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Mercoledì 30 Settembre 2026 17:09

Al Teatro Golden di Roma l’amore sfida chat, bugie e nozze d’argento

???? Teatro Golden Roma, “Chiamalo ancora amore”, Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Andrea Hegedus e Angelica Pisilli sono i protagonisti della nuova commedia in scena dall’1 all’11 ottobre 2026. Una storia brillante e contemporanea che mette al centro una coppia alla vigilia dei 25 anni di matrimonio, un figlio che non lascia casa e due misteriosi…
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Teatro Golden Roma, “Chiamalo ancora amore”, Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Andrea Hegedus e Angelica Pisilli sono i protagonisti della nuova commedia in scena dall’1 all’11 ottobre 2026. Una storia brillante e contemporanea che mette al centro una coppia alla vigilia dei 25 anni di matrimonio, un figlio che non lascia casa e due misteriosi amanti conosciuti in chat.

Il teatro torna a riempirsi di risate, equivoci e sentimenti con il nuovo spettacolo scelto dal Teatro Golden di Roma per accompagnare il pubblico all’inizio della stagione. Dall’1 all’11 ottobre 2026, sul palcoscenico di via Taranto arriva “Chiamalo ancora amore”, commedia firmata da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, con soggetto di Andrea Maia e regia di Toni Fornari.

Una storia che parte da una situazione apparentemente familiare e rassicurante per trasformarla rapidamente in una girandola di bugie, segreti, relazioni virtuali e tentativi disperati di salvare un matrimonio.

A portare in scena la vicenda saranno Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Andrea Hegedus e Angelica Pisilli, protagonisti di una commedia costruita intorno a un interrogativo tanto semplice quanto complicato: cosa succede quando, dopo 25 anni di matrimonio, la routine lascia spazio alla tentazione di immaginare una vita diversa?

Al centro della storia ci sono marito e moglie, una coppia che si prepara a celebrare un traguardo importante: 25 anni di matrimonio.

Le nozze d’argento dovrebbero rappresentare un momento di festa, il riconoscimento di una lunga vita condivisa e la conferma di un rapporto costruito nel tempo. Ma proprio quando la ricorrenza si avvicina, l’apparente equilibrio familiare comincia a mostrare qualche crepa.

I due coniugi continuano a vivere insieme, condividono abitudini e responsabilità, ma ciascuno custodisce un segreto che l’altro ignora.

Entrambi, infatti, hanno iniziato a intrattenere una relazione sentimentale attraverso la chat. Un rapporto virtuale che, fino a quel momento, poteva rimanere confinato nello spazio protetto dello smartphone e della fantasia.

La situazione cambia completamente quando arriva il momento dell’incontro reale.

Ed è proprio qui che la commedia prende velocità.



La sera in cui marito e moglie dovrebbero celebrare la vigilia del loro anniversario, entrambi si inventano un impegno di lavoro.

La motivazione sembra innocua, ma nasconde un piano completamente diverso: ognuno dei due deve incontrare per la prima volta il proprio amante virtuale.

Nessuno dei due sa che l’altro sta facendo esattamente la stessa cosa.

A scoprire il doppio segreto è invece il figlio della coppia, che si ritrova improvvisamente davanti a una situazione decisamente più grande di lui. Quella che avrebbe dovuto essere una normale vigilia delle nozze d’argento si trasforma così in una vera emergenza familiare.

Il giovane comprende immediatamente che lasciare che i genitori si incontrino con i rispettivi amanti potrebbe avere conseguenze irreparabili sul matrimonio.

E decide di intervenire.

La particolarità di “Chiamalo ancora amore” sta anche nel ribaltamento dei ruoli familiari.

Normalmente sono i genitori a cercare di proteggere i figli dai problemi della vita adulta. In questa commedia accade esattamente il contrario: è il figlio a dover escogitare un piano per proteggere i genitori dalle conseguenze delle loro scelte.

Il giovane, laureato ma ancora ben lontano dal lasciare definitivamente la casa di famiglia, si trova così trasformato nell’organizzatore di una missione decisamente complicata.

Il suo obiettivo è uno soltanto: impedire che i due appuntamenti abbiano luogo e salvare il matrimonio dei suoi genitori.

Per farlo dovrà ricorrere a bugie, stratagemmi e soluzioni sempre più improbabili.

E, come spesso accade nella migliore tradizione della commedia degli equivoci, ogni tentativo di sistemare una situazione rischia inevitabilmente di crearne una ancora più complicata.



La commedia affronta con leggerezza un tema profondamente contemporaneo: il modo in cui la tecnologia ha modificato anche la sfera dei sentimenti.

Chat, smartphone e relazioni virtuali sono ormai parte della quotidianità e possono creare legami che, almeno inizialmente, sembrano vivere in una dimensione separata dalla realtà.

