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Giovedì 8 Ottobre 2026 15:10

L'Accademia Nazionale di San Luca partecipa alle Giornate FAI d’Autunno

In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, l’Accademia Nazionale di San Luca apre le porte di Palazzo Carpegna con una serie di visite guidate dai volontari del Fondo Ambiente Italiano, riservate ai possessori della tessera FAI (possibilità di iscriversi in loco). Dalle 10.00 alle 18.00 di sabato […]

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In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, l’Accademia Nazionale di San Luca apre le porte di Palazzo Carpegna con una serie di visite guidate dai volontari del Fondo Ambiente Italiano, riservate ai possessori della tessera FAI (possibilità di iscriversi in loco).

Dalle 10.00 alle 18.00 di sabato 10 e di domenica 11 ottobre 2026, sarà possibile visitare le tre sale al piano terra di Palazzo Carpegna che ospitano fino al 24 ottobre la mostra «alla studiosa Gioventù del Disegno»: i Concorsi Clementini di architettura (1702–1869), a cura di Laura Bertolaccini, Francesco Cellini, Tommaso Manfredi, Angelo Torricelli: un’ampia indagine dedicata a uno dei più significativi strumenti di formazione e promozione artistica tra Sette e Ottocento.

A seguire, i visitatori saranno accompagnati lungo lo scalone di accesso ai piani superiori: si comincia dal Telemaco (1835 ca.) di Luigi Bienaimé, scultura recentemente restaurata, per poi ammirare sulle pareti della prima rampa le due grandi tele raffiguranti Bacco e Arianna di Pietro da Cortona (1623-1625 ca.) e di Guido Reni (1640 ca.) e il Martirio di santa Martina (1660 ca.) di Pietro da Cortona.

Lungo la seconda rampa di scale, si osserveranno l’Aiace (1814) di Luigi Durantini, il Milone (1815) di Giuseppe Della Valle, 1815, Il rimorso di Caino (1817) di Jean-Victor Schnetz, il Sansone (1819) di Domenico Pellegrini, per poi accedere al Salone d’onore al primo piano, dove sono esposti La Galatea (da Raffaello) (1624) di Pietro da Cortona, il Ritratto di Girolamo Muziano (1695), di Giuseppe Ghezzi e il Ritratto di Federico Zuccari (1695), attribuito a Giovanni Maria Morandi.

Una sosta al secondo piano di Palazzo Carpegna consentirà di accedere in modo esclusivo a due ambienti raramente aperti al pubblico: la Biblioteca e l’Archivio.

Nella prima saranno esposti sette volumi sull’architettura rinascimentale di Roma e dintorni che offrono al pubblico l'opportunità di conoscere alcuni dei preziosi libri del patrimonio bibliografico dell’Accademia e di sfogliarli grazie all’assistenza dei bibliotecari: tre sono di Charles Percier e Pierre-François-Léonard Fontaine, (Palais, maisons, et autres édifices modernes, dessinés à Rome, Parigi, P. Didot l'aîné, 1798; Choix des plus celebres maisons de plaisance de Rome et de ses environs mesurées et dessinées par Charles Percier et P. F. L. Fontaine, Parigi, P. Didot l'aîné, 1809; Recueil de décorations intérieures, comprenant tout ce qui a rapport à l’ameublement, Parigi, P. Didot l'aîné, 1812) e tre di Paul Letarouilly (Édifices de Rome moderne, 4 volumi, Parigi, Bance, 1856). I 3 volumi di Percier e Fontaine furono donati degli autori in occasione della loro nomina ad Accademici di merito nel 1811, mentre l'opera di Letarouilly fu donata da Papa Pio IX all'Accademia di San Luca.

Nell’Archivio accademico, che dispone di un inventario storico che descrive unitariamente la documentazione accademica dal sec. XV al 1980, sarà possibile ammirare una lettera di Giacomo Leopardi del 20 ottobre 1829, facente parte del fondo personale donato all’Accademia da Oreste Raggi (1812-1882) e due Statuti: lo Statuto dell’Arte della Pittura del 1478, redatto sotto Sisto IV; il Primo Statuto della Accademia dei pittori e scultori di Roma, 1607.

In via eccezionale, sarà possibile anche osservare l’Adorazione dei Magi (XVII sec) di recente attribuzione a El Greco, custodita nei depositi dell’Accademia Nazionale di San Luca.

Dopo aver percorso la terza rampa di scale, dove troneggia l’enorme dipinto Monte Circello (1902) di Giulio Aristide Sartorio, la visita prosegue al terzo piano: qui sarà possibile visitare la Galleria accademica, recentemente riaperta con un nuovo percorso espositivo, incentrato sul nucleo principale della collezione dell’Accademia formatosi nei secoli attraverso donazioni e lasciti testamentari da parte degli artisti del sodalizio, dei loro eredi o di eminenti personalità e collezionisti che hanno accompagnato, e ancora oggi accompagnano, il corso della sua storia.

I visitatori si soffermeranno sulla Gipsoteca, con le opere in gesso di Canova e Bertel Thorvaldsen, sul Leone che si abbevera di Gian Lorenzo Bernini, sul Ritratto di Ippolito Riminaldi (1528 ca.) di Tiziano e sul dipinto Le ninfe incoronano la dea dell’abbondanza (1622 ca.) di Peter Paul Rubens. Compresa nel percorso, anche la grande pala attribuita a Raffaello, icona simbolo della stessa Accademia, San Luca dipinge la Vergine in presenza di Raffaello (XVI secolo) accanto al brano di un affresco staccato, attribuito al medesimo autore, il Putto reggifestone.

I visitatori saranno infine accompagnati all’uscita lungo la rampa elicoidale progettata da Borromini, passando al di sotto dell’imponente portale decorato in stucco, capolavoro dello stile barocco.

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