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Mercoledì 23 Settembre 2026 14:09

Roma: scorte di droga occultate nel verde e vedette agli accessi, 5 spacciatori arrestati

Cinque spacciatori arrestati tra San Basilio e Tor Bella Monaca, operazioni di polizia interrompono traffico di droga.

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Tra San Basilio e Tor Bella Monaca, cinque spacciatori sono stati recentemente arrestati dalla Polizia di Stato di Roma, coinvolti in operazioni di traffico di sostanze stupefacenti caratterizzate da una logistica ben organizzata e da sofisticate tecniche per eludere i controlli delle Forze dell’ordine. Il primo soggetto ad essere catturato è un trentacinquenne romano, attivo nella zona di San Basilio, il quale aveva predisposto un deposito di droga lontano dalla propria abitazione, occultato tra la vegetazione di via Carlo Marx. Un comportamento sospetto, ovvero una deviazione ingiustificata verso un’area verde, ha attirato l’attenzione degli agenti. Sotto la sorveglianza dei Falchi della Squadra Mobile, l’individuo è stato osservato mentre si avvicinava a degli arbusti, prelevava una dose da una busta nascosta tra le fronde e riprendeva il suo cammino. Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti circa 90 grammi di cocaina, sia in forma grezza che già suddivisa in dosi, insieme a hashish e materiale per il taglio, il peso e il confezionamento della sostanza. Un’ulteriore perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di circa 9.000 euro in contante, nascosti all’interno di uno zuccotto di lana, utilizzato come una sorta di cassaforte domestica. Di conseguenza, per l’uomo è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Un epilogo simile ha colpito quattro complici di origine tunisina, attivi nella zona di Tor Bella Monaca. Secondo le indagini condotte dai Falchi, questi individui operavano seguendo una precisa ripartizione di ruoli: due di loro gestivano direttamente le cessioni di droga, mentre gli altri si occupavano dell’osservazione e del controllo del territorio, monitorando l’accesso all’area e indirizzando gli acquirenti verso i vari punti di distribuzione dello stupefacente. Questo sistema di gestione, simile a una regia ‘diffusa’, consentiva alla droga di seguire percorsi diversificati, custodita in depositi lungo via dell’Archeologia: una parte era riposta in un borsello suddiviso in scomparti, mentre l’altra era nascosta tra i rifiuti. Questo schema organizzativo avrebbe facilitato il rapido smistamento delle sostanze, a seconda della tipologia di stupefacente. Tuttavia, il circuito è stato interrotto durante una fase di vendita, grazie all’intervento tempestivo dei Falchi, che hanno sequestrato decine di dosi di cocaina, crack, eroina e hashish, oltre a 740 euro in contante. Per tutti i coinvolti sono scattati gli arresti, che sono stati successivamente convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

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