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Martedì 6 Ottobre 2026 14:10

La scuola del vostro quartiere è coperta da graffiti vandalici? Segnalatela a diarioromano. Viaggio tra gli istituti più devastati

Per la prima puntata della nostra inchiesta il Socrate alla Garbatella. Le tag sui muri sono il primo elemento di incuria da eliminare per far crescere i giovani in un ambiente migliore

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L’anno scorso, in occasione del suo 50° anniversario, il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ha presentato il programma scuola per l’anno scolastico 2025/2026 dal titolo: “Decoro urbano: diamo tutti una mano”.  Una serie di attività formative e coinvolgenti, con il fine di educare le nuove generazioni:
  • ad affinare i propri saperi estetici, acquisendo consapevolezza sugli elementi che compongono il patrimonio culturale e naturalistico del loro territorio, per promuovere proposte concrete – anche nel loro piccolo – di miglioramento dei loro luoghi di vita
  • allo sviluppo del senso civico, al rispetto delle regole, alla presa di coscienza dell’importanza del nostro patrimonio comune e alla presa in carico degli spazi pubblici.


Dall’aprile di quest’anno è attivo il
“piano di triage” a quattro codici colore per la rimozione dei graffiti e delle scritte vandaliche.
Secondo la TGR Lazio “si basa su una valutazione delle segnalazioni, ricalcando in qualche modo una sorta di triage: codice rosso per frasi discriminatorie o incitazioni all’odio, in altre parole le situazioni più urgenti dove intervenire. Poi subito dopo in ordine di priorità arrivano i graffiti da cancellare in aree sensibili come scuole e ospedali.” Quindi, priorità massima, o quasi, per la cancellazione dei graffiti nelle scuole.
Ed infine arriviamo ad oggi. È operativo il
Piano congiunto di Ama “Scuole Pulite”
in previsione dell’avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027.

Piano ampiamente pubblicizzato dai media con messaggi a pagamento sui principali giornali (sotto, l’inserzione sul Messaggero)



 

Riportiamo direttamente dal sito:

  • Le attività riguardano tutte le tipologie di istituti – nidi, scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado – (…) dando priorità agli asili nido e alle scuole dell’infanzia.- potenziato lo spazzamento di strade e marciapiedi in prossimità degli accessi scolastici di oltre mille plessi dal centro alle aree più esterne
  • le postazioni di cassonetti posizionate in prossimità degli istituti vengono sottoposte a lavaggio e igienizzazione.
Parallelamente, proseguono anche le operazioni di diserbo su marciapiedi e tratti stradali adiacenti ai plessi, a completamento del lavoro di mantenimento/ripristino del decoro urbano.

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Esprimendo apprezzamento per il nuovo “piano scuole”, ricordiamo l’importanza di combattere il degrado visivo a partire dalla rimozione dei graffiti.
Le scritte vandaliche e i tag sui muri degli istituti rappresentano il primo elemento di incuria da eliminare, in piena linea con la teoria delle finestre rotte (secondo cui tollerare il piccolo degrado chiama altro degrado).
Bisogna tracciare un confine netto tra vandalismo e arte: tag e graffiti e slogan vanno rimossi immediatamente perché deturpano i plessi scolastici e trasmettono un senso di abbandono. La street art legittima va valorizzata e tutelata quando è autorizzata (
introdurre un registro ufficiale in ogni municipio
), programmata e ben integrata nel contesto architettonico della scuola, trasformandosi in uno strumento di bellezza e rigenerazione urbana.

Tutto ciò premesso e considerato da oggi iniziamo il nostro viaggio nelle scuole tra degrado, muri sporchi e slogan politici. Ricordiamolo la libertà di espressione e il dissenso sono fondamentali nelle scuole, ma il vandalismo sui muri è inaccettabile. Quando si imbratta un bene comune per imporre la propria idea, si danneggia un patrimonio che appartiene a tutti.

