Domenica 20 Settembre 2026 18:09
Chiamatelo miracolo-Frosinone: Calò-Kvernadze-Palmisani firmano l’impresa
TABELLINO FROSINONE-COMO 2-0 PRIMO TEMPO 2-0 FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono, Calvani, Monterisi (8’ st Cittadini), Bracaglia; Schmid (42’ st El Azzouzi), Calò (35’ st Cichella),...
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Chiamatelo miracolo-Frosinone: Calò-Kvernadze-Palmisani firmano l’impresa
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TABELLINO
FROSINONE-COMO 2-0
PRIMO TEMPO 2-0
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono, Calvani, Monterisi (8’ st Cittadini), Bracaglia; Schmid (42’ st El Azzouzi), Calò (35’ st Cichella), Masini; Ghedjemis (42’ st Amey), Raimondo, Kvernadze (36’ st Zerbin).
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Birligea, Akpoguma, Fini, Hasa, Fayed, Bobcek, Tchato.
Allenatore: Alvini.
COMO (4-2-3-1): Butez; Valle (28’ st Kaiki), Ramon, Chalobah, Couto; Da Cunha (1’ st Ricci), Milla (28’ st Perrone); Diao, Nico Paz, Baturina (1’ st Rodriguez); Douvikas (1’ st Kean).
A disposizione: Vigorito, Sanchez, Kempf, Caqueret, Dossena, Goldaniga, Smolcic, Liberali, Addai, Kambwala.
Allenatore: Fabregas.
Arbitro: sig. Daniele Chiffi di Padova; assistenti: sigg. Giorgio Peretti di Verona e Marcello Rossi di Biella; IV Uomo: sig. Ermanno Feliciani di Teramo; Var: sig. Davide Ghersini di Genova; Avar: sig. Daniele Rutella di Enna.
Marcatori: 14’ pt Calò (F), 48’ pt Kvernadze (F)
Note: Biglietti venduti: 3.121 (di cui ospiti 317); abbonamenti paganti: 11.404; Totali spettatori: 14.525; Totale incassato compreso rateo: abbonamenti 352.545,59; incasso solo gara: euro 103.550,00; totale incasso: euro 456.095,59; angoli: 9-7 per il Como; ammoniti: 34’ Couto (C), 11’ st Bracaglia (F); recuperi: 4’ pt; 5’ st; prima della gara osservato 1’ di raccoglimento per la scomparsa di Sandro Mazzola, campione d’Europa del 1968 e vice campione del Mondo del 1970 e pluricampione con la maglia dell’Inter.
FROSINONE – E adesso chiamatelo miracolo-Frosinone. Un agglomerato di idee, organizzazione di gioco, fame, cattiveria agonistica. La Grande Bellezza all’ombra del Campanile. Il Como non perdeva dal 21 aprile scorso in Coppa Italia, nelle ultime 10 partite di campionato aveva ottenuto 8 vittorie e 2 pareggi, aveva strapazzato il Lipsia in Champions 4-1, unica italiana a vincere.

(
Foto: Mario Salati © S.M. Fotoreporter)
Niente da fare per la truppa di Fabregas perché il Frosinone di Max Alvini gli ha messo davanti un bel disco rosso, 2-0 con i gol di Calò e Kvernadze nel primo tempo. Un gioco da far spellare le mani. E le parate mostruose di Lorenzo Palmisani. La truppa lariana nella notte a casa a riflettere, sul Lago. E’ stata una partita spettacolare per quasi 100’. E chi è andato a farsi fare autografi la ditta Fabregas-Nico Paz & soci alla vigilia in quel di Anagni, da stamattina dovrebbe andare ad omaggiare la Compagnia Alvini-Palmisani & Co. E’ finita con lo Stadio in brodo di giuggiole, con la Curva Nord a reclamare Alvini.

Max Alvini (Foto: Mario Salati ©
S.M. Fotoreporter
)Prima della formazione, i numeri di partenza del Frosinone di Alvini: nove-undicesimi della squadra che ha vinto in Serie B e sette-undicesimi di giocatori italiani. Davanti a Palmisani l’unico avvicendamento rispetto alla partita del ‘Ferraris’, con Monterisi dal 1’ al posto di Cittadini. Completa il pacchetto arretrato Calvani al centro, Oyono a destra e Bracaglia a sinistra. In mezzo al campo si parte con Schmid e Masini intermedi e Calò in regia. Infine il tridente con Raimondo attaccante di movimento, Kvernadze e Ghedjemis ali a sostegno. Alvini deve rinunciare al centrocampista Grillitsch (seconda assenza di fila) e al difensore Terzic.

