Lunedì 28 Settembre 2026 19:09
La V edizione di Romadiffusa il 10 e l’11 ottobre 2026
#eventi #cultura spettacolo
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ROMADIFFUSA
10-11 OTTOBRE 2026
TORNA IL FORMAT CHE STA MODIFICANDO
LA NARRAZIONE DELLA CAPITALE,
ACCENDENDO I RIFLETTORI SULLA
ROMA CONTEMPORANEA E CREATIVA.
LA NARRAZIONE DELLA CAPITALE,
ACCENDENDO I RIFLETTORI SULLA
ROMA CONTEMPORANEA E CREATIVA.
Performance itineranti, concerti e musica live in piazza,
mostre diffuse di noti artisti nei luoghi della quotidianità del quartiere,
open studio di artisti e artigiani, case private aperte,
reading e stand up comedy nei bar e nelle osterie,
workshop, tour e molto altro, per raccontare
la ROMA CITTÀ ETERNA ODIERNA.
mostre diffuse di noti artisti nei luoghi della quotidianità del quartiere,
open studio di artisti e artigiani, case private aperte,
reading e stand up comedy nei bar e nelle osterie,
workshop, tour e molto altro, per raccontare
la ROMA CITTÀ ETERNA ODIERNA.

ROMADIFFUSA @ ESQUILINO_credits_Gaia Marotta

(1) Frame da ShowMASgoon – a cura di Rä di Martino;
(2) Scatto da The 3 Ecologies di Fiamma Montezemolo (credits Magazzino),
tra le artiste e artisti che apriranno i loro studi al pubblico
in occasione di Romadifusa 2026 e che firmerà un’opera site-specific
all’interno del Nuovo Mercato Esquilino;
(3) la dj Naomi; (4) Foto di archivio
Romadiffusa: Antica Libreria Cascianelli in Largo Febo, num. 14 – Ansa Barocca – credits Niccolò Berretta
(2) Scatto da The 3 Ecologies di Fiamma Montezemolo (credits Magazzino),
tra le artiste e artisti che apriranno i loro studi al pubblico
in occasione di Romadifusa 2026 e che firmerà un’opera site-specific
all’interno del Nuovo Mercato Esquilino;
(3) la dj Naomi; (4) Foto di archivio
Romadiffusa: Antica Libreria Cascianelli in Largo Febo, num. 14 – Ansa Barocca – credits Niccolò Berretta
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Sabato 10 e domenica 11 ottobre, nel quartiere Esquilino, torna per la sua V edizione Romadiffusa, il festival multidisciplinare itinerante che ogni anno attraversa un’area diversa della città, trasformandola in un playground dinamico e creativo dove contenuti inediti e di rottura incontrano location storiche e tradizionali.
Il festival è realizzato con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
Dopo il successo dell’ultima edizione in Centro Storico, con oltre 80mila presenze, più di 100 location iconiche coinvolte e oltre 200 tra artisti, musicisti e creativi, per l’edizione di ottobre Romadiffusa sceglie l’Esquilino e annuncia i primi contenuti del programma che vede per un intero weekend la città stessa diventare il palcoscenico del festival: Piazza Vittorio ospita una programmazione di musica, talk e performance. I luoghi della quotidianità del rione come alimentari, librerie, bar e ristoranti accolgono opere di noti artisti, live e reading. L’Accademia Costume & Moda ospita la videoproiezione di Rä di Martino e un’installazione site-specific di Numero Cromatico sulla facciata esterna oltre a workshop e tour. Il Nuovo Mercato Esquilino ospita gli interventi di otto artisti, tra questi Fiamma Montezemolo, Wu Ming 2 e Lorenzo Teodonio, Lulù Nuti e Andreco. Bar, ristoranti e terrazze accolgono live, dj set e stand up comedy mentre studi privati d’artista e case private aprono eccezionalmente al pubblico, e molto altro.
Con il claim “ROMA CITTÀ ETERNA ODIERNA”, il progetto nasce per modificare la percezione di Roma come città d’arte monumentale che fatica a rinnovarsi, e raccontare la Roma contemporanea, le sue realtà più autentiche e le sue correnti dinamiche e creative, utilizzando il territorio stesso come media.
Troppo spesso la rappresentazione della città, anche quando virtuosa, fa leva sul ‘museo a cielo aperto’ e su una narrazione che non tiene conto dei suoi aspetti contemporanei e vibranti. – spiega Sara D’Agati, Direttrice Artistica del festival. Allo stesso modo, Roma fa fatica a fare sistema: il settore pubblico dialoga poco con il privato, artisti e creativi fanno fatica a trovare finanziamenti per costruire progetti su più ampia scala, esistono una miriade di realtà che portano avanti progetti affini senza essere al corrente l’uno dell’altro, e non trovano un contenitore all’interno del quale ibridarsi ed emergere. Romadiffusa vuole essere questo contenitore.
