Mercoledì 30 Settembre 2026 14:09
Francesco Guccini, a Reggio Emilia una settimana speciale per la mostra
Dal 12 al 18 ottobre apertura straordinaria allo Spazio Gerra di Reggio Emilia per “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”. In programma incontri, cinema e musica per celebrare il cantautore e il suo lascito artistico. Una settimana speciale per Francesco Guccini. È quella organizzata a Reggio Emilia in occasione della conclusione della mostra “Francesco Guccini. [...]
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Canterò soltanto il tempo”. In programma incontri, cinema e musica per celebrare il cantautore e il suo lascito artistico.
Una settimana speciale per Francesco Guccini. È quella organizzata a Reggio Emilia in occasione della conclusione della mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, allestita allo Spazio Gerra.
Dal 12 al 18 ottobre, l’esposizione sarà eccezionalmente aperta tutti i giorni, con ingresso gratuito, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. Una chiusura accompagnata da incontri, racconti, cinema e musica dedicati al “Maestrone di Pavana”.
Il primo appuntamento è lunedì 12 ottobre alle 21, al Teatro Cavallerizza, con Andrea Scanzi, giornalista, scrittore e autore teatrale.
Scanzi racconterà il rapporto di amicizia e collaborazione con Francesco Guccini, nato dal primo incontro professionale del 2000 e proseguito negli anni. A dialogare con lui sarà Lorenzo Immovilli.
Venerdì 16 ottobre alle 17.30, nell’Aula Magna “P. Manodori” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, sarà protagonista il rapporto tra Guccini, la parola e la letteratura.
Alberto Bertoni, poeta, critico letterario e italianista, e Gabriella Fenocchio parleranno dell’etica della parola detta, cantata e scritta e della particolare propensione di Guccini al dubbio e all’antidogmatismo.
Spazio anche alla dimensione letteraria e narrativa dell’artista, dai romanzi autobiografici ai racconti, con i luoghi e i temi ricorrenti dell’universo gucciniano.
Interverranno inoltre Odoardo Semellini e Brunetto Salvarani, autori di Guccini in classe, per raccontare come le canzoni del cantautore possano diventare uno strumento per affrontare diverse discipline, dalla letteratura alla filosofia, dalla geografia alla botanica.
Ai docenti che ne faranno richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
La conclusione della settimana è affidata alla proiezione, domenica 18 ottobre alle 21 al Teatro San Prospero, del documentario “Tra la via Emilia e Pavana”, realizzato nel 2013 da Paolo Rumiz e Alessandro Scillitani.
Il film è un viaggio lungo la via Emilia insieme a Francesco Guccini e Paolo Rumiz, tra paesaggi, memoria, musica e quell’immaginario racchiuso nel celebre verso “fra la via Emilia e il West”.
Al termine sarà proposto anche un contributo inedito recuperato dal materiale non utilizzato nel documentario. A parlarne sarà il regista Alessandro Scillitani, in dialogo con Paolo Simonazzi, fotografo che ha partecipato alla mostra.
La serata si chiuderà con la musica di Gianluca Magnani, voce solista, chitarrista e co-fondatore dei Flexus, che interpreterà alcuni brani di Guccini.
“Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo” nasce da una serie di incontri durati due anni con il cantautore e sviluppa un percorso dedicato a due elementi centrali della sua produzione: il tempo e la parola, intesi come strumenti per raccontare vita, memoria ed esperienza.
La mostra è promossa dal Comune di Reggio Emilia – Assessorato Cultura e Giovani e realizzata da ICS – Innovazione Cultura Società ETS. È curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri, in collaborazione con Guccini e con Raffaella Zuccari, curatrice del suo archivio.
Il percorso occupa i quattro piani dello Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati, ed è articolato in nove sezioni ispirate ad altrettante canzoni.
Materiali d’archivio, fotografie, oggetti originali e nuove opere di illustratori e fotografi costruiscono un racconto dedicato all’universo del cantautore, tra paesaggio, storia, memoria e radici.
Tra gli artisti coinvolti Maurizio Mantovi, Silvano Scolari, Veronica Ruffato, Gianmario Taurisano, Arianna Lerussi e Simona Costanzo.
Il percorso comprende inoltre le produzioni fotografiche “Pavana e ricordi” di Paolo Simonazzi e “Zeitraum” di Kai-Uwe Schulte-Bunert, dedicate rispettivamente ai luoghi dell’universo gucciniano e al rapporto tra tempo e memoria.
Tra gli elementi più particolari legati alla mostra c’è il catalogo “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, pubblicato in edizione limitata da ICS – Innovazione Cultura Società.
Il volume contiene anche “Gatti”, racconto inedito firmato dallo stesso Guccini, dedicato alla sua nota passione per i felini.
Il catalogo, composto da 84 pagine e disponibile al prezzo di 35 euro, può essere ordinato scrivendo a spaziogerra@comune.re.it oppure acquistato direttamente allo Spazio Gerra fino al 18 ottobre.
La settimana conclusiva nasce anche dal forte legame creatosi attorno alla mostra, che secondo i curatori Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri ha raccolto la partecipazione di un pubblico proveniente da diverse parti d’Italia.
L’esposizione diventa così anche un’occasione per tornare sulle parole, sulle storie e sui luoghi che hanno costruito l’immaginario di Francesco Guccini.
E proprio nel segno di quelle parole, dal 12 al 18 ottobre Reggio Emilia si prepara a vivere l’ultimo capitolo di “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”: sette giorni tra memoria, letteratura, cinema e musica per raccontare ancora una volta l’universo del cantautore.
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