Per i protagonisti di “Chiamalo ancora amore”, però, quella separazione non può durare per sempre.

Il passaggio dalla conversazione online all’incontro faccia a faccia diventa il punto di rottura di un equilibrio già fragile. La tecnologia, che inizialmente permette di vivere una relazione lontano dagli occhi del partner, diventa così il detonatore di una situazione destinata a sfuggire rapidamente di mano.

La commedia utilizza questo elemento per costruire una serie di situazioni comiche, ma allo stesso tempo mette sul tavolo domande legate alla coppia, alla routine e al bisogno di sentirsi ancora desiderati.

A interpretare la coppia al centro della vicenda sono Enzo Casertano e Beatrice Fazi, affiancati da Andrea Hegedus e Angelica Pisilli.

Il cast porta sul palcoscenico una storia nella quale le dinamiche familiari diventano il motore principale dell’azione. Il rapporto tra i personaggi permette di alternare momenti di comicità a situazioni nelle quali emergono fragilità, paure e desideri.

Il risultato è una commedia che punta soprattutto sulla forza dell’ensemble e sul ritmo degli equivoci.

La regia di Toni Fornari accompagna il testo scritto da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, mantenendo al centro la dimensione teatrale della storia e il rapporto diretto con la platea.



“Chiamalo ancora amore” è una produzione di Teatro Novanta e Goldenstar AM – Teatro Golden – Centro di Produzione Teatrale.

Lo spettacolo si inserisce nel nuovo percorso del Teatro Golden, realtà culturale romana che torna a proporre una stagione costruita intorno alla presenza dal vivo degli interpreti.

È proprio questa dimensione a rappresentare uno degli elementi caratterizzanti del progetto: il teatro come luogo nel quale la comicità nasce dal rapporto immediato tra palcoscenico e pubblico.

Una battuta, una pausa, una reazione degli spettatori possono modificare il ritmo della serata e rendere ogni replica diversa dalle altre.

In una storia costruita su equivoci e colpi di scena, il contatto diretto con la platea diventa quindi parte integrante dello spettacolo.

A rendere ancora più movimentata la situazione familiare c’è la presenza del figlio, laureato ma ancora a casa dei genitori, accompagnato da una fidanzata descritta come “stravagante”.

Un elemento che contribuisce a costruire il ritratto di una famiglia lontana dall’immagine tradizionale e perfettamente ordinata.

Da una parte ci sono due genitori che, alla vigilia delle nozze d’argento, scoprono o riscoprono il desiderio di una relazione diversa. Dall’altra c’è un figlio che dovrebbe pensare al proprio futuro ma che si ritrova costretto a occuparsi della vita sentimentale dei genitori.

La casa diventa così il centro di una serie di situazioni nelle quali nessuno sembra essere esattamente ciò che gli altri pensano.

Ed è proprio questa distanza tra apparenza e realtà a creare il terreno ideale per la comicità.

“Chiamalo ancora amore” arriva sul palcoscenico del Teatro Golden in un momento nel quale la nuova stagione teatrale punta nuovamente sulla forza dell’esperienza dal vivo.

La storia stessa sembra quasi costruita per ricordare quanto sia importante la condivisione di una risata con altre persone. Le situazioni comiche, i dialoghi serrati e gli equivoci acquistano infatti un significato particolare quando vengono vissuti insieme in sala.

Lo spettacolo porta così al centro non soltanto il tema della coppia, ma anche quello della necessità di tornare a incontrarsi, fuori dagli schermi e dalle conversazioni virtuali.

Un paradosso interessante per una commedia nella quale proprio una relazione nata attraverso una chat mette in crisi un matrimonio lungo 25 anni.



“Chiamalo ancora amore” sarà in scena al Teatro Golden di Roma dall’1 all’11 ottobre 2026.

Sul palco:

  • Enzo Casertano
  • Beatrice Fazi
  • Andrea Hegedus
  • Angelica Pisilli
Il testo è firmato da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, con soggetto di Andrea Maia e regia di Toni Fornari.

La produzione è affidata a Teatro Novanta e Goldenstar AM – Teatro Golden – Centro di Produzione Teatrale.

Una storia di coppia, una famiglia apparentemente normale e un anniversario che rischia di trasformarsi in un disastro diventano gli ingredienti di una commedia che gioca con le contraddizioni dell’amore contemporaneo.

Perché dopo 25 anni insieme, forse, la domanda non è soltanto se sia ancora possibile innamorarsi. La vera domanda è cosa accada quando due persone che si conoscono da una vita cercano, contemporaneamente e senza saperlo, qualcosa di nuovo fuori dalla loro relazione.

E mentre marito e moglie preparano inconsapevolmente i rispettivi appuntamenti segreti, toccherà al figlio tentare l’impresa più difficile di tutte: salvare il matrimonio dei suoi genitori prima che sia troppo tardi.

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