Mercoledì 30 Settembre 2026 16:09
Il documentario su Carlo Acutis in anteprima alla Filmoteca Vaticana


Presenti, insieme ai produttori, il regista Salmaso e la madre del giovane santo Antonia Salzano. Il film nelle sale italiane dal 15 ottobre e subito dopo in oltre 30 Paesi. «La sua vita, un'offerta»
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Presentato in anteprima ieri, 29 settembre, alla Filmoteca Vaticana il documentario “Carlo Acutis. Il giovane santo”. Presenti il regista Luca Salmaso, la madre del giovane santo Antonia Salzano, i produttori di Officina della Comunicazione, Our Films e Nexo Digital. Il film è atteso nelle sale italiane dal 15 ottobre e subito dopo all’estero, in oltre 30 Paesi.
«Nel 2016 proprio qui, in Filmoteca Vaticana, ho avanzato la proposta di fare di Carlo Acutis il patrono di internet», ha ricordato monsignor Dario Edoardo Viganò, vicecancelliere della Pontificia Accademia delle scienze-scienze sociali, riconoscendo che il giovane canonizzato da Papa Leone «non si limitava a usare solo il computer, perché aveva colto il valore della condivisione, aveva capito che nella vita è affascinante vivere con gli altri. Questo era dovuto alla sua affezione per l’Eucaristia, che è appunto vita comunionale». Nelle parole di Viganò, «Carlo non è diventato santo in un giorno ma camminando passo dopo passo sin da bambino. Una santità frutto di piccole scelte, sempre nella direzione del bene massimo possibile, che lui apprendeva alla scuola di Gesù. Un bene rivolto ai poveri e ai senzatetto, contagiando anche gli amici». In fondo, ha aggiunto, «ha capito un segreto: penso che lui abbia avuto la consapevolezza che nella sua vita sin da bambino, poi da ragazzo e anche nella fase della malattia, era guardato da Dio. E se ci pensiamo, questo vale per tutti, ma non tutti riescono ad avere tale consapevolezza».
Di Carlo bambino ha parlato la mamma Antonia. «Correva avanti al tempo. Anticipatario in tutto, anche nella fede. Un bambino sempre così generoso e disponibile. Non potevo lamentarmi di nulla riguardo a Carlo, si faceva un esame di coscienza tutti i giorni e si metteva persino i voti. A 7 anni – ha ricordato – gli fu permesso di fare la comunione, interrogato anche da monsignor Pasquale Macchi, già segretario di Paolo VI. Carlo andava a Messa tutti i giorni, era allegro, scherzava sempre e diceva che la Madonna era la sola donna della sua vita». Ancora, La madre ha ricordato che «si prodigava per i più poveri e i senzatetto. Si interrogava sui beni che lui aveva e su quelli che mancavano ai meno fortunati. Così gli portava sacchi a pelo e cibo. Il sorriso di Carlo scaldava chiunque. Era consapevole che Dio ci dà i mezzi attraverso i sacramenti – ha rimarcato -. Una grazia che lui sentiva di aver ricevuto. La sua vita è stata un’offerta. E i suoi miracoli si sono visti sin dal giorno del funerale, dalla guarigione di una giovane donna malata di tumore rivolta in preghiera a Carlo».
Alla famiglia del giovane santo è andato il ringraziamento del regista Luca Salmaso, «per esserci stata sempre accanto». Specie davanti a un compito «arduo», vale a dire «raccontare lo spirituale attraverso le immagini. Lo abbiamo fatto – ha detto – andando nei luoghi di Carlo: Assisi, Fatima, Milano. Nel film abbiamo utilizzato la voce di Carlo e dato spazio alle sue parole, inserendo anche foto e filmati familiari, che rendevano bene il suo amore per la vita».
All’evento in Vaticano anche i produttori, anzitutto Nicola Salvi ed Elisabetta Sola (Officina della Comunicazione). «Conosciamo la famiglia Acutis da tanti anni, da quando Carlo era “Servo di Dio”. Dal punto di vista produttivo, il film è stato un’unione di forze, sempre guidate dalla signora Acutis, attenta a cogliere il tono giusto e a raccontare correttamente la figura di Carlo. Pensiamo che i fili della Provvidenza si siano intrecciati davvero. Noi siamo stati strumenti».
Soddisfazione anche da parte di Franco di Sarro (Nexo Digital). «Abbiamo portato il progetto del documentario a livello internazionale, ricevendo risposte incredibili – ha riferito -. A oggi abbiamo una distribuzione in 30 Paesi. La prima uscita è nelle sale italiane dal 15 ottobre; seguirà un lavoro dedicato alle scuole, pensando a una giornata speciale a dicembre. Inoltre, dal 4 novembre saremo in Francia in 200 sale, poi in Germania, Austria, Polonia, per arrivare a febbraio 2027 in America Sud e Nord, fino all’Australia e alla Corea del Sud». Un «privilegio», nelle parole di Mario Gianani (Our Films), «poter portare un prodotto di grande spiritualità in un mondo molto secolarizzato».
30 settembre 2026
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