Fondato nel 2021 da Sara D’Agati insieme a Maddalena Salerno, da cinque anni con un team tutto al femminile, Romadiffusa sta mappando l’intera città, quartiere per quartiere, alla ricerca dei luoghi e delle realtà più autentiche e interessanti, quelle che non hanno ceduto a processi di standardizzazione e rischiano di scomparire come botteghe artigiane, librerie, studi d’artista, biblioteche, musei, palazzi storici; ma anche cortili nascosti, bar e osterie storiche, alimentari, forni, spazi creativi, piccole gallerie. Parallelamente, in occasione di ciascuna edizione, vengono coinvolti artisti, musicisti, performer e designer, attraverso un processo di ricerca e una ‘call for content’, nella creazione di contenuti site-specific e si realizza una sorta di tetris tra luoghi storici ed iconici della città e contenuti contemporanei, inediti, originali.
L’esperimento di Romadiffusa è quindi rendere teatro e palcoscenico del festival la città stessa: il “museo a cielo aperto” torna a vivere e si anima di contenuti contemporanei e sperimentali.
Molto più di un festival, quindi. Un progetto di City Branding che utilizza il territorio come un media per costruire una nuova narrazione della città e che aspira a valorizzare, dare visibilità e mettere in rete il suo patrimonio culturale, territoriale e di competenze.
Nonostante il suo innegabile patrimonio culturale e di talenti, Roma, ad oggi, non è ancora riuscita ad esprimere un festival diffuso, partecipato e riconosciuto a livello internazionale al pari di altre città italiane ed europee. Come molte città d’arte, tende quindi ad attirare un turismo ‘mordi e fuggi’, poco interessato alle manifestazioni contemporanee della città. Gli obiettivi di Romadiffusa, quindi, oltre a quello di portare i romani a riappropriarsi del territorio, sono quelli di attirare un turismo diverso, interessato a fermarsi più a lungo e a comprendere la scena contemporanea della città. – aggiunge Sara D’Agati.
In questa prospettiva il tema “ROMA CITTÀ ETERNA ODIERNA” intende affiancare alla Roma universalmente conosciuta per la sua ricchezza storica e artistica, il racconto di una Roma contemporanea, viva e in trasformazione. Una città che non è soltanto un “museo a cielo aperto”, ma un luogo dinamico e partecipato, che produce cultura oggi.
Romadiffusa è un evento a cui noi teniamo moltissimo e che abbiamo voluto supportare con entusiasmo. Perché portare musica, arte, mostre, esibizioni, letture e tanti eventi gratuitamente nelle piazze, nelle strade, nelle librerie significa creare occasioni di incontro, di socialità e di aggregazione in un momento in cui ce n’è assolutamente bisogno. Dopo il successo delle scorse edizioni, con 80 mila partecipanti l’anno scorso, sarà bellissimo vedere l’Esquilino animarsi e colorarsi in 100 location con 200 artisti. Questa è la città che vogliamo, una Roma che non lascia indietro nessuno, dove la musica e la cultura sono di tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche. – afferma l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato.
Per la sua V edizione, Romadiffusa sceglie il rione Esquilino. Luogo di scambio e contaminazione, rappresenta uno dei territori più dinamici e multiculturali della città. Un quartiere in costante trasformazione, dove la stratificazione storica convive con comunità locali, botteghe storiche, spazi creativi e nuove pratiche culturali, che ne ridefiniscono continuamente l’identità.
Quello che ci preme, è raccontare l’Esquilino attraverso una chiave di lettura autentica, contemporanea e plurale; lontana da rappresentazioni semplificate e folkloristiche, che tenga insieme artisti e creativi sperimentali di seconda generazione e non, con le istituzioni culturali e i luoghi storici del rione. – dichiara Vittoria de Petra, responsabile del Public Art Program di Romadiffusa.
Per l’intero weekend il quartiere diventa una piattaforma culturale diffusa che mette in relazione artisti, abitanti, comunità, istituzioni culturali e attività commerciali, attraverso un programma che attraversa piazze, mercati, giardini, musei, palazzi storici, bar e botteghe.
IL PROGRAMMA DI ROMADIFFUSA ESQUILINO
Piazza Vittorio diventa uno degli hub centrali del Festival, con una programmazione che intreccia musica, talk, sport e performance.
