Venerdì 9 Ottobre 2026 15:10
Roma, dettaglio “seriale” tradisce cash falsificato: mille euro in banconote fotocopia
Venti banconote da cinquanta euro allineate in un marsupio ed un borsello, troppo lucide e nuove per non destare sospetti, […]
#cronaca #roma
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Venti banconote da cinquanta euro allineate in un marsupio ed un borsello, troppo lucide e nuove per non destare sospetti, ed un’anomalia ‘seriale’ impressa sulla carta sono i dettagli emersi nel corso di un controllo degli agenti della sezione Volanti della Polizia di Stato in via Nomentana, conclusosi con il sequestro di 1.000 euro cash e con l’arresto di un ventunenne romano, ora gravemente indiziato del reato di spendita ed introduzione nello Stato di monete falsificate.
A catturare l’attenzione dei poliziotti è stata l’andatura sospetta del veicolo a bordo del quale viaggiava. L’auto, alla vista della pattuglia, avrebbe improvvisamente cambiato direzione imboccando una strada più isolata. Una volta intimato l’alt, la reazione visibilmente nervosa del conducente, che avrebbe addotto motivazioni contrastanti sulla sua presenza in zona, ha indotto gli agenti ad approfondire il controllo.
La successiva perquisizione veicolare ha portato alla scoperta, in un marsupio ed un borsello custoditi nell’abitacolo, di 1.000 euro in contanti.
A catturare l’attenzione dei poliziotti è stato il loro aspetto, particolarmente nuovo e lucido, unito ad un ulteriore dettaglio ‘seriale’, che, anziché certificarne l’unicità, finiva per replicarsi e smentirla.
La reiterazione delle medesime sequenze identificative imprimeva, infatti, alle banconote una ‘firma’ comune, trasformando quello che avrebbe dovuto costituirne il tratto univoco in un evidente indice di contraffazione.
La reiterazione delle medesime sequenze identificative imprimeva, infatti, alle banconote una ‘firma’ comune, trasformando quello che avrebbe dovuto costituirne il tratto univoco in un evidente indice di contraffazione.
L’intera somma è stata sottoposta a sequestro.
Per il ventenne, invece, è scattato l’arresto per il reato di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.
L’operato della Polizia di Stato è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
