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Lunedì 12 Ottobre 2026 08:10

Povertà a Roma, il rapporto Caritas: oltre 12mila persone nelle mense e 17mila prestazioni sanitarie

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Il bilancio 2025 della Caritas diocesana fotografa le difficoltà economiche e sociali nella Capitale. Oltre 4.400 persone si sono rivolte ai centri di ascolto, mentre centinaia di famiglie hanno ricevuto sostegno alimentare e abitativo.

La povertà continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali di Roma, coinvolgendo persone e famiglie che incontrano difficoltà nell’accesso a beni essenziali come cibo, casa e cure mediche. A evidenziarlo sono i dati del rapporto annuale della Caritas di Roma, intitolato Una carità che interroga e rigenera, che ricostruisce l’attività svolta nel 2025 attraverso le strutture di assistenza e la rete di volontariato della diocesi.

Il quadro restituito dal documento mostra una domanda di aiuto significativa: 12.297 persone accolte nelle mense sociali, oltre 800 ospitate nelle strutture e nei percorsi di accoglienza, migliaia di interventi di sostegno alimentare e più di 17mila prestazioni sanitarie erogate dal poliambulatorio della Caritas.

Numeri che raccontano non soltanto le condizioni di chi vive situazioni di grave marginalità, ma anche le difficoltà di persone che si rivolgono per la prima volta ai servizi di assistenza.

Oltre 4.400 persone nei centri di ascolto Caritas

Nel corso del 2025, i tre centri di ascolto della Caritas di Roma hanno accolto complessivamente 4.423 persone.

Un dato particolarmente significativo riguarda i nuovi accessi: il 43% degli utenti si è rivolto ai servizi per la prima volta proprio nell’ultimo anno.

Tra le persone assistite figurano cittadini stranieri e italiani. In particolare, 1.220 italiani hanno chiesto sostegno al centro dedicato alle famiglie del Paese.

L’elevata percentuale di nuovi utenti evidenzia come le difficoltà economiche possano coinvolgere anche persone che in precedenza non avevano avuto necessità di ricorrere ai servizi di solidarietà.

Emergenza alimentare: oltre 12mila persone accolte nelle mense

Il diritto al cibo rappresenta uno degli ambiti principali dell’intervento della Caritas.

Le tre mense sociali attive nella Capitale hanno accolto 12.297 persone, delle quali 3.535 si sono presentate per la prima volta.

Accanto alla distribuzione dei pasti, l’organizzazione ha sostenuto le famiglie attraverso gli Empori della solidarietà, strutture che consentono alle persone in difficoltà di accedere a prodotti alimentari e beni di prima necessità.

Nel 2025 i cinque empori operativi durante l’anno hanno accompagnato 1.362 famiglie. Un sesto punto di distribuzione, nel quartiere Tuscolano, è stato attivato soltanto alla fine dell’anno.

Ulteriori forme di sostegno hanno riguardato 3.210 persone raggiunte attraverso i buoni spesa e la distribuzione di 26.112 pacchi alimentari.

L’insieme degli interventi evidenzia quanto l’accesso al cibo rimanga una necessità concreta per una parte della popolazione romana.

Povertà abitativa, oltre 63mila pernottamenti all’Ostello Don Luigi Di Liegro

Un altro settore centrale è quello dell’assistenza abitativa.

La Caritas sottolinea come la povertà legata alla casa non riguardi esclusivamente le persone senza dimora, ma comprenda anche situazioni di precarietà e difficoltà nel mantenere una sistemazione stabile.

Nel 2025 l’Ostello Don Luigi Di Liegro ha garantito oltre 63mila pernottamenti, accogliendo complessivamente 554 persone.

A queste si aggiungono 126 persone ospitate nella Casa Santa Giacinta, 35 madri con bambini accolte nella Casa Santa Bakhita di Acilia e 53 uomini assistiti presso il Ferrhotel.

L’organizzazione ha inoltre sviluppato percorsi di sostegno abitativo attraverso il programma di housing sociale Don Roberto Sardelli e il progetto di accoglienza diffusa, realizzato con il coinvolgimento di dieci nuclei familiari.

L’obiettivo di questi interventi è offrire non soltanto un alloggio temporaneo, ma anche opportunità di accompagnamento verso condizioni di maggiore autonomia.

Sanità, oltre 17mila prestazioni al poliambulatorio della Stazione Termini

L’accesso alle cure mediche costituisce un ulteriore ambito di intervento.

Il poliambulatorio della Caritas situato presso la Stazione Termini ha incontrato nel 2025 complessivamente 3.707 persone provenienti da 117 Paesi.

I pazienti presi in carico sono stati 2.486, tra cui 1.318 nuovi utenti, mentre le prestazioni sanitarie dirette erogate hanno raggiunto quota 17.112.

A queste attività si affianca il Centro odontoiatrico, che ha assistito 788 pazienti effettuando 3.330 prestazioni.

Il servizio si rivolge soprattutto a persone che incontrano ostacoli economici, amministrativi o sociali nell’accesso all’assistenza sanitaria.

Lavoro e assistenza legale: centinaia di persone accompagnate

L’attività della Caritas non si limita alla risposta ai bisogni immediati, ma comprende anche interventi per favorire l’inclusione sociale e lavorativa.

Nel corso dell’anno sono state assistite 134 persone sul piano legale, mentre 560 hanno partecipato a percorsi di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro.

Questi servizi mirano a sostenere le persone nel superamento delle condizioni di fragilità, affiancando all’assistenza materiale strumenti utili per costruire percorsi di autonomia.

Oltre 2.200 volontari impegnati nella rete di solidarietà

Il funzionamento dei servizi Caritas si basa su una rete diffusa di volontariato.

Sono oltre 1.600 i volontari attivi nelle parrocchie romane, ai quali si aggiungono circa 600 persone impegnate almeno una volta alla settimana nelle strutture di accoglienza promosse dalla diocesi.

Importante anche il contributo delle nuove generazioni: 42 giovani hanno partecipato al Servizio civile universale, mentre le attività di sensibilizzazione hanno coinvolto 37 classi scolastiche e 64 gruppi parrocchiali.

Una partecipazione che consente alla Caritas di mantenere una presenza capillare sul territorio e di intercettare situazioni di disagio attraverso il rapporto diretto con le comunità locali.

Caritas Roma: «Trasformare il servizio in partecipazione e corresponsabilità»

I dati raccolti nel rapporto rappresentano anche la base per programmare le attività della Caritas nel prossimo triennio.

Il direttore della Caritas diocesana, Giustino Trincia, ha spiegato che l’obiettivo è trasformare le esperienze di assistenza in percorsi di partecipazione e responsabilità condivisa, valorizzando il volontariato come strumento per comprendere i bisogni sociali e rafforzare le relazioni all’interno delle comunità.

Il rapporto Una carità che interroga e rigenera restituisce così l’immagine di una Capitale nella quale la povertà assume forme differenti: dall’impossibilità di sostenere una spesa alimentare adeguata alle difficoltà abitative, fino agli ostacoli nell’accesso alle cure e al lavoro.

La presenza di numerosi nuovi utenti nei servizi di ascolto conferma inoltre l’importanza di osservare non soltanto le situazioni di marginalità già conosciute, ma anche quelle che emergono per la prima volta.

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