Martedì 29 Settembre 2026 13:09
Athletica Vaticana alla Maratona di Berlino


A correre sulla "cicatrice" che ricorda il Muro, i runner Marco Alpigiani e Simone Ciocchetti. «Valore che va oltre il fatto agonistico: non possiamo dimenticare che non lontano c'è oggi la guerra»
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C’erano anche i colori di Athletica Vaticana domenica scorsa, 27 settembre, alla Maratona di Berlino: 42,195 chilometri, attraverso luoghi simbolo della storia d’Europa. A rappresentarli, i due runner Marco Alpigiani e Simone Ciocchetti. Hanno corso, simbolicamente, sulla cicatrice che ricorda il punto in cui era stato costruito il muro per dividere Berlino, e con lei l’Europa e il mondo. Accanto alla Porta di Brandeburgo e all’aeroporto di Tempelhof. «Correre in fraternità e libertà qui – affermano – ha un valore che va oltre il fatto agonistico: ma non possiamo dimenticare che non lontano da Berlino c’è oggi la guerra».
La Capitale tedesca, dunque, come città-simbolo non solo per lo sport. Ne sono pienamente consapevoli l’ambasciata tedesca presso la Santa Sede e la Nunziatura apostolica in Germania, che dal 2019 sostengono la partecipazione dei maratoneti di Athletica Vaticana. In particolare, l’ambasciata si occupa dell’iscrizione degli atleti alla gara e la Nunziatura li accoglie per una ospitalità che prevede, alla vigilia, anche la celebrazione della Messa. Per gli atleti, particolarmente sentita anche quest’anno la “Preghiera del maratoneta” per la pace tra i popoli del vecchio continente, con l’Ucraina a un passo.
L’idea di una corsa sulla classica distanza di una maratona, ricordano da Athletica Vaticana, è nata nella Berlino Ovest di allora, l’8 novembre 1964. Dieci anni più tardi, precisamente nel 1974, il tempo era diventato maturo per la “prima maratona popolare di Berlino”. «Nel 1989 nessuno poteva immaginare che sarebbe stata l’ultima volta che gli atleti avrebbero potuto effettuare i loro esercizi di riscaldamento muscolari usando il Muro come punto d’appoggio. Il 30 settembre 1990, tre giorni prima della riunificazione tedesca, il percorso della corsa poté passare attraverso la Porta di Brandeburgo. Ed è stata la prima corsa di maratona trasmessa in diretta dalla tv tedesca».
29 settembre 2026
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