Venerdì 2 Ottobre 2026 12:10
La famiglia, 10 anni dopo Amoris Laetitia


Presentato in Vaticano l'incontro voluto da Leone XIV, dal 7 al 14 ottobre. Attesi 248 vescovi, insieme a famiglie ed esperti, chiamati a confrontarsi su come rinnovare la pastorale e rendere i nuclei familiari sempre più partecipi della vita della Chiesa
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Si svolgerà dal pomeriggio di mercoledì 7 ottobre, con la meditazione inaugurale a cura di suor Helen Alford, fino al tardo pomeriggio di mercoledì 14 ottobre l’incontro voluto da Papa Leone XIV con i capi delle Chiese orientali e i presidenti delle Conferenze episcopali sul tema “A dieci anni da Amoris Laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie oggi”. A conclusione, la Messa presieduta dal pontefice in piazza San Pietro.
L’evento è stato presentato oggi, venerdì 2 ottobre, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte Gabriella Gambino, sottosegretaria del dicastero per i Laici, la famiglia e la vita, coordinatrice delle famiglie durante l’incontro; Orietta Rachele Grazioli, docente di Diritto canonico e comparato della famiglia al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II, vice-coordinatrice degli esperti; e padre Giacomo Costa, consultore della Segreteria generale del Sinodo e responsabile della metodologi. L’incontro, al quale prenderanno parte 248 vescovi, insieme appunto ad alcune famiglie ed esperti, nasce dal desiderio espresso da Leone XIV nel Messaggio del 19 marzo scorso di avviare, «nell’ascolto reciproco», un discernimento sinodale sui passi da compiere per annunciare il Vangelo alle famiglie oggi, alla luce di Amoris laetitia e dell’esperienza maturata nelle Chiese locali.
L’appuntamento, ha spiegato Gambino, intende ascoltare direttamente i presidenti delle Conferenze episcopali e i capi delle Chiese orientali sulle trasformazioni che interessano famiglie e pastorale familiare. La sottosegretaria ha sottolineato la rapidità dei cambiamenti culturali e la crescente difficoltà delle famiglie nel vivere e trasmettere la fede in società sempre più secolarizzate, pure nelle differenze esistenti nei vari continenti. I dati richiamati mostrano la portata del fenomeno: in Polonia i matrimoni religiosi celebrati negli ultimi cinque anni sono diminuiti del 45%; in Australia sono passati dall’88% del 1970 al 16% del 2024.
In questo scenario, la famiglia è chiamata a essere non destinataria passiva ma soggetto e corresponsabile dell’evangelizzazione. La domanda di fondo è come rinnovare con vigore la pastorale e rendere le famiglie sempre più partecipi della vita e della missione della Chiesa. Amoris laetitia, in continuità con Familiaris consortio, indica infatti nelle famiglie cristiane i principali soggetti di tale pastorale, da avviare già nell’accompagnamento dei giovani alla scoperta della vocazione matrimoniale e da proseguire nelle diverse stagioni della vita, comprese crisi e difficoltà. Le cinque coppie invitate, i cui nomi non saranno rivelati per motivi di privacy, porteranno le loro testimonianze personali.
Grazioli ha invece evidenziato come il decennale costituisca un’occasione per considerare la famiglia quale luogo e soggetto privilegiato dell’evangelizzazione. Non si tratta semplicemente di «fare il punto su un testo» ma di ascoltare ciò che esso ha generato nei diversi contesti ecclesiali e sociali. Le parole chiave sono «ascolto» e «discernimento»: presidenti, famiglie ed esperti sono chiamati a condividere esperienze, competenze e risonanze per individuare i passi fatti e quelli ancora necessari. Il percorso è articolato in cinque temi: «All’orizzonte sociale ed ecclesiale sono dedicati i temi 1, “Le famiglie oggi: realtà, bellezza e sfide”, e 5, “Le famiglie cristiane, soggetti della missione della Chiesa”, che aprono e chiudono la sessione. Gli altri temi sono: “I giovani e la scoperta della vocazione matrimoniale”; “La vita matrimoniale. I primi anni di matrimonio: un tempo decisivo”; “Nelle difficoltà della vita: accompagnare e sostenere”». Per le modalità in cui si svolgerà l’incontro e per le esigenze esplicitate da Papa Leone nella convocazione, ha concluso, «non ci sono risultati attesi né prevedibili ora, perché saranno l’ascolto, le singole risonanze, lo scambio reciproco e il discernimento sinodale a fare emergere le questioni più rilevanti».
Infine, Costa ha illustrato il metodo, collegato strettamente all’obiettivo. L’incontro assume la logica delle assemblee di valutazione maturata nel processo sinodale: non giudicare Amoris laetitia ma rileggere dieci anni di esperienza per comprendere che cosa è maturato, quali difficoltà persistono e quali nuove domande sono emerse. «Cosa abbiamo imparato cercando di vivere Amoris Laetitia sarà la domanda di fondo». Preghiera, silenzio e conversazione nello Spirito accompagneranno i lavori, alternando narrazione delle esperienze, risonanze e discernimento condiviso. Saranno valorizzate anche differenze e questioni aperte, senza cercare necessariamente un consenso uniforme. I risultati confluiranno in un resoconto sintetico, verificato da una commissione e discusso dall’Assemblea, quindi affidato al Santo Padre e reso pubblico. Il risultato decisivo, tuttavia, non sarà il documento, ma il cammino che l’ascolto e il discernimento riusciranno a riattivare nelle Chiese locali.
2 ottobre 2026
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