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Lunedì 5 Ottobre 2026 10:10

Roma, cambia il cuore archeologico della Capitale: oltre 80 interventi per il progetto CArMe

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Oltre 80 interventi tra opere già concluse, cantieri in corso e nuovi progetti per ridisegnare il cuore archeologico di Roma. È stato presentato al Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano lo stato di avanzamento del CArMe – Centro Archeologico Monumentale di Roma, il grande programma dedicato alla valorizzazione e alla trasformazione urbana dell’area archeologica centrale della Capitale.

L’obiettivo è creare un sistema sempre più accessibile e integrato con la città contemporanea, mettendo in collegamento monumenti, aree archeologiche, spazi pubblici e nuovi percorsi pedonali e ciclabili.

Il progetto coinvolge un’area molto estesa: da piazza Venezia ai Fori Imperiali, dal Colosseo al Palatino, passando per il Celio, il Circo Massimo e il Campidoglio fino alle Terme di Caracalla.

Gli investimenti attualmente in corso ammontano a circa 200 milioni di euro, attraverso risorse provenienti dal PNRR, dal Giubileo e da ulteriori fondi pubblici.

Uno degli interventi centrali è la Nuova Passeggiata Archeologica, destinata a collegare alcuni dei principali complessi monumentali della Capitale attraverso un grande sistema di percorsi.

Il progetto prevede nuovi spazi pubblici, terrazze panoramiche, sistemazioni del verde e collegamenti capaci di rendere più semplice la visita dell’area e, allo stesso tempo, recuperare il rapporto tra la città moderna e quella antica.

Il percorso di trasformazione ha preso impulso nel 2024 con il concorso internazionale per la progettazione della nuova passeggiata, vinto dal raggruppamento guidato dallo studio Labics insieme a Openfabric e Orizzontale.

Nel programma rientra anche la progressiva trasformazione di via dei Fori Imperiali.

È previsto un nuovo disegno delle pavimentazioni con l’obiettivo di ampliare gli spazi destinati a pedoni e ciclisti e migliorare la lettura del patrimonio archeologico circostante.

Parallelamente sono in fase di realizzazione e progettazione nuovi collegamenti pedonali e sistemi di accesso tra il livello della città contemporanea e quello delle aree archeologiche.

Passerelle e nuovi percorsi dovranno consentire una visita più continua e accessibile dei Fori Imperiali, superando alcune delle attuali separazioni tra i diversi complessi monumentali.

Una parte importante del programma riguarda direttamente il recupero e la valorizzazione dei monumenti.

Tra gli interventi figura il restauro del grande muro di fondo del Foro di Augusto, che conserva un’altezza di circa 33 metri e che in epoca romana separava il Foro dal quartiere della Suburra.

Sono inoltre previsti la ricostruzione di una porzione della Corte Porticata del Foro di Traiano, per consentire una migliore comprensione dell’antico complesso, e l’apertura al pubblico della Biblioteca occidentale del Foro di Traiano.

Il programma comprende anche gli scavi archeologici di via Alessandrina e del settore nord-orientale del Templum Pacis.

Tra le opere figura inoltre il recupero del collegamento tra Campo Carleo e Sant’Urbano, dove è prevista la realizzazione di ambienti coperti e musealizzati all’interno del complesso antico.

Alcune opere sono già state completate.

Tra queste rientrano i percorsi ciclopedonali di via di San Gregorio e via dei Cerchi, realizzati nell’ambito del GRAB, insieme agli itinerari e agli spazi di sosta predisposti in via di San Teodoro, via del Foro Romano e via della Consolazione.

Gli interventi puntano a creare una maggiore continuità tra il Colosseo e il Campidoglio e a rendere più semplice attraversare e vivere l’area archeologica anche al di fuori dei tradizionali percorsi turistici.

La realizzazione del CArMe coinvolge numerosi soggetti. Accanto a Roma Capitale, con la Sovrintendenza Capitolina e i dipartimenti competenti per mobilità, infrastrutture e lavori pubblici, partecipano il Parco Archeologico del Colosseo, la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma e Metro C.

Una collaborazione necessaria per coordinare interventi che comprendono restauri, scavi archeologici, riqualificazione dello spazio pubblico, mobilità sostenibile e nuove connessioni urbane.

Per il sindaco Roberto Gualtieri, il Centro Archeologico Monumentale rappresenta un progetto destinato a modificare profondamente il rapporto tra Roma e il suo patrimonio antico.

«Il Centro Archeologico Monumentale di Roma è un intervento di portata storica che trasforma in profondità il cuore antico della Capitale», ha dichiarato il sindaco.

L’obiettivo, ha spiegato Gualtieri, è coniugare la tutela del patrimonio con una migliore fruizione degli spazi pubblici attraverso nuovi percorsi, collegamenti e aree di sosta.

La prospettiva è quella di rendere l’area archeologica non soltanto più facilmente visitabile dai milioni di turisti che arrivano ogni anno nella Capitale, ma anche maggiormente integrata nella vita quotidiana dei romani.

Con l’avanzamento dei cantieri, il CArMe entra così in una nuova fase: trasformare uno dei più importanti patrimoni archeologici al mondo in un grande spazio urbano continuo, accessibile e connesso con la Roma contemporanea.

 

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