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Venerdì 2 Ottobre 2026 16:10

Roma: droga, estorsioni e tentato omicidio, sette misure cautelari nell’area di Palestrina

Sette misure cautelari eseguite dai carabinieri in un'inchiesta su traffico di stupefacenti e violenze nella provincia di Roma.

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Questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Palestrina, coadiuvati dal Nucleo investigativo del gruppo carabinieri di Frascati e dalla Compagnia carabinieri di Frascati, hanno eseguito sette misure cautelari nell’ambito di un’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Tivoli. L’inchiesta ha portato alla luce una complessa rete di reati perpetrati in diverse località, tra cui Palestrina, San Cesareo, Zagarolo, Poli, Cave, Gallicano nel Lazio, Colonna e altri comuni della provincia di Roma.

Nel corso dell’operazione, cinque individui sono stati arrestati e portati in carcere, mentre un’altra persona è stata sottoposta agli arresti domiciliari e un’ulteriore soggetta ha ricevuto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Tivoli su richiesta della Procura, è stato accompagnato da numerose perquisizioni personali, locali e informatiche nei confronti di ulteriori indagati.

Al centro dell’inchiesta, come ricostruito dagli investigatori, vi sono gravi episodi di traffico e spaccio di stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, lesioni aggravate, atti persecutori, detenzione e utilizzo di armi ed esplosivi, nonché un tentato omicidio. Particolare attenzione è stata dedicata a un’intensa attività di spaccio di cocaina e crack, che avveniva sia tramite consegne a domicilio sia attraverso una base operativa utilizzata per la preparazione e distribuzione delle sostanze. Le cessioni di droga avrebbero raggiunto un volume di circa 150 grammi al giorno nei territori di Palestrina, Cave, Zagarolo e Poli.

L’indagine ha anche documentato diversi episodi di violenza e intimidazione ai danni di giovani vittime, costrette, mediante minacce e aggressioni, a consegnare denaro, strumenti di pagamento o altri beni destinati a finalità illecite. Tra gli episodi contestati figura un agguato armato avvenuto a Poli, durante il quale è stato esploso un colpo di arma da fuoco contro una persona, che ha riportato gravi ferite agli arti inferiori. Questo episodio è emerso nel contesto di contrasti legati al controllo dello spaccio nel territorio.

Le indagini hanno infine ricostruito una serie di atti intimidatori e ritorsivi ai danni di un intero nucleo familiare. Secondo l’ipotesi accusatoria della Procura, alcuni degli indagati avrebbero agito su impulso di un soggetto già sottoposto al divieto di avvicinamento nei confronti del padre della propria ex moglie. Tra le condotte contestate vi sono minacce, tentativi di incendio e il collocamento, nei pressi dell’abitazione delle persone offese, di ordigni artigianali considerati di elevata capacità offensiva. Questi episodi, secondo gli investigatori, sarebbero stati idonei a mettere in pericolo l’incolumità delle vittime e a generare un perdurante stato di paura.

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