Mercoledì 23 Settembre 2026 17:09
Lavori stradali, quelli fatti bene. Il Piano Strade a Montesacro esempio di buona riqualificazione
Da via Val d'Ossola, a piazza Sempione, passando per viale Adriatico e piazza Monte Gennaro. Orecchie antiparcheggio, scivoli per disabili e marciapiedi in basaltina di qualità. Anche a Roma si può fare
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Lavori stradali, quelli fatti bene. Il Piano Strade a Montesacro esempio di buona riqualificazione
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Come forse qualcuno avrà intuito e notato il nostro blog pur offrendo una copertura su tutta la capitale, ha dedicato e continua a dedicare una parte importantissima dei suoi articoli al Terzo Municipio (Montesacro) per due ragioni: la prima è che questo quadrante rappresenta un vero e proprio laboratorio a cielo aperto delle contraddizioni (e delle sfide) di Roma. Il quadrante nord-est è una fonte inesauribile di spunti che riflettono, su scala municipale, i problemi dell’intera città. Ma c’è anche un altro motivo di questa “focalizzazione”: molti dei redattori storici e dei principali collaboratori del blog vivono o hanno un forte legame con i quartieri di questo quadrante, il che ci ha permesso di monitorare con occhio vigile, costanza e capillarità i problemi e le dinamiche locali.
Sgombriamo subito il campo da un equivoco: NON esiste un accanimento sul Terzo Municipio (o dei partiti di centrosinistra che lo amministrano). Diarioromano si sostiene sull’impegno civico non retribuito e, quando le forze a disposizione sono ridotte, tipo quest’estate, concentrare la propria azione e le segnalazioni su aree geografiche specifiche come Marconi o Montesacro, è una scelta logistica e di opportunità, non un attacco mirato o una presa di posizione ideologica contro quel territorio!
Esaurita questa doverosa premessa, dedichiamoci alle “good news”: come non abbiamo lesinato critiche al Terzo Municipio (per non condannare apertamente e contrastare il
degrado causato da scritte, tag e manifesti illegali legati ad ambienti dell’antagonismo
) ci pare doveroso sottolineare le note positive: l’importanza del lavoro svolto a Montesacro sul fronte dei lavori pubblici, in particolare negli interventi di rifacimento della pavimentazione e riqualificazione stradale.
Un plauso quindi al presidente uscente Giovanni Caudo (anch’esso ambiguo rispetto ai graffiti, ma per molti altri versi esemplare) e a Paolo Emilio Marchionne, l’attuale presidente del Municipio III (Montesacro), all’assessore ai Lavori pubblici Matteo Pietrosante e, soprattutto, alla Direzione Tecnica del Municipio III. E complimenti ai tecnici del dipartimento lavori pubblici (Dilp) per la progettazione accurata dei lavori nel Terzo Municipio (dalla scelta dei materiali alla posa dell’asfalto e dell’arredo).
Nel corso degli anni siamo stati testimoni di una serie di interventi di riqualificazione (Via Val d’Ossola, via Gargano, Piazza Monte Baldo, Viale Adriatico, nel tratto compreso tra Piazzale Adriatico e il plesso scolastico della scuola Montessori) davvero meritevoli di lodi.

Interventi improntati alla razionalizzazione degli spazi, accessibilità ed eliminazione della sosta selvaggia, che hanno generato un iniziale malcontento tra residenti e commercianti, ma sul lungo periodo hanno portato benefici legati al decoro, alla sicurezza e alla vivibilità dei quartieri.
Quali sono gli esempi di rigenerazione urbana di successo? Tra i casi di studio annoveriamo la riqualificazione su Via Val d’Ossola di cui ci siamo già occupati tempo fa (
qui
e qui
) e su cui torneremo prossimamente.




I fatti principali su Via Val d’Ossola:
– riorganizzazione degli spazi di sosta e dei cigli dello spartitraffico. Eliminati i vecchi box su strada in sede impropria per fare spazio a un’area pedonale. Al mattino ospita le bancarelle con ombrelloni, mentre nel pomeriggio è liberamente fruibile dai cittadini;
– realizzazione di scivoli con la protezione degli attraversamenti e delle zone spartitraffico con appositi elementi parapedonali, oltre alla realizzazione dei percorsi per ipovedenti;
– stalli di sosta in rientranza ai marciapiedi con veicoli in fila protetti da cordoli/orecchie/ golfi agli incroci evitare la sosta impropria;
– attraversamenti con parapedonali in “aggetto” cioè sporgenti sulla carreggiata, percorsi tattili loges LVE e soprattutto le “ORECCHIE ANTIPARCHEGGIO” al limite dei marciapiedi.
– realizzazione di scivoli con la protezione degli attraversamenti e delle zone spartitraffico con appositi elementi parapedonali, oltre alla realizzazione dei percorsi per ipovedenti;
– stalli di sosta in rientranza ai marciapiedi con veicoli in fila protetti da cordoli/orecchie/ golfi agli incroci evitare la sosta impropria;
– attraversamenti con parapedonali in “aggetto” cioè sporgenti sulla carreggiata, percorsi tattili loges LVE e soprattutto le “ORECCHIE ANTIPARCHEGGIO” al limite dei marciapiedi.

