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Lunedì 5 Ottobre 2026 10:10

Sanità Privata Accreditata: sui DRG un’occasione persa per tutti. Fials Roma: «Creare le condizioni per rinnovare i contratti»

#sanità e salute #fials roma
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FIALS Roma prende atto della mancata approvazione dell’emendamento 4.58 al Decreto PA, che proponeva un incremento del 3,68% delle tariffe dei ricoveri ospedalieri per acuti a decorrere dal 1° luglio 2026 e un intervento sui limiti di spesa per l’acquisto di prestazioni dal privato accreditato.

Avevamo guardato con interesse a questa proposta perché affrontava un problema che riteniamo non possa più essere ignorato: creare condizioni economiche concretamente sostenibili per arrivare finalmente al rinnovo dei contratti della sanità privata.

Questo è il punto centrale della posizione di FIALS Roma.

Il nostro obiettivo è il rinnovo dei contratti e il riconoscimento economico e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori. Ma perseguire questo obiettivo significa anche non chiudere gli occhi di fronte al problema della sostenibilità economica delle strutture accreditate.

Parliamo di strutture che erogano prestazioni per conto del Servizio sanitario nazionale e che, per i ricoveri per acuti, continuano ad avere come riferimento nazionale tariffe fissate dal DM 18 ottobre 2012. Lo stesso Parlamento ha previsto un loro aggiornamento, ma il relativo decreto per gli acuti non risulta ancora emanato.

Nel frattempo, sono aumentati il costo del lavoro, dell’energia, dei farmaci, dei dispositivi, delle tecnologie e, più in generale, i costi necessari per garantire servizi sanitari complessi.

Non tenerne conto significa affrontare soltanto una parte del problema.

Allo stesso tempo, FIALS Roma ritiene altrettanto chiaro che l’aggiornamento delle tariffe non possa tradursi semplicemente in maggiori risorse per le strutture senza produrre conseguenze concrete anche per chi vi lavora.

Le due questioni devono camminare insieme.

Occorre creare le condizioni economiche per rendere sostenibile il rinnovo dei contratti e, contemporaneamente, prevedere impegni chiari e verificabili affinché, una volta messe a disposizione le risorse, queste condizioni si traducano realmente nel rinnovo contrattuale e nel riconoscimento economico dei lavoratori.

Per questo consideriamo quanto accaduto sull’emendamento 4.58 un’occasione persa per tutti.

Contrapporre l’aggiornamento delle tariffe al rinnovo dei contratti rischia di non risolvere nessuno dei due problemi: non aggiornare le tariffe non determina automaticamente il rinnovo dei contratti, così come aumentare le tariffe senza garanzie non assicura che le nuove risorse arrivino ai lavoratori.

La strada, per FIALS Roma, deve essere diversa: tenere insieme sostenibilità delle strutture, risorse pubbliche e rinnovo dei contratti.

E le risorse per intervenire sul sistema tariffario sono già state previste. La legge ha stanziato per il 2026 650 milioni di euro destinati all’aggiornamento delle tariffe dei DRG per acuti; dal 2027 lo stanziamento previsto sale a 1 miliardo di euro annui.

La mancata approvazione dell’emendamento 4.58, quindi, non può chiudere la questione.

Occorre individuare rapidamente un nuovo percorso che permetta di aggiornare un sistema tariffario che per gli acuti ha ancora come riferimento il 2012 e, contemporaneamente, costruire un collegamento concreto tra le maggiori risorse riconosciute al settore e il rinnovo dei contratti.

Non vogliamo scegliere tra sostenibilità delle strutture e diritti dei lavoratori.

Vogliamo creare le condizioni economiche perché i contratti possano essere rinnovati e pretendere che, una volta create quelle condizioni, il rinnovo arrivi davvero.

Questa, per FIALS Roma, deve essere la strada da percorrere.

L’occasione del Decreto PA è stata persa. Non deve essere persa anche quella rappresentata dalle risorse già disponibili.

FIALS Roma continuerà a lavorare affinché quelle risorse possano trasformarsi contemporaneamente in sostenibilità per il sistema e salari, tutele e riconoscimento professionale per le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata accreditata.

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