Servizi > Feed-O-Matic > 751468 🔗

Domenica 11 Ottobre 2026 21:10

Red Carpet da Brivido: arte, cinema e musica al Margutta

???? Roma si prepara a una notte dedicata al cinema, all’arte e alla musica. Martedì 13 ottobre, dalle ore 18, Il Margutta Veggy Food & Art di via Margutta ospita “Red Carpet da Brivido”, una serata con performance dal vivo, melodie del grande cinema eseguite con pianoforte e tromba e un Aperitif Art. Al centro…
Continue reading Red Carpet da Brivido: arte, cinema e musica al Margutta

L'articolo
Red Carpet da Brivido: arte, cinema e musica al Margutta
proviene da
metrotoday
.

#eventi #roma
leggi la notizia su Cronaca di Roma: le ultime notizie e news della capitale



????
Roma si prepara a una notte dedicata al cinema, all’arte e alla musica. Martedì 13 ottobre, dalle ore 18, Il Margutta Veggy Food & Art di via Margutta ospita “Red Carpet da Brivido”, una serata con performance dal vivo, melodie del grande cinema eseguite con pianoforte e tromba e un Aperitif Art. Al centro dell’appuntamento c’è la mostra “Un sacco belle” di Brivido Pop, un viaggio ironico e visionario tra Brigitte Bardot, Marilyn Monroe, Sophia Loren, Rita Hayworth, Stefania Sandrelli e i grandi simboli della storia dell’arte.

Ci sono serate in cui il cinema non resta dentro uno schermo, ma esce per strada, entra nelle gallerie, incontra la musica e torna a vivere attraverso le immagini.

È questo lo spirito di “Red Carpet da Brivido”, l’appuntamento in programma martedì 13 ottobre 2026, dalle ore 18, negli spazi de Il Margutta Veggy Food & Art, in via Margutta 118 a Roma.

La serata si inserisce nel programma della Notte Bianca del 13 ottobre dedicata al cinema, che coinvolge diverse zone del centro della Capitale con performance, musica, incontri e installazioni. In via Margutta e nelle strade circostanti il cinema diventa così un linguaggio condiviso, capace di intrecciarsi con arte contemporanea, spettacolo e cultura pop.

Al Margutta il protagonista sarà Brivido Pop, artista al centro della mostra “Un sacco belle”, inaugurata nei giorni scorsi e destinata a proseguire fino al 20 gennaio 2027.

Per una sera, dunque, la mostra non sarà soltanto qualcosa da osservare. Diventerà un’esperienza dal vivo.

Il programma della serata nasce dall’incontro di diversi linguaggi.

Brivido Pop sarà protagonista di una performance artistica dal vivo, mentre le atmosfere del grande cinema internazionale saranno accompagnate da melodie eseguite dal vivo con pianoforte e tromba.

A completare l’appuntamento sarà l’Aperitif Art, pensato come momento di convivialità intorno alle opere e alla musica.

È proprio questa contaminazione a rendere particolare l’evento: non una semplice inaugurazione e nemmeno un concerto tradizionale, ma una serata costruita attorno alla possibilità di far dialogare cinema, arti visive e musica.

Il tutto in uno dei luoghi storicamente associati alla creatività di via Margutta, strada romana che da decenni rappresenta un punto d’incontro tra arte, cultura e mondanità.

L’ingresso all’appuntamento è indicato come gratuito.

Il cuore dell’iniziativa è la mostra “Brivido Pop – Un sacco belle”, personale dell’artista curata da Marco Dionisi Carducci e ideata da Tina Vannini.

Il titolo racchiude già l’idea alla base del progetto: prendere immagini che appartengono profondamente alla memoria collettiva e rimescolarle per produrre nuove associazioni.

Tra le protagoniste compaiono alcune delle più celebri icone femminili del cinema del Novecento: Brigitte Bardot, Marilyn Monroe, Rita Hayworth, Sophia Loren e Stefania Sandrelli.

Ma non si tratta di una semplice celebrazione nostalgica delle dive.

