Sabato 10 Ottobre 2026 16:10
Il Liceo Cavour, a due passi dal Colosseo, è di nuovo colpito dal vandalismo e infestato dai graffiti
Seconda puntata del nostro viaggio sul decoro delle scuole romane. Ripulita nel 2020, l'ottocentesca scalinata monumentale è di nuovo in pessime condizioni
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Eccoci alla seconda parte dell’inchiesta sullo stato degli istituti romani in concomitanza con l’attivazione del Piano Scuole di AMA. Non la semplice cronaca delle brutture per lamentarsi, ma l’avvio di un monitoraggio simbolico e attivo dei plessi scolastici. Una mappatura partecipata che punta sul coinvolgimento dei cittadini e dei lettori.

Una piccola iniziativa simbolica per:
- verificare il Piano AMA, controllando sul campo gli effetti e l’efficacia degli interventi di pulizia straordinaria attorno alle scuole e
- fare chiarezza tra i murales autorizzati, che riqualificano gli spazi educativi, e i graffiti non autorizzati o le scritte politiche che ne deturpano le facciate.
Sullo sfondo, il discorso sull’assuefazione e giustificazione culturale del vandalismo da parte della comunità educante (studenti, insegnanti, personale ATA, sindacati): ribadiamo che, pur restando fondamentali la libertà di espressione e il dissenso, l’imbrattamento e il vandalismo non autorizzato dei plessi scolastici sono inaccettabili…sulla carta.
Ma la realtà ci racconta una storia diversa: ci racconta di una “normalizzazione” del degrado. L’idea che l’imbrattamento delle scuole venga tollerato come una sorta di “rito di passaggio” degli studenti. Confondendo la propaganda con il diritto al dissenso. Da questo punto di vista, la tolleranza verso tali gesti lancia un messaggio diseducativo che, secondo noi, rischia di abituare i giovani alla bruttezza e alla prepotenza, minando le basi della convivenza civile.

Anche a costo di apparire impopolari, soprattutto in giorni come questi in cui guardiamo a quanto accade vicino a noi, in Francia e in Spagna, dove la tensione nelle scuole e nelle piazze è altissima – e sono iniziate anche da noi le prime occupazioni – lo ribadiamo: il diritto a manifestare, a esprimere il proprio dissenso, è una colonna portante della nostra democrazia. Ma organizzare occupazioni o momenti di autogestione è scelta accettabile a patto che vengano rispettate alcune condizioni: tra queste, oltre alla sicurezza delle persone, il rispetto e la tutela del bene pubblico.
Gli studenti, insomma, devono impegnarsi a non danneggiare la struttura.
Gli studenti, insomma, devono impegnarsi a non danneggiare la struttura.
Chiedere a gran voce la riqualificazione di un istituto e, contemporaneamente, spaccare una cattedra, rompere una finestra o rovinare un muro è una contraddizione logica prima ancora che un reato. È un danno autoinflitto. Significa togliere risorse che avrebbero potuto essere usate per riqualificare le strutture o migliorare i servizi, costringendo invece a spenderle per riparare i danni provocati dalle loro stesse mani!
Fatta questa piccola ma doverosa premessa, passiamo alla denuncia del giorno: dopo il
Liceo Socrate
(alla Garbatella), il Cavour.Collocato nel Rione Monti, a brevissima distanza dall’area archeologica del Colosseo e dei Fori Imperiali: non propriamente in periferia, dunque… è ospitato in un edificio storico di grande pregio architettonico e archeologico (con vista Colosseo). Il nucleo più antico – leggiamo sul sito – è stato progettato nel XIX secolo dall’architetto Luca Carimini (1830–1890) – noto a Roma anche per il rifacimento della facciata di San Pietro in Vincoli – ed è caratterizzato da un imponente scalone monumentale.

