Lunedì 5 Ottobre 2026 11:10
Guidonia, chi abita ma non risulta: stretta sulle residenze fittizie (o fantasma) per contrastare l’abbandono dei rifiuti
Non è solo una questione di anagrafe. È una questione di decoro, di equità e, soprattutto, di corretto conferimento dei rifiuti. A Guidonia Montecelio proseguono a tappeto i controlli incrociati sulla regolarità delle residenze, condotti dalla Polizia Locale in stretta collaborazione con il Nucleo Tutela Ambiente – FEDRA. Un’attività nata, spiegano dal Comando di viale […]
L'articolo
Guidonia, chi abita ma non risulta: stretta sulle residenze fittizie (o fantasma) per contrastare l’abbandono dei rifiuti
sembra essere il primo su Dentro Magazine
.
#città #guidonia montecelio
leggi la notizia su Dentro Magazine
Non è solo una questione di anagrafe. È una questione di decoro, di equità e, soprattutto, di corretto conferimento dei rifiuti. A Guidonia Montecelio proseguono a tappeto i controlli incrociati sulla regolarità delle residenze, condotti dalla Polizia Locale in stretta collaborazione con il Nucleo Tutela Ambiente – FEDRA.
Un’attività nata, spiegano dal Comando di viale Roma, dall’esigenza di rafforzare il monitoraggio sulla gestione dei rifiuti urbani, diventata negli ultimi anni uno dei nodi più critici per la terza città del Lazio.
Il meccanismo è ormai collaudato e parte proprio dai rifiuti. Attraverso la tracciabilità dei sacchetti abbandonati su strade e aree pubbliche, gli ispettori ambientali risalgono ai nominativi dei responsabili. Nomi che, una volta incrociati con le verifiche anagrafiche, rivelano la discrepanza: persone che risultano residenti in un comune diverso, o che non risultano affatto domiciliate all’indirizzo dove di fatto vivono e producono rifiuti.
È su queste discrepanze che si è concentrata l’indagine. Per approfondirle, è in corso un confronto diretto con gli uffici Anagrafe e con il concessionario della riscossione tributaria, con l’obiettivo di individuare quanti vivono stabilmente sul territorio di Guidonia ma sfuggono al censimento anagrafico dell’effettiva dimora.
Un fenomeno tutt’altro che marginale. Dall’inizio dell’anno a oggi, solo la Polizia Locale ha effettuato 1.383 accertamenti anagrafici sull’intero territorio comunale, finalizzati proprio alla verifica della veridicità delle dichiarazioni di residenza.
E i controlli sui rifiuti non si sono mai fermati. Tra il 21 luglio e il 19 agosto, gli ispettori hanno emesso 11 verbali per abbandono, per 5.500 euro di sanzioni, mentre tra il dicembre 2025 e il febbraio 2026 è stata condotta un’altra intensa campagna di vigilanza. Numeri che si inseriscono in un bilancio più ampio: negli ultimi due anni, grazie all’attività svolta da FEDRA ETS in sinergia con la Polizia Locale, sono state elevate sanzioni per circa 80.000 euro nei confronti di chi è stato sorpreso ad abbandonare rifiuti.
L’ amministrazione ha da tempo alzato l’asticella, introducendo strumenti come il DACUR e il Registro dell’anagrafica condominiale, che obbliga gli amministratori a collaborare per verificare la corrispondenza tra le persone effettivamente presenti e le residenze dichiarate.
Perché le residenze fittizie sono un problema per i rifiuti
Quella di Guidonia non è un’eccezione. È la fotografia di un problema nazionale che intreccia evasione fiscale, degrado urbano e crisi del sistema di igiene. L’evasione TARI e il costo scaricato sugli altri. La legge è chiara: la TARI è dovuta da chi occupa o detiene i locali, a prescindere dalla residenza anagrafica, e il Comune può determinare il numero degli occupanti anche a seguito di verifiche e accertamenti anagrafici. Chi vive con una residenza fantasma spesso non presenta mai la dichiarazione TARI. Come ricorda ANCI, i Comuni devono coprire il costo del servizio interamente con la tariffazione. Se una fetta di popolazione non paga, il costo – che secondo ISPRA nel 2024 è stato di 214,4 euro per abitante – viene spalmato su chi è in regola.
I “fantasmi”, poi, non possono conferire correttamente. È il paradosso evidenziato da molti Comuni. “Persone non censite, non iscritte al registro della tassa sui rifiuti: fantasmi, appunto… difficili da individuare. Inoltre, essendo inesistenti sia a livello di identità che amministrativamente, non possono certo conferire i loro rifiuti presso il centro di raccolta visto che per accedere occorre esibire un documento d’identità e una copia del pagamento della Tari. Così prolifera l’invasione di rifiuti abbandonati”.
Gli interventi messi in campo a Guidonia Montecelio puntano a ristabilire un principio di equità. Le verifiche si rendono necessarie per contrastare l’evasione e garantire che tutti i residenti contribuiscano in modo equo al finanziamento dei servizi comunali. Un’azione di legalità che inizia dal sacchetto della spazzatura e finisce nei registri dell’anagrafe.
L'articolo
Guidonia, chi abita ma non risulta: stretta sulle residenze fittizie (o fantasma) per contrastare l’abbandono dei rifiuti
sembra essere il primo su Dentro Magazine
.