Le immagini vengono ricomposte attraverso collage digitali, citazioni pittoriche, riferimenti alla grafica e alla cultura popolare. Il risultato è un universo visivo nel quale personaggi, epoche e immaginari differenti finiscono per incontrarsi nello stesso spazio.

È un’operazione che parte dalla memoria per trasformarla.

L’icona non viene semplicemente riprodotta: viene spostata, contaminata, reinterpretata.

Ed è proprio nello scarto tra ciò che conosciamo e ciò che improvvisamente vediamo che nasce l’ironia.

L’opera che dà il titolo alla mostra rappresenta probabilmente nel modo più immediato questa filosofia.

“Un sacco belle” riunisce alcune delle più celebri protagoniste del cinema del Novecento e le colloca accanto a figure e riferimenti provenienti da mondi apparentemente lontanissimi.

Nel collage compare Brigitte Bardot, circondata da Rita Hayworth, Marilyn Monroe, Stefania Sandrelli e Sophia Loren.

Ma non sono sole.

Nella composizione entra anche il maresciallo Carotenuto interpretato da Vittorio De Sica, mentre il riferimento alla “Maja desnuda” di Francisco Goya amplia ulteriormente il cortocircuito visivo.

Cinema italiano, Hollywood, pittura europea e cultura popolare finiscono così nello stesso quadro.

Il risultato è volutamente spiazzante.

Le immagini che normalmente appartengono a contesti separati vengono messe una accanto all’altra fino a creare una nuova storia.

È il meccanismo tipico della cultura pop: prendere qualcosa che tutti riconoscono e modificarne il significato attraverso un nuovo accostamento.

La ricerca di Brivido Pop si muove proprio su questo terreno.

Le sue opere utilizzano immagini familiari come materiali da ricomporre. Il cinema diventa così un archivio visivo dal quale attingere, ma anche un territorio da trasformare.

Le dive non sono soltanto volti celebri.

Sono simboli di epoche, modelli di femminilità, oggetti della memoria collettiva e figure che continuano a essere riconoscibili anche a distanza di decenni.

Bardot, Monroe, Hayworth, Loren e Sandrelli appartengono a generazioni diverse e a cinematografie differenti, ma nell’immaginario collettivo condividono qualcosa: sono diventate icone capaci di sopravvivere ai film nei quali sono apparse.

È proprio questa persistenza dell’immagine a interessare il progetto.

Una fotografia, un manifesto, un volto cinematografico possono continuare a circolare anche quando il contesto originario è ormai lontano.

Brivido Pop prende quelle immagini e le riporta nel presente.

C’è però un aspetto che rende la mostra più interessante di una semplice operazione nostalgica.

“Un sacco belle” parte dalla bellezza, ma prova ad andare oltre la superficie.

Le donne rappresentate sono state trasformate dal cinema in icone, ma prima e oltre l’icona sono state attrici, artiste, personalità complesse.

Il progetto insiste quindi anche sul rapporto tra immagine pubblica e identità.

Un volto può diventare un simbolo, ma una persona non si esaurisce nel simbolo.

Ed è proprio questo che rende le dive del Novecento ancora interessanti per la cultura contemporanea: continuano a essere riconoscibili, ma ogni nuova generazione può rileggerle in modo differente.

L’immagine cambia perché cambia lo sguardo di chi la osserva.

Il collage è uno strumento particolarmente adatto a questo tipo di operazione.

Mettere insieme immagini diverse significa creare un cortocircuito. Una figura smette di appartenere soltanto alla propria storia e comincia a dialogare con quella di un’altra.

Nel mondo di Brivido Pop possono così convivere cinema, pittura, manifesti, fumetti, pubblicità e memoria popolare.

Le opere costruiscono una sorta di grande archivio sentimentale dell’immaginario contemporaneo, nel quale elementi lontani per epoca e provenienza possono incontrarsi.

La logica non è quella della ricostruzione filologica.

È quella della sorpresa.

E proprio la sorpresa permette allo spettatore di riconoscere qualcosa di familiare e, nello stesso momento, di vederlo per la prima volta.