I luoghi della quotidianità del rione, alimentari, librerie, bar e ristoranti accolgono opere, installazioni e reading: dalla letteratura sino-discendente da Hang Zhou da Sonia al jazz sotto i portici del Gatsby, all’intervento di Catherine Biocca, alla videoarte da Machiavelli, fino al live show del podcast “Dicono di te” di Malcom Pagani (Chora Media) presso l’Accademia Costume & Moda.
L’arte esce dagli spazi tradizionali con una serie di mostre e interventi diffusi: le opere di Cecilia Sammarco arrivano alla Torrefazione Ciamei e al Bar allo Statuto; Caterina Silva cura una mostra di artiste emergenti di diverse culture tra forno, minimarket e botteghe; Andrew Iacobucci interviene invece al Bar D’Amore con un’installazione site-specific.
Al Nuovo Mercato Esquilino, gli spazi pubblicitari cambiano funzione e diventano supporti per l’arte contemporanea attraverso gli interventi di artisti tra cui H. H. Lim, Lulù Nuti, Fiamma Montezemolo, Wu Ming 2 e Lorenzo Teodonio, Andreco, Caterina Silva, Giacomo Spinelli e Massimo Livadiotti.
Artisti e artiste aprono studi e spazi privati al pubblico: Fiamma Montezemolo e Tarek Elhaik, Mohamed Keita, Serafino Maiorano, Elena Bellantoni e le gallerie del rione ospitano contenuti speciali da Ultravioletto, alla Nube di Oort con il finissage dell’artista messicano Hiram Constantino.
Le istituzioni culturali del rione partecipano con aperture e programmi speciali: Palazzo Merulana ospita la performance dell’artista cinese Yuan Gong, curata da Liliana Liao; Accademia Costume & Moda apre eccezionalmente al pubblico gli storici ex Magazzini allo Statuto con la videoproiezione di Rä di Martino, un’installazione site specific di Numero Cromatico sulla facciata esterna, workshop e tour. Acquario Romano e Giardino di Confucio entrano nel programma con performance, attivazioni dedicate e talk – tra cui quello che vede protagoniste le Eterobasiche e le Bambole di pezza, organizzato da Fanpage in collaborazione con Romadiffusa. Fondazione Treccani Cultura porta una lecture performance in piazza, da Horti Magici, di Thony e Sofia Assante.
Centrale anche il coinvolgimento delle associazioni e delle comunità del territorio, come il Polo Civico Esquilino, con attività dedicate a partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva: la Scuola Di Donato ospita un pranzo multiculturale, accanto a workshop e iniziative diffuse curate dalle realtà che abitano quotidianamente il rione.
Il programma si costruisce anche dal basso: attraverso una call pubblica, Romadiffusa ha raccolto proposte di artisti, associazioni, creativi e realtà del territorio, selezionando due progetti che entrano a far parte del palinsesto ufficiale del festival, tra cui un tour di esplorazione sonora e l’esibizione sotto i portici del Coro di Zalib.
A completare il programma, tour e workshop per attraversare e conoscere l’Esquilino da prospettive inedite: dalle passeggiate architettoniche con Panteon Magazine e Casa dell’Architettura, ai luoghi di culto con Superdiversa, dal tour del rione con Unexpected Itineraries, fino a un tour esoterico e ai laboratori dedicati a mosaico, intaglio del legno, sartoria.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito ad eccezione di alcuni workshop, tour e talk con posti limitati, prenotabili al seguente link:
https://www.eventbrite.it/cc/romadiffusa-esquilino-10-11-ottobre-2026-4878284/
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SPONSOR E PARTNER
Accanto a Uniqlo, Molinari, Trainline, Teresa Kombucha e Confcommercio Roma, main sponsor di Romadiffusa è Lime che rafforza la propria collaborazione con il festival, sostenendo per il terzo anno consecutivo alcune delle attività culturali del programma. Più di una semplice sponsorizzazione, l’iniziativa riflette l’impegno di Lime nel rendere la cultura accessibile e nel promuovere un utilizzo sostenibile degli spazi urbani:
Romadiffusa offre un modo nuovo di vivere Roma, avvicinando le persone ai luoghi, alle comunità e all’energia creativa che rendono unica la città. Crediamo che la mobilità possa svolgere un ruolo importante in questo percorso, rendendo più semplice esplorare i quartieri, scoprire nuovi luoghi e vivere la città in modo più sostenibile. Siamo orgogliosi di sostenere nuovamente il festival e di essere parte di questo viaggio. – commenta Matteo Cioffi, Regional Director di Lime.
https://romadiffusa.com/
https://www.instagram.com/roma_diffusa/


