Giovedì 1 Ottobre 2026 13:10
Istat: inflazione ai massimi da 3 anni


L'Istat registra un'accelerazione su base annua imputabile soprattutto all'andamento dei prezzi degli Energetici. Save the Children: «I bambini rischiano di pagare il prezzo più alto»
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In Italia sale ancora l’inflazione. Le stime preliminari dell’Istat parlano di un’accelerazione su base annua, a settembre, del 4,2%, a fronte del 3,3% precedente. Il dato più alto da 3 anni. Per trovare una variazione tendenziale superiore, fa sapere infatti l’Istituto sulla base delle serie storiche, bisogna risalire al settembre 2023, quando l’inflazione ha toccato il 5,3%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo, chiariscono, «resta influenzato dalla crescita dei prezzi dei Beni Energetici: da +17,1% a +22,3%».
Nell’analisi di Save the Children, si tratta di «un ulteriore segnale di pressione sui bilanci delle famiglie, soprattutto di quelle con figli. Non tutte, infatti, dispongono delle stesse risorse per fronteggiare l’aumento del costo della vita e il rischio è che a subirne le conseguenze siano proprio bambini e adolescenti». Casa, energia, trasporti e alimentazione: le spese “incomprimibili”, riflettono dall’organizzazione, «assorbono una quota crescente del reddito familiare, costringendo molte famiglie a ridurre altre voci di spesa. Tra le prime a essere sacrificate vi sono spesso attività sportive, culturali ed educative, l’acquisto di libri e le occasioni di socialità, esperienze essenziali per lo sviluppo e il benessere dei più giovani».
Per Giorgia D’Errico, direttrice Relazioni istituzionali di Save the Children, «dobbiamo garantire che nessun bambino o adolescente sia costretto a rinunciare a fare sport, leggere un libro o partecipare a un’attività educativa e culturale perché la propria famiglia non può più permetterselo». Il punto insomma «non è soltanto quanto costa vivere, ma quanto costa crescere. Per questo le politiche di contrasto alla povertà minorile devono impedire che l’aumento del costo della vita si traduca in una riduzione delle opportunità di crescita per bambini e adolescenti».
Di qui l’invito a «monitorare con particolare attenzione l’impatto dell’inflazione sulle famiglie con figli, che destinano una quota rilevante del proprio reddito a spese essenziali. In un contesto di aumento del costo della vita, è fondamentale rafforzare gli strumenti di sostegno alle famiglie più vulnerabili, per evitare che le disuguaglianze economiche si traducano in disuguaglianze nelle possibilità di crescita dei più giovani».
1° ottobre 2026
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