Ebbene, il liceo scientifico Cavour è stato ufficialmente occupato martedì pomeriggio, dando il via alla “stagione” delle proteste studentesche.
Lasciando da parte le valutazioni politiche o legali, concentriamoci esclusivamente sul degrado del liceo Cavour.
Piccolo flashback dell’estate ’23: ci eravamo recati sulle location principali per le riprese in centro storico del film Mission: Impossible – Dead Reckoning. L’area intorno alla scuola Vittorino da Feltre (situata sulla via omonima che costeggia il Liceo Scientifico Cavour, a due passi dal Colosseo e da via degli Annibaldi).
Piccolo flashback dell’estate ’23: ci eravamo recati sulle location principali per le riprese in centro storico del film Mission: Impossible – Dead Reckoning. L’area intorno alla scuola Vittorino da Feltre (situata sulla via omonima che costeggia il Liceo Scientifico Cavour, a due passi dal Colosseo e da via degli Annibaldi).
Questa è stata la riflessione
: “Purtroppo ci vediamo costretti a denunciare lo stato di degrado in cui versa l’area del Colosseo che fa da sfondo agli inseguimenti da cardiopalma in via Nazionale, ai Fori Imperiali e via delle Carine.” L’amarezza per l’ennesima occasione persa sul fronte del cineturismo
a Roma.Attraverso Google Maps abbiamo scoperto che 3 anni prima, nel 2020, il Cavour aveva appena subito un intervento di rinnovo, si presentava pulito e qualificato (si intravede anche nel film con Tom Cruise).

Al momento del nostro ritorno – giugno ’23 – graffiti vandalici, cumuli di rifiuti e il proliferare incontrollato di tags sui muri degli edifici storici.




Oggi si ripresenta la stessa situazione in concomitanza dell’occupazione. Foto del Messaggero:


Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è stato ospite del Liceo Scientifico Cavour il 25 maggio (foto La Repubblica) per la cerimonia ufficiale di apertura del centenario dell’istituto..chissà se si presentava già in quelle condizioni.

Il tutto mentre, leggiamo sia sul Messaggero che sul
Corriere
che all’istituto Lattanzio si contano i danni. Daniele Parrucci, consigliere delegato all’Edilizia scolastica di Roma Città Metropolitana: «Le immagini che ci arrivano dal Lattanzio sono sconvolgenti. Se davvero l’istituto sarà dichiarato inagibile saremo costretti ad attivare la didattica a distanza. Difendiamo la scuola, ma chi rompe le cose di tutti e devasta le aule tradisce le proteste, le giuste rivendicazioni e cancella il diritto all’istruzione. I soldi non ci sono».
Concludiamo chiedendoci se le condizioni di degrado al Cavour vengano accettate come ineluttabili, e siano giunte denunce e segnalazioni da parte del personale scolastico e dei cittadini all’ufficio decoro. Sappiamo che gruppi locali di Retake Roma (Esquilino e Monti) collaborano con le scuole Vittorino da Feltre e il vicino Liceo Scientifico Cavour con laboratori di educazione civica (eventi patrocinati dal comune stesso!). Ma ci chiediamo:
CHE MESSAGGIO STIAMO DANDO AI GIOVANI? Le scritte e le “tag” sui muri esterni e interni costituiscono il primo elemento di degrado che ostacola la crescita del senso civico. L’incuria genera altra incuria, abituando gli studenti a considerare normale il vandalismo anziché il rispetto degli spazi pubblici.
Noi cittadini possiamo dare una mano, rafforzando la documentazione delle situazioni di degrado. Ma serve un delegato al decoro in ogni istituto e, più in generale, un responsabile decoro in ogni municipio.
Il tutto a coronamento di una campagna per distinguere nettamente tra street art autorizzata e vandalismo. Attraverso
un albo dei murales autorizzati per distinguere la street art pianificata dagli atti illeciti
(tags, graffiti e scritte politiche)Presenteremo una proposta formale all’Assessorato alla Scuola di Roma Capitale e al delegato all’edilizia scolastica della Citta’ metropolitana di Roma, Daniele Parrucci.
Nel frattempo fate girare la voce e promuovete le nostre idee
- 1) l‘Albo dei Murales autorizzati
- 2) il data base dei vandali (come a MilanoeMadrid)
- 3) “Piano colore”delle facciate (per la salvaguardia cromatica dei palazzi)
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Per partecipare attivamente a questa inchiesta e segnalare edifici scolastici degradati (facciate, muri esterni imbrattati) o interventi di street art ritenuti inappropriati o abusivi, potete utilizzare i canali ufficiali della redazione: redazione@diarioromano.it
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