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Giovedì 8 Ottobre 2026 15:10

Risanamento del Tevere, inizia la fase operativa

Entra nella fase operativa il progetto per il risanamento ambientale del Tevere, con un programma di interventi volto a migliorare in modo strutturale la qualità delle acque e le condizioni dell’intero sistema fluviale. Un percorso di riqualificazione che restituirà alla città un fiume più pulito e vivibile e consentirà di raggiungere nel 2032 anche il […]

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Entra nella fase operativa il progetto per il risanamento ambientale del Tevere, con un programma di interventi volto a migliorare in modo strutturale la qualità delle acque e le condizioni dell’intero sistema fluviale. Un percorso di riqualificazione che restituirà alla città un fiume più pulito e vivibile e consentirà di raggiungere nel 2032 anche il traguardo della balneabilità in alcune aree del fiume.

Si è riunito oggi in Campidoglio, alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, il Tavolo tecnico interistituzionale che riunisce le amministrazioni, gli enti e le istituzioni scientifiche coinvolti in questo importante e complesso progetto di risanamento.

Hanno partecipato l’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, l’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini, il rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Giuseppe Travia, il delegato della Regione Lazio Giorgio Pineschi, i delegati della Città Metropolitana Francesco Nazzaro e Paola Camuccio, i Sindaci di Guidonia Montecelio e di Tivoli, Mauro Lombardo e Marco Innocenzi, l’Amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo, il Presidente esecutivo di Acea Alessandro Rivera, il Presidente di Acea Ato2 Marco Salis, la coordinatrice scientifica del Tavolo Agostina Chiavola dell’Università Sapienza e i rappresentanti di Istituto Superiore di Sanità, ISPRA, ARPA Lazio e Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale.

Il Tavolo, insediato nel gennaio scorso, ha fatto il punto sul lavoro svolto dai diversi gruppi tecnici e definito il cronoprogramma delle prossime attività. Nel corso del 2027 si concentreranno le operazioni di pianificazione, i rilievi e il censimento degli scarichi, la realizzazione della rete di monitoraggio e la modellazione idraulica. Tra il 2028 e il 2031 è prevista la realizzazione degli interventi di risanamento, mentre dal 2031 saranno progressivamente attivate le aree pilota. Interventi fondamentali per migliorare le condizioni ambientali del Tevere e restituire alla città un fiume più pulito e vivibile, raggiungendo al tempo stesso i livelli di qualità delle acque necessari alla balneabilità.

Il programma complessivo prevede investimenti stimati in circa 400 milioni di euro. Sono già disponibili risorse per 130 milioni: 90 milioni nell’ambito del Servizio Idrico Integrato di Acea, 20 milioni di Roma Capitale per il Masterplan del Parco Fluviale Lineare e altri 10 milioni stanziati dall’Amministrazione con l’ultimo assestamento di bilancio. A queste risorse si aggiungono 4,8 milioni destinati al Piano per la sicurezza idraulica del Tevere della Regione Lazio e 5,2 milioni per il Contratto di Fiume dell’Aniene.

Il passaggio alla fase operativa è stato reso possibile dal percorso avviato da Roma Capitale insieme ad Acea, capofila operativo del progetto e gestore del Servizio Idrico Integrato. L’azienda coordina le attività tecniche e gli interventi, mettendo a sistema il lavoro di analisi e monitoraggio. Al Contratto Quadro sottoscritto lo scorso luglio è seguita, ad agosto, l’approvazione della Memoria di Giunta “Verso un Tevere Balneabile”, con la quale l’Amministrazione ha dato mandato alle strutture capitoline competenti di avviare le attività necessarie alla realizzazione del progetto. Il lavoro riguarda in particolare il tratto urbano compreso tra Ponte Milvio e Ponte dell’Industria e comprende l’analisi degli scarichi, il monitoraggio della qualità delle acque e la progettazione degli interventi necessari.

Questo percorso si integra con gli interventi di risanamento delle reti e dei collettori già in corso attraverso Acea in diversi quadranti della città, tra cui Tiburtina e Prato Lungo, opere che incidono direttamente sulla qualità delle acque del Tevere e dell’Aniene.

Un ruolo centrale sarà affidato al monitoraggio scientifico e alla condivisione dei dati. La piattaforma SIITA della Città Metropolitana, il Sistema Informativo Integrato Tevere-Aniene, consentirà agli enti coinvolti di raccogliere in un unico sistema le informazioni provenienti da ISS, ISPRA, Regione Lazio e ARPA Lazio, permettendo di seguire l’evoluzione della qualità delle acque e l’efficacia degli interventi. I dati saranno inoltre resi accessibili ai cittadini.

“Il risanamento del Tevere è il cuore di questo progetto che ha l'ambizioso obiettivo di migliorare stabilmente la qualità delle acque e le condizioni ambientali del fiume. Oggi compiamo un passo importante, entrando nella fase operativa con un cronoprogramma definito e le prime risorse già disponibili. Intervenire sulle cause dell’inquinamento significa restituire alla città un Tevere più pulito e vivibile, sempre più parte della sua vita quotidiana, fino ad arrivare nel 2032 a rendere possibile la balneazione in alcune aree del fiume. Procederemo con rigore, sulla base dei dati scientifici e attraverso un lavoro comune per il quale ringrazio Acea, tutte le istituzioni e gli enti di ricerca coinvolti”, ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri.

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