Iniziamo dal liceo Socrate riprendendo questo post pubblicato su RFS da Andrea Castellani:

È notizia di questi giorni la riapertura, dopo anni di cantieri, del Liceo Dante-Caravillani a Piazza Risorgimento. Una buonissima notizia, tanto che a guardare le immagini non sembra neanche un Liceo romano: pulito, aule fiammanti, infissi nuovi. Tuttavia, nel panorama delle scuole pubbliche romane questa rappresenta un’assoluta eccezione: la stragrande maggioranza degli edifici, è sotto gli occhi di tutti, versa in condizioni inaccettabili per un Paese evoluto e tantomeno per una Capitale. Gravi carenze infrastrutturali, aule con arredi vetusti, laboratori a limite dell’usabilità, assenza della normale strumentazione tecnologica che ovunque trovi in Europa. E a tutto questo si aggiunge un costante, profondo, alone di degrado che rispecchia fedelmente il resto della città: intere facciate ricoperte da decenni con tag e scritte di vario genere, verde e aree comuni abbandonate a sé stesse dopo tre mesi di chiusura, sciatteria e precarietà nelle aree circostanti. Nel video uno dei Licei pubblici dove il degrado appare più evidente, il Socrate a Garbatella: come spesso avviene, un ottimo istituto in termini di livello formativo, ma con strutture che non trovi più da 20 anni neanche nella più disagiata periferia di qualche città dell’Est Europa.










Tutto questo francamente non è accettabile. Non è accettabile che sia la scuola stessa a fiancheggiare quell’assuefazione al degrado e alla sciatteria che pervade tutto ciò che è pubblico a Roma, ricordiamoci che gli studenti di oggi saranno la classe dirigente e lavorativa di domani, per cui questa sarà per loro l’assoluta normalità. ANDREA CASTELLANI
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Vogliamo sperare che l’assessorato competente e i vertici del Comune non si azzardino a considerare quegli scarabocchi giganti alla stregua di “street art”. Non c’è alcun valore artistico, nessuna riqualificazione urbana, nessun messaggio sociale: siamo di fronte a puro e semplice vandalismo, condito da una dose massiccia di propaganda.

Che ne è stato del programma scuole FAI dal titolo: “Decoro urbano: diamo tutti una mano?”

E del “piano di triage” a quattro codici colore per la rimozione dei graffiti?

Sul sito dell’AMA leggiamo che gli interventi (del piano scuole pulite) continueranno anche nelle prossime settimane, con azioni di rifinitura e monitoraggio mirate, in vista della progressiva riapertura degli istituti su tutto il territorio cittadino.

Le immagini del liceo Socrate si riferiscono a 2 mesi fa. Ci auguriamo che nel frattempo siano state pianificate le operazioni di ripristino del decoro in base al piano triage antigraffiti  sapendo che “l’attivazione” dipende direttamente da iniziative strutturate dei docenti o del personale dei licei, o da segnalazioni dei familiari.  Ma spesso, sia il personale scolastico (docenti, dirigenti e ATA) sia le famiglie mostrano una sorta di assuefazione visiva alle scritte che coprono i muri dei licei. Questa normalizzazione porta alla riduzione delle segnalazioni e delle denunce formali, lasciando che i graffiti si accumulino.

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Questa è la prima puntata della nostra inchiesta sullo stato delle scuole. Trattandosi di un monitoraggio volontario, le nostre sole forze non bastano a coprire l’immenso territorio di Roma!
Per questo abbiamo bisogno del vostro aiuto! 
Invitiamo tutti i cittadini, i genitori, gli studenti e il personale scolastico a farsi parte attiva di questa iniziativa. Aiutateci a mappare le criticità delle scuole: facciate degradate, scritte vandaliche, cumuli di rifiuti negli spazi esterni o ingressi lasciati all’incuria e…
…la “Street art” inappropriata: interventi pseudo-artistici o murales non autorizzati che invece di riqualificare peggiorano il decoro degli edifici scolastici (o li usano per propaganda politica)

Inviateci una mail a redazione@diarioromano.it  oppure un messaggio sui nostri canali social indicando:

● Il nome della scuola e l’indirizzo esatto
● Una o più fotografie chiare degli esterni, delle facciate o del problema riscontrato
● Una breve descrizione dello stato dei luoghi.

Grazie per il vostro prezioso contributo!

 

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