Giovedì 24 Settembre 2026 12:09
Internati militari, Ceccano dona al vescovo Marcianò il diario clandestino del cappellano di un lager nazista
La città di Ceccano ha donato al vescovo di Frosinone, Sua Eccellenza Santo Marcianò, una rara copia del libro “Zeithain […]
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La città di Ceccano ha donato al vescovo di Frosinone, Sua Eccellenza Santo Marcianò, una rara copia del libro “Zeithain campo di morte ove 900 nostri invocano ancora: Italia!”, tratto dal diario clandestino tenuto da padre Luca Airoldi, cappellano militare dello Stalag IV-B di Zeithain, nel campo di prigionia nazista in cui morirono quasi 900 Internati militari italiani (Imi).
La consegna è avvenuta martedì scorso nella collegiata di san Giovanni Battista, dopo le celebrazioni della Giornata nazionale Imi e a margine della cerimonia d’insediamento del nuovo parroco delle chiese del centro, don Pietro Jura. L’iniziativa è stata portata avanti dal sindaco, Andrea Querqui, con l’architetto Luigi Compagnoni, autore di importanti ricerche in materia, e Giovanni Gianfelice, nipote di un internato militare deceduto nel lager di Zeithan.
«È stato un gesto fortemente sentito e apprezzato – dichiara il sindaco Querqui – che arriva dopo la commemorazione comunale dei 6 nuovi Imi ceccanesi poi insigniti in prefettura della medaglia d’onore alla memoria, ormai per un totale di 26 su 219 concittadini imprigionati in un lager perché si opposero al nazifascismo dopo l’armistizio del 1943. È grazie a quel diario di padre Airoldi che conosciamo tutte le atrocità commesse nei confronti dei connazionali, anche della nostra città, che non vollero schierarsi dalla parte sbagliata della storia».
«Un libro oggi raro – lo definisce Compagnoni – nato dalla testimonianza diretta di un cappellano militare. Ora diventa il punto di partenza per una nuova azione di ricerca e restituzione della memoria alle famiglie del territorio. Un gesto semplice, ma di forte valore civile e storico, ha assunto un significato particolare perché avvenuto a pochi giorni dalla seconda celebrazione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale».
Dalle ricerche di Compagnoni: il diario di un cappellano nel “Campo di Morte” Padre Luca M. Airoldi svolse il proprio ministero tra i militari italiani ricoverati e internati nel Reservelazarett di Zeithain, in Sassonia, ricordato dagli stessi prigionieri italiani come il “Campo di Morte”. Nel suo diario il cappellano raccolse con straordinaria cura nomi, dati biografici e notizie relative ai giovani soldati italiani morti nel campo. L’opera, pubblicata a proprie spese e fatta giungere alle famiglie dei caduti nei primi anni Sessanta, è oggi di difficile reperibilità e costituisce una
testimonianza di eccezionale valore umano e documentario.
testimonianza di eccezionale valore umano e documentario.
A Zeithain, dove dal 1943 furono ricoverati numerosi Internati Militari Italiani, le condizioni di vita, la denutrizione e la diffusione della tubercolosi provocarono una mortalità elevatissima. Le ricerche della Gedenkstätte Ehrenhain Zeithain documentano 874 italiani morti nel campo; 848 di essi furono sepolti nel cimitero militare italiano di Jacobsthal. Nel 1991, dopo decenni nei quali l’area era rimasta compresa in una zona militare sovietica, oltre ottocento salme furono riesumate e trasferite in Italia.
Un impegno per ricostruire le storie dei caduti della provincia di Frosinone
La copia consegnata all’Arcivescovo richiama direttamente anche la storia della provincia di Frosinone. Tra le pagine del diario compaiono infatti le vicende di numerosi giovani provenienti dal territorio ciociaro, scomparsi lontano da casa durante l’internamento. Dietro ciascun nome vi sono una famiglia, un paese, una storia spesso rimasta per decenni affidata soltanto al ricordo privato.
Da questo gesto nasce l’auspicio che Ceccano possa farsi promotrice, insieme agli altri Comuni interessati, alle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri, alle associazioni e ai ricercatori storici, di un percorso comune per riportare alla luce l’opera di padre Airoldi e per individuare i militari della provincia di Frosinone morti a Zeithain, ricostruendone per quanto possibile le biografie e restituendo alle famiglie la conoscenza delle loro ultime vicende.
Un lavoro di memoria che assume oggi un valore ancora più forte. La Giornata nazionale del 20 settembre, istituita con la legge 13 gennaio 2025, n. 6, richiama infatti l’esperienza di centinaia di migliaia di militari italiani che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati dalla Germania nazista e classificati come Internati Militari Italiani, subendo prigionia, privazioni e lavoro coatto dopo il rifiuto di collaborare con il regime nazionalsocialista e con la Repubblica Sociale Italiana.
Dalla memoria privata a una memoria condivisa
La presenza dell’Arcivescovo Santo Marcianò, già Ordinario Militare per l’Italia, ha conferito alla consegna un significato ulteriore, unendo la memoria delle comunità locali alla storia dei militari italiani e delle loro famiglie. Il diario di padre Airoldi non è soltanto un elenco di nomi: è un documento che restituisce identità a vite spezzate e consente, ancora oggi, di ricostruire legami, provenienze e destini.
L’iniziativa di Ceccano intende quindi trasformare un dono simbolico in un impegno concreto di ricerca, divulgazione e condivisione, affinché le storie dei giovani morti a Zeithain non rimangano confinate negli archivi o nella memoria familiare, ma tornino a essere patrimonio delle comunità dalle quali provenivano e possano essere trasmesse alle nuove generazioni.
