Sabato 10 Ottobre 2026 13:10
Reina ai nuovi diaconi: «L’umanità grida il bisogno di Dio»


Ordinati dal vicario del Papa 11 seminaristi del Seminario Maggiore e del Redemptoris Mater in cammino verso il sacerdozio ministeriale. L'auspicio: «Abbiano sempre a cuore questa Chiesa». Il ricordo del 47° anniversario di Caritas Roma
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Giorno «di festa e di grande gioia» per la Chiesa di Roma che accoglie «il dono straordinario di undici nuovi diaconi». L’auspicio è che «abbiano sempre a cuore questa Chiesa e che si mettano a disposizione dei poveri con le forze che possiedono». È l’augurio rivolto dal cardinale vicario Baldo Reina che questa mattina, sabato 10 ottobre, nella basilica di San Giovanni in Laterano ha presieduto la Messa con il rito di ordinazione di undici diaconi transeunti, seminaristi in cammino verso il sacerdozio ministeriale. Hanno tra i 27 e i 40 anni. Sei sono studenti del Pontificio Seminario Romano Maggiore: Mattia Cirelli, Giuseppe Massaro, Francesco Pauletti, Daniel Eduardo Prieto Donoso, Alester Saenz Centeno, Valerio Tarselli. Cinque si stanno formando nel Seminario Redemptoris Mater: Francesco Bonanni, Simone Di Giovacchino, Jan Fernando Amaya Flores, Beniamino Giglio, Marco Tansini.
La celebrazione odierna, tuttavia, non solamente è una tappa intermedia «in vista dell’ordinazione sacerdotale – ha avvertito il cardinale vicario -. È quella realtà che si imprime fortemente nel cuore per sempre, perché si rimane diaconi per sempre», ha aggiunto ricordando che quella del diacono è una figura presente nella Chiesa delle origini, come testimoniano gli Atti degli Apostoli e la Lettera di san Paolo a Timoteo.
Oggi ricorre anche il 47° anniversario di fondazione della Caritas diocesana, istituita ufficialmente il 10 ottobre 1979 sotto la guida di don Luigi Di Liegro, per il quale è stato da poco pubblicato l’editto per l’avvio della causa di beatificazione e canonizzazione. «La Caritas non ha il monopolio del servizio ai poveri – ha affermato Reina -. I diaconi sono costituiti per servire i poveri, non per guardare il perimetro della chiesa. Il mondo è pieno di povertà, di un’umanità che grida il bisogno di Dio, prima ancora del bisogno del pane, il bisogno di una mano amica, di un sorriso, di solidarietà. E noi abbiamo ancora il desiderio di spenderci per questa umanità».
Nell’omelia, pronunciata dopo la liturgia della Parola, Reina ha invitato a guardare agli ordinandi con «uno sguardo di stupore e di meraviglia». Non ha infatti nascosto che questi sono tempi in cui maturano «pochissime vocazioni, e avere davanti ai nostri occhi undici giovani, figli di questa Chiesa, che stanno per dire il loro sì definitivo a Dio, è la smentita di qualsiasi logica catastrofica». Ha quindi sottolineato che non è importante soffermarsi sui «numeri», ma «guardare i volti gioiosi» di giovani che «si consegnano pienamente nelle mani di Dio» e cogliere l’occasione per ringraziare il Signore, «per riconoscere che è Lui a guidare la Chiesa anche in tempi di crisi. Ci incoraggia a pregare molto di più per le vocazioni».
Ricordando poi il “Sogno di Innocenzo III”, uno degli affreschi delle Storie di san Francesco nella basilica superiore di Assisi, in cui il santo è rappresentato mentre sorregge la chiesa, Reina ha evidenziato che «la Chiesa va servita dall’interno, una Chiesa che ha anch’essa le sue ferite, le sue fragilità, le sue contraddizioni. È santa perché così la vuole Dio, ma è abitata dai peccatori e dunque non è perfetta. I diaconi la servono con umiltà, con grande passione, con dedizione, non curanti della loro stessa vita, pronti anzi a donarla questa vita per il Signore e per la Chiesa stessa».
La celebrazione è proseguita con gli impegni degli eletti, la recita delle litanie dei Santi, con gli eletti prostrati ai piedi dell’altare, l’imposizione delle mani sul loro capo, la preghiera di ordinazione. Si sono quindi tenuti i riti esplicativi con la vestizione degli abiti diaconali e la consegna del Libro dei Vangeli. Con il cardinale hanno concelebrato oltre 50 sacerdoti e sette vescovi tra i quali il vicegerente Renato Tarantelli Baccari, i vescovi ausiliari di Roma e il vescovo eletto di Chioggia Michele Di Tolve, già rettore del Seminario Romano Maggiore, oltre al nuovo rettore monsignor Simone Renna e al rettore del Redemptoris Mater don Francesco Donega.
10 ottobre 2026
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