Lunedì 5 Ottobre 2026 18:10
Cybersecurity, l’AI accelera gli attacchi: alla Camera il confronto sulla nuova difesa digitale del Paese
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Il 6 ottobre istituzioni, esperti e imprese si confrontano sull’impatto dell’intelligenza artificiale agentica sulla sicurezza. Al centro autonomia cyber, infrastrutture strategiche e capacità dell’Italia di reagire a minacce sempre più rapide.
Non è più soltanto una questione di proteggere dati, reti e sistemi informatici. Con l’intelligenza artificiale che diventa sempre più autonoma e capace di intervenire direttamente nei processi, cambia anche la natura della minaccia cyber: gli attacchi possono diventare più rapidi, adattivi e difficili da intercettare, mentre la difesa è chiamata a reagire con la stessa velocità.
È da questa trasformazione che prende le mosse “Quando l’attacco corre più veloce della difesa. AI agentica, autonomia cyber e nuova resilienza del Paese”, l’incontro in programma martedì 6 ottobre alle ore 17.30 nella Sala Stampa della Camera dei deputati, in via della Missione 4 a Roma.
Il punto non sarà discutere genericamente dei rischi dell’intelligenza artificiale, ma capire cosa accade quando sistemi sempre più autonomi entrano in un settore, quello della cybersecurity, nel quale anche pochi secondi possono fare la differenza. Una sfida che riguarda le aziende, ma che assume una dimensione ancora più delicata quando coinvolge infrastrutture strategiche, energia, pubbliche amministrazioni e sicurezza nazionale.
A confrontarsi saranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e dell’industria tecnologica, con l’obiettivo di mettere in relazione sicurezza informatica, autonomia tecnologica e resilienza del sistema Paese.
Dopo i saluti istituzionali dell’on. Fabio Porta, interverrà l’on. Ettore Rosato, Segretario del COPASIR. Al dibattito prenderanno parte il prof. Fabio Pasqualetti, Decano della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale presso l’Università Pontificia Salesiana; il prof. Giuseppe Calabrò, Consigliere per la Sicurezza Energetica del Ministero della Difesa; Pierguido Iezzi, Direttore Cyber e Direttore Strategie di Zenita Group; Martina Fonzo, Product Manager di Zenita Group; e Gabriele Ferrieri, Presidente dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori.
A moderare il confronto sarà Massimo Fellini, giornalista di Italian Tech – la Repubblica.
Il tema dell’autonomia cyber apre infatti una questione che va oltre la tecnologia: quanto può essere resiliente un Paese se dipende da strumenti, infrastrutture e tecnologie che non controlla pienamente? E, soprattutto, come cambia la difesa quando anche chi attacca può utilizzare sistemi di intelligenza artificiale capaci di operare con livelli crescenti di autonomia?
Domande che rendono il confronto particolarmente attuale nel momento in cui l’intelligenza artificiale sta passando dalla generazione di contenuti alla capacità di eseguire azioni e interagire con sistemi e processi. È su questo nuovo terreno che si gioca una parte della sicurezza digitale dei prossimi anni: non soltanto prevenire l’attacco, ma costruire organizzazioni e infrastrutture capaci di anticiparlo, contenerlo e continuare a funzionare anche sotto pressione.
L’appuntamento del 6 ottobre alla Camera vuole quindi portare il dibattito fuori dalla sola dimensione tecnica, mettendo al centro una questione strategica: se la minaccia accelera, anche il modello di difesa del Paese deve cambiare passo.
L’incontro è previsto alle 17.30 presso la Sala Stampa della Camera dei deputati. La partecipazione è su accredito; per l’accesso è necessario presentare un documento di identità e, per gli uomini, è obbligatoria la giacca.
