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Mercoledì 7 Ottobre 2026 08:10

Roma, al San Giovanni Battista apre una nuova area per la terapia con i cavalli

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Una nuova area di 7.700 metri quadrati dedicata alla Terapia assistita con gli animali è stata inaugurata all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma. Cavalli, natura e attività all’aperto entrano così sempre di più nei percorsi riabilitativi dedicati a pazienti con fragilità, patologie neurologiche e malattie croniche.

Il nuovo spazio si affianca al “Bosco Vivo”, che si estende per circa 14.500 metri quadrati, e all’Orto riabilitativo, creando un ambiente nel quale il recupero motorio viene integrato con attività sensoriali, relazionali ed emotive.

All’inaugurazione hanno partecipato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma e la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, insieme ai rappresentanti dell’Ordine di Malta, della Fondazione Nando ed Elsa Peretti e al personale dell’ospedale.

Per il San Giovanni Battista il rapporto tra riabilitazione e animali non rappresenta una novità. Il progetto con i cavalli è stato avviato nel 2016 e negli anni ha coinvolto migliaia di pazienti, tra persone reduci dal coma, vittime di incidenti stradali e pazienti affetti da Parkinson.

Secondo i dati dell’ospedale, il 92% delle persone trattate ha raggiunto gli obiettivi riabilitativi previsti.

La nuova area punta ora ad ampliare questa esperienza, riconoscendo alla relazione con l’animale un ruolo che non riguarda esclusivamente il movimento, ma anche gli aspetti cognitivi, emotivi e relazionali del percorso di recupero.

«Il cavallo presta il proprio passo al paziente», ha spiegato Tommasangelo Petitti, direttore sanitario dell’Ordine di Malta, descrivendo un percorso nel quale il recupero delle capacità motorie può accompagnarsi alla riconquista dell’equilibrio e della fiducia.

Per Edoardo Bellomo, direttore generale delle Attività sanitarie, la Terapia assistita con gli animali non rappresenta una semplice attività complementare, ma uno strumento attraverso il quale arricchire la presa in carico della persona e accompagnarla verso il recupero della propria autonomia.

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Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha sottolineato come il rapporto con gli animali possa contribuire a creare un sistema relazionale positivo e offrire nuove possibilità durante la riabilitazione.

Rocca ha richiamato anche il valore del lavoro multidisciplinare svolto nella struttura, dove operano insieme medici, infermieri, fisioterapisti, tecnici e terapisti occupazionali.

Sul valore del progetto è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, che ha definito la terapia assistita con i cavalli «un fiore all’occhiello» dell’ospedale.

«Oggi siamo qui per un’attività di eccellenza, nel segno dell’umanizzazione delle cure, dove la persona e i suoi bisogni sono al centro di tutto», ha dichiarato Aurigemma, sottolineando il contributo che natura e animali possono offrire nei percorsi riabilitativi.

Il presidente del Consiglio regionale ha inoltre ringraziato l’Ospedale San Giovanni Battista, l’Associazione Italiana dell’Ordine di Malta e il personale sanitario, richiamando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà impegnate nel sistema della salute.

Aurigemma ha ricordato anche il traguardo che attende l’Associazione Italiana dell’Ordine di Malta nel 2027, quando saranno celebrati i 150 anni dalla fondazione, evidenziando una storia sanitaria capace di coniugare «professionalità, innovazione e soprattutto grande attenzione alla persona».

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La presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli ha posto l’accento sulla capacità del progetto di guardare alla persona nella sua globalità e sul contributo fornito da Roma Capitale.

«Un progetto, a cui Roma Capitale ha contribuito, che mette insieme assistenza sanitaria, riabilitazione, innovazione e attenzione alla dimensione umana della cura», ha dichiarato Celli.

La presidente dell’Assemblea capitolina ha ricordato come la terapia assistita con i cavalli, presente nella struttura dal 2016, abbia coinvolto negli anni migliaia di persone, dai pazienti usciti dal coma alle vittime di incidenti stradali fino alle persone con patologie neurologiche come il Parkinson.

«Come istituzioni continueremo ad essere al fianco di queste realtà che mettono insieme competenza, umanità e innovazione per una città migliore ed inclusiva», ha concluso Celli.

La realizzazione della nuova area è stata sostenuta dalla Fondazione Nando ed Elsa Peretti, che ha finanziato il progetto e contribuito alla creazione degli spazi dedicati alla Terapia assistita con gli animali. I lavori sono stati completati lo scorso 26 giugno.

L’inaugurazione si è conclusa con una dimostrazione di fisioterapia con i cavalli e con la visita al Bosco Vivo e all’Orto riabilitativo, mostrando concretamente come natura, animali e riabilitazione possano diventare parti di un unico percorso di cura.

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