Martedì 22 Settembre 2026 16:09
L’onda gigante invade il Vaticano: l’opera sulla Biblioteca Apostolica
L’onda gigante invade il Vaticano: l’opera sulla Biblioteca Apostolica Sembra che un’enorme onda stia per travolgere il Vaticano, ma è una nuova installazione dell’artista JR. “DILUVIUM” occupa la facciata della Biblioteca Apostolica Vaticana e inaugura una nuova mostra dedicata all’acqua, tra arte contemporanea, libri antichi e memoria. Se passate dal Vaticano nelle prossime settimane, potreste […]
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Sembra che un’enorme onda stia per travolgere il Vaticano, ma è una nuova installazione dell’artista JR. “DILUVIUM” occupa la facciata della Biblioteca Apostolica Vaticana e inaugura una nuova mostra dedicata all’acqua, tra arte contemporanea, libri antichi e memoria.
Se passate dal Vaticano nelle prossime settimane, potreste avere l’impressione di trovarvi davanti a una scena surreale: sulla facciata della Biblioteca Apostolica Vaticana sembra infatti essersi fermata un’enorme onda.
Non è un effetto speciale e non è un’installazione temporanea qualsiasi. Si chiama DILUVIUM ed è la nuova opera site-specific realizzata dall’artista francese JR proprio per la facciata della Biblioteca.
L’installazione raggiunge circa 70 metri di larghezza e 30 metri di altezza e trasforma completamente l’aspetto dell’edificio cinquecentesco che si affaccia sul Cortile del Belvedere.
L’opera prende ispirazione dalle celebri incisioni realizzate da Gustave Doré per la Bibbia del 1866, in particolare dalla rappresentazione del Diluvio universale.
JR ha preso quell’immagine storica e l’ha ingrandita fino a portarla sulla scala monumentale della Biblioteca Vaticana.
Il risultato è una gigantesca massa d’acqua che sembra precipitare sulla facciata, creando un contrasto molto forte tra l’architettura rinascimentale dell’edificio e l’intervento contemporaneo.
Ma DILUVIUM non è soltanto un’immagine spettacolare.
L’opera è stata pensata come una riflessione sulla fragilità del patrimonio e della memoria: proprio una biblioteca, luogo nato per conservare il sapere, viene simbolicamente minacciata dall’acqua.
JR ha collegato l’immagine del diluvio anche ai cambiamenti climatici e alla crescente difficoltà di controllare fenomeni naturali sempre più estremi.
DILUVIUM è il punto di partenza di “AQVA. Catastrofe e meraviglia”, la prima mostra di un nuovo ciclo quinquennale organizzato dalla Biblioteca Apostolica Vaticana.
Il progetto parte proprio dall’acqua, considerata contemporaneamente come fonte di vita e possibile forza distruttiva. Negli anni successivi il ciclo affronterà altri elementi e altre minacce per il patrimonio librario, tra cui il fuoco, la luce, gli insetti e l’intervento umano.
Il percorso mette in dialogo opere contemporanee e alcuni dei tesori conservati dalla Biblioteca Vaticana.
Oltre a JR, partecipano al progetto il tipografo Bill Moran e lo chef Fulvio Pierangelini, in un percorso che unisce arte, libri, scienza, natura e cultura gastronomica.
Uno dei nuclei della mostra è dedicato a Ippolito Salviani e al suo Aquatilium animalium historia, importante trattato sugli animali acquatici pubblicato a Roma nel 1557.
Il libro, che quest’anno compie 470 anni, rappresenta perfettamente il rapporto tra la Biblioteca e il tema dell’acqua: un documento storico dedicato alla conoscenza del mondo naturale diventa parte di un'esposizione che mette insieme patrimonio antico e linguaggi contemporanei.
All’interno del percorso si trova anche un intervento dedicato all’alluvione di Firenze del 1966, di cui nel 2026 ricorre il sessantesimo anniversario. Le immagini provengono da un album fotografico conservato in Vaticano e raccontano i danni provocati dall’acqua alla Biblioteca Nazionale di Firenze.
Il progetto di JR non si ferma alla gigantesca onda sulla facciata.
All’interno della Biblioteca si incontra infatti anche Undae, un secondo intervento site-specific dell’artista, che porta il tema dell’acqua all’interno del percorso espositivo attraverso immagini e materiali audiovisivi.
È quindi una mostra che va oltre la semplice installazione fotografabile dall’esterno: il percorso permette di entrare nella Biblioteca e scoprire il modo in cui acqua, memoria, libri e arte contemporanea vengono messi in relazione.
La mostra AQVA. Catastrofe e meraviglia sarà aperta al pubblico dal 25 settembre 2026 al 14 maggio 2027.
Le visite sono previste il venerdì e il sabato.
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