La Curva Nord (Foto: Mario Salati ©
S.M. Fotoreporter
)Nel Como tutto straniero 3 le novità rispetto alla partita vinta con il Parma: Alex Valle in difesa, Milla in mezzo al campo e Douvikas punta di riferimento. Tra i pali Butez che ha vinto ancora una volta il ballottaggio con Sanchez, sulla corsia mancina Valle, a destra Couto, al centro Ramon e Chalobah. Da Cunha e Milla sono i due mediani, davanti il tridente di trequartisti formato da Diao, Nico Paz e Baturina a supporto di Douvikas. Sulla panchina dei lariani due vecchie conoscenze del Frosinone: il portiere della promozione 2017-’18,Mauro Vigorito e il difensore della stagione successiva in serie A, Edoardo Goldaniga.

Schimid in azione (Foto: Mario Salati
© S.M. Fotoreporter
)Nemmeno 30” e il Frosinone accarezza il vantaggio, sgroppata di Ghedjemis a destra, pallone al centro e qualcosa tra una deviazione e una svirgolata di Ramon che lascia immobile Butez ma la sfera attraversa tutta l’area di porta a termina in angolo. E’ scatenata la squadra di Alvini, un puledro pancia a terra: al 3’ se ne va Kvernadze centralmente, conquista il limite e lascia partire un tiro non irresistibile che termina a lato. Risposta del Como 30” dopo che parte dal piede di Diao che batte sullo scatto Bracaglia, pennellata dalla parte opposta dove arriva Baturina, piattone sinistro al volo e pallone alto in Curva.
Lo spartito delle schermaglie è saltato. Al 7’, nell’arco di 10’ salgono sul piedistallo a petto in fuori Palmisani con 2 due deviazioni mostruose su Douvikas (deviazione sul colpo di testa), Baturina (salvataggio di piede di Monterisi) e ancora Douvikas (deviazione sul palo alla propria destra). Il Frosinone appena vede un varco spinge e punge: al 10’ tutto in tre tocchi, da Bracaglia e Calò a Kvernadze che se ne va a destra, si accentra, trova lo spiraglio per il tiro ma viene rimpallato all’ultimo, il pallone schizza dalla parte opposta a Ghedjemis che alza la mira.
Al 13’ i giallazzurri vicinissimi al vantaggio, Ghedjemis si infila in mezzo a tre biancoblu sulla trequarti, vince il duello e si presenta davanti a Butez che gli rimpalla il tiro. Ma il gol del Frosinone aleggia e arriva prima dello scoccare del quarto d’ora: Ghedjemis imbuca Schmid che ingrana 5 marce in un nanosecondo, con il terzo occhio vede Calò in area e lo serve, destro imparabile e Butez è battuto. Per il fantasista giallazzurro primo gol in Serie A dopo appena 5 giornate nella massima serie.

Calò ha sbloccato il risultato (Foto: Mario Salati ©
S.M. Fotoreporter
)Il Como spinge tanto sulla propria destra con Diao e Couto ma l’asse verticale giallazzurro tiene botta. Anzi, è ancora la squadra di Alvini a creare pericoli, un colpo di testa di Bracaglia parato da Butez dopo l’angolo di Calò. E 1’ dopo l’occasione per il 2-0, Ghedjemis telecomandato daSchmid esce dal muro del Como sulla corsia di destra, cavalcata di 50 metri e pallone al bacio in mezzoper Raimondo pronto al tap-in, Ramon anticipa tutti, rischia l’autogol e manda in angolo. Spettacolo al ‘Benito Stirpe’.

Palmisani superlativo (Foto: Mario Salati ©
S.M. Fotoreporter
)Al 29’ il Como vede gli spettri, pallone da destra di Ghedjemis, Raimondo esce dalle figure dei difensori, controllo e tiro di controbalzo, pallone che sfiora l’incrocio alla sinistra di Butez. Il Como torna sulla cresta dell’onda al 32’ grazie ad un contropiede condotto per 50 metri da Nico Paz ma all’improvviso si appalesano le maglie giallazzurre e l’opportunità per i lariani sfuma.
La squadra di Fabregas allora sceglie il palleggio lungo, il Frosinone non perde mai le coordinate, a Nico Paz non rimane che sparare fuori di sinistro. Al 34’ arriva anche il primo giallo di una gara correttissima, Couto entra in maniera scoordinata su Kvernadze che rimane a terra e viene ammonito. Il Frosinone al 38’ a centimetri dal 2-0: Calò sulla verticale per Schmid, tocco in area per Kvernadze che salta Valle e mette il pallone a filo di porta, tacco di Raimondo e Butez salva. Passa 1’, ancora faccia a faccia tra Raimondo – servito da Calò – e Butez, l’attaccante rallenta quell’attimo che permette al portiere di chiudere e salvare.