L’appuntamento del 13 ottobre acquista un significato ancora più forte perché si inserisce in una programmazione cittadina molto più ampia.

La Notte Bianca dedicata al cinema coinvolge infatti il centro storico con numerosi appuntamenti gratuiti: dalle performance itineranti alle letture, dalla musica dal vivo agli incontri, fino alle installazioni luminose.

Via Margutta è uno dei luoghi attraversati da questo programma.

Tra le iniziative previste nella zona figurano anche performance itineranti di danza contemporanea e altri appuntamenti legati al cinema e allo spettacolo.

In questo contesto, “Red Carpet da Brivido” sembra quasi prolungare dentro il Margutta ciò che accade fuori: il cinema esce dalla sala e diventa esperienza urbana.

Non più soltanto film da guardare, ma immagini da attraversare, musica da ascoltare e opere con cui confrontarsi.

La scelta della sede non è casuale.

Il Margutta Veggy Food & Art ospita la mostra fino al 20 gennaio 2027 e propone un modello nel quale la fruizione artistica si intreccia con quella conviviale.

La mostra è visitabile, secondo le informazioni pubblicate, tutti i giorni dalle 10 alle 23, con ingresso gratuito.

Questo rende il progetto particolarmente adatto a una serata come quella del 13 ottobre.

L’arte non viene proposta come esperienza distante e necessariamente silenziosa, ma come occasione di incontro.

Una formula che si ritrova anche nell’Aperitif Art previsto per “Red Carpet da Brivido”.

Guardare un’opera, ascoltare una melodia, incontrare altre persone e vivere lo spazio diventano parti della stessa esperienza.

Al di là delle singole opere, la mostra intercetta una questione molto contemporanea: il potere delle immagini.

Viviamo immersi in volti, fotografie, video e simboli che vengono continuamente riprodotti, modificati e ricombinati.

Un’immagine famosa non è mai soltanto quella che era originariamente.

Ogni nuova riproduzione può aggiungere un significato.

È quello che accade anche alle grandi dive del cinema. I loro volti continuano a essere utilizzati dalla pubblicità, dalla moda, dalla grafica e dalla cultura pop. La loro identità visiva appartiene ormai a un patrimonio collettivo che ogni epoca può reinterpretare.

Brivido Pop lavora proprio su questo territorio.

Prende ciò che sembra già conosciuto e lo rimette in discussione attraverso l’accostamento.

Per chi sarà a Roma il 13 ottobre, “Red Carpet da Brivido” rappresenta quindi un appuntamento che unisce diversi motivi di interesse.

L’orario di inizio è fissato alle 18.

Ci sarà una performance artistica dal vivo di Brivido Pop, accompagnata da musica eseguita con pianoforte e tromba, e un momento conviviale con l’Aperitif Art.

A fare da cornice ci sarà la mostra “Un sacco belle”, che resterà visitabile fino al 20 gennaio 2027 negli spazi di via Margutta 118.

Il vero interesse di “Red Carpet da Brivido” sta forse proprio nella sua capacità di non separare i linguaggi.

Cinema e pittura.

Musica e performance.

Arte e convivialità.

Memoria e cultura pop.

Tutto confluisce in una serata che prende le icone più riconoscibili del grande schermo e le trasforma nuovamente in materia creativa.

È un modo per ricordare che le immagini non sono mai definitivamente immobili.

Una diva può uscire da un film e diventare un’icona. Un’icona può entrare in un collage. Un collage può incontrare Goya. Una melodia può riportare alla memoria una scena cinematografica. E una strada di Roma può trasformarsi, per una notte, in un grande palcoscenico.

Il 13 ottobre, in via Margutta, il red carpet sarà dunque soprattutto questo: un passaggio tra cinema, arte e immaginazione, dentro una Roma che per una sera sceglie di guardare le proprie icone con occhi nuovi.

L'articolo
Red Carpet da Brivido: arte, cinema e musica al Margutta
proviene da
metrotoday
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI