Mercoledì 30 Settembre 2026 11:09
Carburanti, controlli nei distributori di Roma: sequestrati oltre 26mila litri di gasolio non conforme
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Oltre 26mila litri di gasolio non conforme agli standard di qualità previsti dalla legge sono stati sequestrati nell’ambito di una serie di controlli effettuati nei distributori di carburante tra Roma, Civitavecchia e Frascati.
Le verifiche sono state condotte dalla Guardia di Finanza insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e hanno interessato complessivamente 68 impianti.
Nel corso delle operazioni sono emerse anomalie relative sia alla qualità del carburante commercializzato sia alla gestione e all’esposizione dei prezzi.
Un ruolo centrale nei controlli è stato svolto dal laboratorio chimico mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha permesso di analizzare direttamente i campioni di carburante prelevati presso i distributori.
In diversi campioni di diesel sarebbe stato rilevato un punto di infiammabilità, il cosiddetto “flash point”, inferiore al limite minimo previsto.
Si tratta della temperatura alla quale i vapori prodotti da un liquido possono incendiarsi in presenza di una fonte di accensione. Un valore anomalo può essere indicativo della presenza di sostanze estranee o di una miscelazione del prodotto.
Secondo quanto emerso dai controlli, la presenza di sostanze non previste può modificare alcune caratteristiche del carburante, con possibili conseguenze anche sul funzionamento dei veicoli.
Un diesel alterato può incidere sulla combustione all’interno del motore, provocare problemi agli iniettori e contribuire a un aumento delle emissioni inquinanti.
La riduzione del punto di infiammabilità comporta inoltre maggiori criticità sotto il profilo della sicurezza durante le operazioni di trasporto, stoccaggio e movimentazione del carburante.
Le verifiche non hanno riguardato soltanto la composizione del gasolio.
Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno controllato anche il rispetto delle disposizioni relative ai prezzi praticati dagli impianti, riscontrando diverse violazioni.
L’operazione arriva in una fase caratterizzata da particolare attenzione sul costo di benzina e diesel, con l’obiettivo di contrastare eventuali irregolarità lungo la filiera e tutelare sia gli automobilisti sia gli operatori che rispettano le regole.
Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire la provenienza del carburante non conforme e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Oltre 26mila litri di gasolio non conforme agli standard di qualità previsti dalla legge sono stati sequestrati nell’ambito di una serie di controlli effettuati nei distributori di carburante tra Roma, Civitavecchia e Frascati.
Le verifiche sono state condotte dalla Guardia di Finanza insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e hanno interessato complessivamente 68 impianti.
Nel corso delle operazioni sono emerse anomalie relative sia alla qualità del carburante commercializzato sia alla gestione e all’esposizione dei prezzi.
Un ruolo centrale nei controlli è stato svolto dal laboratorio chimico mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha permesso di analizzare direttamente i campioni di carburante prelevati presso i distributori.
In diversi campioni di diesel sarebbe stato rilevato un punto di infiammabilità, il cosiddetto “flash point”, inferiore al limite minimo previsto.
Si tratta della temperatura alla quale i vapori prodotti da un liquido possono incendiarsi in presenza di una fonte di accensione. Un valore anomalo può essere indicativo della presenza di sostanze estranee o di una miscelazione del prodotto.
Secondo quanto emerso dai controlli, la presenza di sostanze non previste può modificare alcune caratteristiche del carburante, con possibili conseguenze anche sul funzionamento dei veicoli.
Un diesel alterato può incidere sulla combustione all’interno del motore, provocare problemi agli iniettori e contribuire a un aumento delle emissioni inquinanti.
La riduzione del punto di infiammabilità comporta inoltre maggiori criticità sotto il profilo della sicurezza durante le operazioni di trasporto, stoccaggio e movimentazione del carburante.
Le verifiche non hanno riguardato soltanto la composizione del gasolio.
Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno controllato anche il rispetto delle disposizioni relative ai prezzi praticati dagli impianti, riscontrando diverse violazioni.
L’operazione arriva in una fase caratterizzata da particolare attenzione sul costo di benzina e diesel, con l’obiettivo di contrastare eventuali irregolarità lungo la filiera e tutelare sia gli automobilisti sia gli operatori che rispettano le regole.
Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire la provenienza del carburante non conforme e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
