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Lunedì 5 Ottobre 2026 10:10

Bombe a Roma Est, nuova esplosione sulla Casilina: si indaga su possibili collegamenti

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Una nuova esplosione scuote Roma Est. Nella notte tra venerdì e sabato una bomba carta è stata fatta esplodere davanti alla New Costantino Rent Car, al civico 1750 di via Casilina, tra Borghesiana e Finocchio. L’ordigno ha danneggiato la vetrina dell’attività e una Smart parcheggiata nelle vicinanze. Non risultano feriti.

L’esplosione è avvenuta poco dopo le 2.30 e rappresenta l’ultimo episodio di una serie di attentati che nelle ultime settimane ha interessato diverse attività commerciali lungo l’asse della Casilina.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del distretto Casilino e la polizia scientifica. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere della zona per cercare di ricostruire l’arrivo e la fuga di chi ha collocato l’ordigno e verificare eventuali analogie con gli altri episodi.

Una delle questioni al centro delle indagini è proprio questa: stabilire se le esplosioni siano episodi indipendenti oppure se dietro gli attentati possa esserci un collegamento. Al momento l’ipotesi di una regia comune resta soltanto una delle piste al vaglio degli investigatori.

L’attività colpita appartiene ai fratelli Emanuele e Alessio Costantino, già coinvolti in passato in un grave episodio di cronaca.

Nel luglio del 2021 i due rimasero feriti in un agguato al Roxy Bar di viale Alessandrino. Per quella vicenda le indagini individuarono come esecutore materiale Raul Esteban Calderon, mentre Giuseppe Molisso venne ritenuto il mandante. Entrambi sono stati successivamente condannati per quei fatti.

Gli investigatori dovranno ora chiarire se il passato dei titolari abbia qualche relazione con l’attentato alla concessionaria oppure se l’esplosione debba essere letta all’interno di dinamiche differenti.

L’episodio della Borghesiana non è isolato. Tra la fine di agosto e l’inizio di ottobre diversi ordigni hanno colpito attività commerciali nel quadrante orientale della Capitale.

Tra i precedenti più recenti ci sono le due esplosioni avvenute a distanza di circa 24 ore davanti a un’altra attività di noleggio e vendita di automobili in via Casilina. Il primo ordigno aveva danneggiato la serranda, mentre il secondo, più potente, aveva provocato danni anche alle vetture parcheggiate.

Nella stessa notte erano stati colpiti anche un forno in via delle Alzavole, a Torre Maura, e un’attività commerciale in via Salemi, nella zona di Due Leoni. La concentrazione degli episodi aveva portato la Direzione distrettuale antimafia a valutare possibili collegamenti.

La serie di episodi affonda però le radici più indietro nel tempo.

Nel gennaio 2025 un ordigno esplose in via Cianciana, tra Selvotta e Borghesiana, dopo che alcune persone a bordo di un’auto avevano esploso alcuni colpi di pistola. L’esplosione danneggiò parte di una villetta e alcune vetture.

Nel luglio dello stesso anno un’altra esplosione colpì un negozio di abbigliamento in via Ollolai, a Colle del Sole. A marzo 2026, invece, una bomba esplose davanti a una ferramenta in via Aspertini, a Tor Bella Monaca. La stessa attività era già stata colpita da un episodio analogo nel dicembre 2024.

Una successione di attentati che ha aumentato l’attenzione degli investigatori sulle dinamiche criminali del quadrante orientale della Capitale.

Tra le piste prese in considerazione c’è anche quella di possibili tensioni legate agli equilibri criminali e alle piazze di spaccio di Roma Est.

Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi che allo stato attuale non trova una conferma definitiva negli atti investigativi. I bersagli degli attentati sono infatti molto diversi tra loro e non consentono ancora di ricondurre con certezza tutte le esplosioni a un’unica dinamica.

Ciò che accomuna numerosi episodi è invece l’utilizzo di bombe carta o altri ordigni artigianali, strumenti relativamente semplici da realizzare e utilizzabili anche con finalità intimidatorie.

Dopo l’ultima esplosione è intervenuto anche il presidente del Municipio VI, Nicola Franco, che ha ribadito la richiesta di rafforzare i presidi di sicurezza nel territorio.

Franco ha ricordato di aver chiesto al prefetto l’istituzione di una zona rossa tra Tor Bella Monaca e Villaggio Falcone e ha sollecitato interventi anche per Borghesiana, Due Leoni e Grotte Celoni.

Tra le richieste avanzate ci sono inoltre il potenziamento delle stazioni dei carabinieri di Tor Bella Monaca e Tor Vergata e del commissariato Casilino, oltre all’apertura di nuovi presidi nell’area orientale della Capitale.

Le prossime verifiche saranno decisive per capire se esista realmente un filo comune tra gli attentati.

Gli investigatori confronteranno le immagini delle telecamere, le caratteristiche degli ordigni e le modalità utilizzate per collocarli. Uno degli aspetti da chiarire riguarda anche la presenza, tra i bersagli, di diverse attività legate al noleggio delle automobili.

Al momento non esistono però elementi sufficienti per attribuire l’intera sequenza a un unico gruppo o a un’unica strategia criminale. Saranno le indagini a stabilire se Roma Est si trovi davanti a una serie di episodi distinti oppure a manifestazioni diverse di uno stesso fenomeno.

 

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