Raimondo vicino al gol in più occasioni (Foto: Mario Salati ©
S.M. Fotoreporter
)Piovono palle-gol per i giallazzurri ma il Como è sempre temibile. E al 43’ serve un Palmisani da vetrina mondiale: Diao scappa a destra, Douvikas non c’arriva ma c’è Nico Paz, colpo di testa a botta sicura da 5 metri, balzo a fil di palo e gol salvato. Sono 4’ di recupero, al 3’ il Frosinone fa bum: pallone in uscita rapida da Schmid su Kvernadze che controlla, si allarga leggermente a destra e buca in diagonale Butez. Como alle corde, Fabregas lascia la panchina e si precipita negli spogliatoi mentre ancora mancano scampoli di gara la duplice fischio che chiude 45’ spettacolari che i giallazzurri conducono sul doppio vantaggio.

Il centrocampista Masini (Foto: Mario Salati ©
S.M. Fotoreporter
)Fabregas al 1’ della ripresa manda in campo Kean per Douvikas, Ricci per Da Cunha e Rodriguez per Baturina. Innesti massicci per provare a cambiare passo. Passano 4’ di tocchi e tocchetti e allo scoccare del 4’ si riapre il dossier Nico Paz-Palmisani: il gioiello scuola Real vede lo spiraglio, Palmisani si allunga e devia il pallone con il braccio destro. Portentoso. Un minuto dopo Kean si libera di Monterisi e arriva davanti a Palmisani che non si muove e devia il pallone con i pugni.
Alvini all’8’ manda in campo Cittadini per Monterisi che aveva rimediato un colpo. Che ingaggia subito un duello rusticano con l’ex viola. Il pallone del possibile 3-0 arriva a Bracaglia, bravo a leggere l’intenzione da destra di Ghedjemis, il tiro non è irresistibile. Al 15’ Kean entra nel cuore dell’area giallazzurra, leggermente defilato sulla destra, staffilata e deviazione in angolo di Palmisani. Adesso spinge con tutte le forza la formazione lombarda, Fabregas vuole palleggio, ampiezza e imbucate.

Oyono contrasta Nico Paz (Foto: Mario Salati ©
S.M. Fotoreporter
)Il Frosinone in contropiede è sempre un coltello piantato nel fianco. Al 20’ Ghedjemis conquista un angolo dopo una traversata, sul tiro dalla bandierina il franco-algerino si ritrova un pallone ghiotto per la conclusione, traiettoria di poco fuori. Ancora sfortunato invece Raimondo che vince il duello con Ramon, arriva al limite, vede l’angolo scoperto alla sinistra di Butez, lo mira, pallone a centimetri fuori. E tra il 22 e il 23’ sfiora per due volte il 3-0. Ma dall’altra parte è Palmisani a dire ancora di no al Como, precisamente all’eclettico Rodriguez che vede lo spazio, lo punta ma non ha fatto i conti con il balzo felino del portiere di Alatri e la deviazione con la mano di richiamo. Spettacolare.

Calvani ancora un volta tra i migliori in campo (Foto: Mario Salati ©
S.M. Fotoreporter
)Ultimi due avvicendamenti per il Como: al 28’ Kaiki per Valle e Perrone per Milla. Le squadre si allungano inevitabilmente. Se ne giova Kvernadze che al 31’ solca la fascia sinistra, si accentra, entra in area ma sbatte su Ramon mentre cerca l’ultimo spiraglio utile. Il georgiano indemoniato. Il Como che fa? Si affida a Nico Péaz e Rodrigez ma è il Frosinone a sbagliare il più comodo dei gol della sicurezza: Raimondo fa tutto bene, la conclusione è in Curva Sud.
Al 35’ entraCichella per Calò, l’arbitro tarda di 1’ l’ingresso di Zerbin per Kvernadze. Como a testa bassa, Fabregas si sbraccia ad indicare presunti schemi ma è tutto saltato già da tempo tra i lariani. Al 41’ Oyono pennella al centro per Raimondo, Chalobah cade davanti a lui, l’attaccante segna ma Chffi rileva un fallo ai danni del difensore. Alvini ne cambia due: dentro Amey per Ghedjemis e El Azzouzi per Schmid a 3’ dal 90’.

Ghedjemis in azione (Foto: Mario Salati ©
S.M. Fotoreporter
)Sono 5’ di recupero. Frosinone chiuso a testuggine ma pronto ad aprirsi a ventaglio, Como in bambola. E l’immagine è quella di Fabregas con le mani sui fianchi. Scorrono i secondi, lo stadio ‘Benito Stirpe’ si scioglie in un applauso liberatorio. Il triplice fischio finale è una liberazione per il Como. Adesso chiamatelo miracolo-Frosinone.
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Fonte:
Alessio Porcu
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