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Lunedì 28 Settembre 2026 12:09

“Santiago”, il coraggio di ricominciare

locandina del film
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Il film francese di Samuell ispirato a un romanzo e a numerose storie realmente accadute. L'incontro tra due persone che sembrano non avere nulla in comune e il cammino verso la celebre meta

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Fred è un’insegnante licenziata dopo 15 anni di servizio; Adam è un ragazzo problematico con molti guai con la giustizia. Senza conoscersi, si ritrovano ad affrontare fianco a fianco il cammino verso Santiago di Compostela… Parte da qui, da una conoscenza nata per caso, Santiago un cammino per ricominciare, film francese nelle sale dal 24 settembre.

Alla base c’è il romanzo Marche et invente ta vie, scritto da Bernard Olivier e ispirato, come si legge nei titoli di testa, a numerose storie realmente accadute. Il racconto segue l’incontro tra due persone che sembrano non avere nulla in comune. Lei è una donna matura rovinata da un gesto tanto involontario quanto forte e fuori luogo: ha dato uno schiaffo ad una alunna.

Quando, sollecitati dagli insegnanti, i ragazzi presenti devono dichiarare la loro provenienza, Adam dice “il carcere” e Fred replica “anche io”. Oltre al grave errore commesso, Fred vive anche l’incapacità di non saper ricostruire il rapporto con la figlia adolescente. Grazie dunque all’ associazione che offre a giovani problematici come Adam percorsi alternativi al carcere, Fred e Adam superano la barriera della iniziale diffidenza e intraprendono insieme il cammino di Santiago.

Cammino che, come ben sappiamo dalle esperienze di chi lo ha già effettuato, si snoda per alcune centinaia di chilometri tra Francia e Spagna. La fatica, per stanchezza e ripetizione di gesti e movimenti, è in agguato e prende anche i nostri protagonisti tra silenzi, inconvenienti e paesaggi di grande bellezza. La difficoltà di mantenere un unico atteggiamento di fronte al variare del contesto e al cambiare degli umori provoca più di un momento di forte tensione.

Ma non si rischia di anticipare il finale se si dice che tutte queste difficoltà, alcune molto forti e profonde da sembrare insuperabili, sono preliminari alla nascita tra i due di un legame via via più profondo e consapevole: Fred e Adam finiranno per guardarsi con occhi nuovi, anche se l’ombra del carcere continua a incombere su Adam. Il tema del cammino per Santiago di Compostela ha assunto in molte altre occasioni una chiara valenza spirituale e religiosa.

In questa occasione al regista Yann Samuell (altri suoi titoli sono Amami se hai coraggio; La guerra dei bottoni) è sufficiente mettere in primo piano i problemi interiori dei protagonisti, il loro ostinato non arrendersi di fronte alle difficoltà e dare spazio a valori quali il perdono e la possibilità di reiventarsi una seconda occasione. Da qui nasce la forte suggestione complessiva del film, anche nel bel momento dell’incontro di Fred e Adam con i monaci che li soccorrono, non solo materialmente. Alla bella riuscita della pellicola, che in Francia ha avuto un grande successo di pubblico, danno un forte apporto la presenza, nei due ruoli principali, di Alexandra Lamy (Fred) e Julien Le Berre (Adam).

28 settembre 2026

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