Lunedì 21 Settembre 2026 13:09
La Notte europea dei ricercatori al Bambino Gesù


L'ospedale pediatrico partecipa all'iniziativa coordinati da Frascati Scienza, in calendario il 25 settembre. Un viaggio per scoprire come la ricerca diventa diagnosi, prevenzione e nuove terapie
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La Notte europea dei ricercatori al Bambino Gesù
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Dal laboratorio alla cura, la ricerca scientifica si tocca con mano al Bambino Gesù e diventa esperienza diretta per bambini, ragazzi e famiglie. L’ospedale pediatrico della Santa Sede infatti partecipa all’edizione 2026 di Leaf (heaL thE plAnet’s Future), il progetto che porta la scienza nelle piazze di tutta Italia, coordinato dall’associazione Frascati Scienza nell’ambito della Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici. L’appuntamento è per il 25 settembre dalle 18 alle 20 nella sede di San Paolo (v.le Ferdinando Baldelli 38). In programma esperimenti, simulazioni, giochi interattivi e osservazioni al microscopio per raccontare in modo semplice e concreto il percorso che porta da una scoperta scientifica a un beneficio per i piccoli pazienti. E scoprire come la ricerca diventa diagnosi, prevenzione e nuove terapie.
Nelle parole del direttore scientifico Andrea Onetti Muda, «la ricerca è una componente essenziale della missione di un ospedale pediatrico come il Bambino Gesù: è il punto di partenza per comprendere meglio le malattie, sviluppare nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche e migliorare la qualità delle cure. Con la partecipazione alla Notte europea dei ricercatori – prosegue – vogliamo rendere questo percorso accessibile a tutti, mostrando a bambini, ragazzi e famiglie che dietro ogni risultato scientifico ci sono domande, esperimenti, tecnologie e persone. Avvicinare il pubblico alla ricerca significa anche contribuire a costruire una maggiore consapevolezza del suo valore per la salute dei più piccoli».
Un primo grande filone della Notte al Bambino Gesù, allora, riguarda la ricerca di laboratorio e le nuove tecnologie. I visitatori potranno entrare nel mondo delle cellule attraverso il microscopio e scoprire l’importanza dell’istologia nello studio dei tessuti. Sarà possibile seguire il percorso che dal dna porta all’identificazione di una mutazione genetica e conoscere lo zebrafish, piccolo modello animale utilizzato per approfondire i meccanismi delle malattie rare e individuare nuove possibili strategie terapeutiche. Non mancheranno le applicazioni dell’intelligenza artificiale e della computer vision: attraverso un’esperienza interattiva, i partecipanti potranno trasformare i propri movimenti in comandi digitali e sperimentare il potenziale di queste tecnologie nello studio del movimento e nella riabilitazione.
Altre attività mostreranno il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica. Attraverso la citofluorimetria, bambini e ragazzi potranno scoprire il ruolo dei dati prodotti in laboratorio nelle decisioni terapeutiche, per esempio nel monitoraggio dei pazienti sottoposti a trapianto. Un’attività dedicata alla perfusione meccanica illustrerà il funzionamento di una tecnologia che mantiene vitale un fegato al di fuori del corpo, con applicazioni nel trapianto, nello studio delle malattie e nella sperimentazione di nuovi approcci terapeutici. Anche l’odontoiatria pediatrica racconterà il percorso dalla ricerca a diagnosi più precoci e trattamenti personalizzati, attraverso tecnologie digitali, simulazioni e attività pratiche.
Ampio spazio sarà dedicato poi alla ricerca che riguarda direttamente la salute e il benessere di bambini e adolescenti. Un’attività sulla sperimentazione di nuovi farmaci in pediatria, con giochi dedicati al funzionamento degli studi clinici, permetterà di scoprire le diverse fasi dello sviluppo e della valutazione delle terapie destinate ai più giovani. Il progetto IDEaL accompagnerà invece i visitatori alla scoperta della ricerca sul sistema immunitario, seguendo il percorso di un campione biologico dalla visita al laboratorio. Nefrologia, salute del tessuto osseo, alimentazione e disturbi della nutrizione saranno raccontati attraverso esperimenti e attività interattive, per illustrare il contributo della ricerca alla prevenzione e alla cura.
Ancora, la ricerca in Neuropsichiatria infantile sarà protagonista di giochi e prove pratiche dedicati al linguaggio, alle emozioni, alla cognizione sociale e al funzionamento del cervello. Le attività permetteranno di esplorare i meccanismi dello sviluppo neuropsichico e il contributo della ricerca alla diagnosi precoce e alla personalizzazione degli interventi per bambini e adolescenti. Un ulteriore percorso sarà dedicato infine alle malattie rare e mostrerà il valore della ricerca anche nella costruzione di percorsi di presa in carico più continui e personalizzati, oltre la diagnosi e la definizione della terapia. Dalla cura in ospedale alla collaborazione con i servizi del territorio e le associazioni dei pazienti, l’obiettivo è sottolineare l’importanza di un approccio capace di accompagnare il bambino e la sua famiglia nel tempo.
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il programma dettagliato e le informazioni per prenotare e partecipare.21 settembre 2026
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