Siamo convinti che, a dispetto dei mugugni, la “nuova” Via Val d’Ossola sia un caso di successo da ripetere altrove, un progetto di rigenerazione urbana replicabile in ogni quartiere a cominciare da Marconi.
Ed arriviamo alla
riqualificazione di Piazza Sempione (Città Giardino Aniene)
che ha trasformato la piazza da parcheggio a cielo aperto a grande area pedonale. È stata creata un’ampia zona pedonale di fronte alla sede del III Municipio eliminando la sosta selvaggia dei veicoli. Tutta la superficie dello slargo è stata ripavimentata e riqualificata con materiali di pregio e arredo urbano di alta qualità.






Nel quartiere del municipio III sono partiti, circa un anno fa, gli interventi mirati alla sicurezza pedonale e al rifacimento del manto stradale. I lavori di rifacimento e riqualificazione di marciapiedi, arredo urbano e asfalto di “via Gargano, Piazza Monte Baldo e il primo tratto di Viale Adriatico, da oggi prenderà il via il completamento del manto stradale di Viale Adriatico, nel tratto compreso tra Piazzale Adriatico e il plesso scolastico della scuola Montessori.” (cit.
Roma Today
)






Anche qui, un plauso all’impresa e alle maestranze per la straordinaria qualità dell’intervento di stesa dell’asfalto, la cura dei dettagli, parapedonali perfettamente ancorati al piano stradale (piastrelle in basaltina): i nostri più sinceri complimenti per un lavoro eseguito a regola d’arte!
Persino via Scarpanto, un’area abbandonata a sé stessa (ne riparliamo presto) è stata inserita nei lavori di restyling e valorizzazione urbanistica con l’isola salvagente con scivoli e percorsi LOGES (o LVE – Loges Vet Evolution)


Ed infine, eccoci a Piazza Monte Gennaro con marciapiedi allargati, parapedonali (barriere a croce di Sant’Andrea) e soprattutto le “Curb Extensions”, ovvero le “orecchie” dei marciapiedi in corrispondenza degli incroci (cit. Movimento Diritto dei Pedoni)



– Riducono l’ampiezza dell’attraversamento per i pedoni;
– Migliorano la visibilità, che può essere impedita dalla sosta illecita (i mezzi secondo il Codice della Strada non possono sostare a meno di 5 metri dall’intersezione);
– Stringono il raggio delle curve di svolta, obbligando a velocità ridotte per i mezzi in transito.
– Migliorano la visibilità, che può essere impedita dalla sosta illecita (i mezzi secondo il Codice della Strada non possono sostare a meno di 5 metri dall’intersezione);
– Stringono il raggio delle curve di svolta, obbligando a velocità ridotte per i mezzi in transito.
Con questo servizio si conclude il nostro reportage sui lavori di asfaltatura e rifacimento marciapiedi a Montesacro, eseguiti a regola d’arte. A pochi giorni dalla conclusione di B-CAD, la fiera dell’Edilizia, architettura, grandi opere e rigenerazione urbana (svolta alla Nuvola dell’Eur) e dall’inizio di Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura che celebra l’eccellenza del Made in Italy e della posa con dimostrazioni pratiche dei maestri piastrellisti (e tra venti giorni c’è Marmomac la fiera internazionale più importante al mondo per la lavorazione, le tecnologie e la posa della pietra naturale). Montesacro dimostra che a Roma è possibile raggiungere risultati di eccellenza nella pianificazione e nell’esecuzione di lavori pubblici. La combinazione di una committenza pubblica rigorosa, aziende leader, maestranze altamente qualificate e materiali di prima scelta rappresenta la formula per per restituire decoro, sicurezza e accessibilità a Roma.
Comunque, c’è ancora molto da fare per migliorare il decoro di Roma e di Montesacro in particolare ..ma i lavori pubblici eseguiti a regola d’arte dimostrano che la capacità del saper fare del Made in Italy, non è solo retorica ma un obiettivo raggiungibile.
Insomma, citando il Frankestein Junior di Mel Brooks, SI PUO’ FARE!

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