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Domenica 4 Ottobre 2026 11:10

Isola del Liri, calci e pugni alla compagna da ubriaco: intervengono i Carabinieri

Nei giorni scorsi, ad Isola del Liri, i Carabinieri della Stazione di Strangolagalli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione […]

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Nei giorni scorsi, ad Isola del Liri, i Carabinieri della Stazione di Strangolagalli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 32 anni del posto.

Il provvedimento scaturisce dalle risultanze investigative raccolte a seguito di un tempestivo intervento effettuato dai militari della Stazione di Strangolagalli per un’aggressione domestica. L’uomo, in stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di bevande alcoliche, al culmine di una lite scaturita per futili motivi, aveva aggredito violentemente la compagna convivente con percosse e pugni al volto, provocandole lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. L’episodio si era consumato alla presenza dei figli minori della donna.

All’esito degli accertamenti e in aderenza alla richiesta formulata dalla Procura della Repubblica, il G.I.P. del Tribunale di Cassino ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, con l’obbligo di mantenere una distanza non inferiore a 1.000 metri ed il divieto di comunicazione con la stessa attraverso qualsiasi mezzo, unitamente all’applicazione del braccialetto elettronico di monitoraggio.

L’operazione testimonia il costante impegno e la tempestività dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nei reati del “Codice Rosso”, ponendo al primo posto la salvaguardia dell’incolumità fisica e psicologica delle vittime di violenza domestica e di genere.

Si tratta, peraltro, della seconda attività di questo genere eseguita nell’arco di pochissimi giorni sul territorio, a seguito di quella recentemente condotta dalla Stazione di Alvito. Un dato che, se da un lato evidenzia quanto sia purtroppo diffusa questa tipologia di reato, dall’altro dimostra la risposta immediata, ferma e costante garantita dalla Procura della Repubblica di Cassino e dall’Arma dei Carabinieri a tutela delle vittime. In tale ottica, si rinnova l’invito a tutte le persone che subiscono situazioni analoghe a rivolgersi con fiducia alle Stazioni dei Carabinieri presenti sul territorio o a denunciare tempestivamente ogni episodio, ricordando l’importanza vitale di rompere il silenzio e di affidarsi agli strumenti di protezione messi a disposizione dalla legge.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, l’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p. e si presume non colpevole sino a condanna definitiva.

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