Mercoledì 23 Settembre 2026 14:09
Roma: Di Cola (Cgil), su morte operaio ci costituiremo parte civile
La Cgil si costituirà parte civile per la morte dell'operaio al Colosseo, chiedendo giustizia e maggiore sicurezza sul lavoro.
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In merito alla tragica morte dell’operaio 22enne avvenuta questa notte al Colosseo di Roma, il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, ha dichiarato: “Come Cgil seguiremo il processo e gli eventi, ci costituiremo parte civile per sostenere la famiglia e faremo di tutto per avere giustizia”. Di Cola ha rilasciato queste dichiarazioni dopo aver effettuato un sopralluogo al Colosseo. “Da quanto sembra – ha spiegato – c’erano un paio di operatori che stavano svolgendo delle attività di edilizia particolari utilizzando delle funi. La caduta è avvenuta dall’alto. È fondamentale capire se le regole di sicurezza siano state rispettate, se le attrezzature utilizzate erano adeguate e se il lavoratore avesse ricevuto la formazione necessaria, oltre a verificare se chi doveva vigilare ha svolto correttamente il proprio compito. Da quanto abbiamo appreso, la lavorazione è stata eseguita da un numero ridotto di lavoratori dell’azienda. Purtroppo, il controllo del lavoro è affidato ai dipendenti del ministero, ma sembra che fossero presenti in numero esiguo a causa di una significativa carenza di organico. Attendiamo ulteriori sviluppi da parte della magistratura per chiarire la situazione.”
Come Cgil, “seguiremo il processo e gli eventi, ci costituiremo parte civile per sostenere la famiglia e faremo di tutto per avere giustizia. La nostra organizzazione sta con quelle famiglie, con i lavoratori” – ha aggiunto Natale Di Cola. “Questa è una tragedia che ci ha travolto. Spero che si apra realmente un dibattito nell’opinione pubblica su quanto avvenuto. Non si può morire a 22 anni mentre si lavora. Tra poco sarà un anno dalla morte di Octav Stroici alla Torre dei Conti, il che dimostra come nel nostro paese il tema della sicurezza sia sottovalutato da tutti. Ci aspettiamo che il governo e la politica, invece di limitarsi a esprimere cordoglio, intraprendano azioni concrete, facciano chiarezza e, soprattutto, diano giustizia alla famiglia. Ci stringiamo attorno ai familiari; nelle prossime ore cercheremo di contattarli per offrirgli supporto e assistenza nella fase processuale. Gestire un momento come questo è estremamente difficile per chi, come noi, sta dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori. Stiamo discutendo con i lavoratori del Colosseo e del settore della cultura per capire come rinnovare la nostra mobilitazione e quali azioni mettere in campo per chiedere maggiore sicurezza, affinché il lavoro sia sinonimo di libertà e dignità, e non di morte, come è avvenuto questa mattina”, ha concluso Di Cola.
