Servizi > Feed-O-Matic > 751509 🔗

Lunedì 12 Ottobre 2026 10:10

Aggressioni a Roma, sei vittime tra Monteverde e Testaccio: indagini sulla minicar nera

#cronaca #aggressioni roma #carabinieri #cronaca roma #davide iacopini #minicar nera #monteverde #procura di roma #roma #san camillo #tentato omicidio #testaccio
leggi la notizia su RomaDailyNews



Resta ricoverato in gravi condizioni al San Camillo l’attore Davide Iacopini, ferito durante uno degli episodi. Gli investigatori esaminano telecamere e testimonianze, mentre una denuncia per il furto di una minicar potrebbe fornire nuovi elementi.

Proseguono le indagini sulla serie di aggressioni avvenute a Roma tra il 4 e il 5 ottobre, nelle zone di Monteverde, Gianicolense e Testaccio. Sono sei, al momento, gli episodi denunciati, accomunati dalla presenza di una minicar nera dalla quale uno dei passeggeri avrebbe colpito persone che si trovavano in strada, a piedi, in bicicletta o in monopattino.

Tra le vittime c’è anche l’attore 42enne Davide Iacopini, noto per aver recitato in Diaz e Suburra, ricoverato all’ospedale San Camillo dopo aver riportato un grave trauma cranico.

La Procura di Roma procede per tentato omicidio in relazione al ferimento dell’attore. Nel frattempo, gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli spostamenti del veicolo e di identificare i due giovani che sarebbero coinvolti nelle aggressioni.

Minicar nera rubata a Monteverde: la nuova pista investigativa

Un possibile sviluppo delle indagini riguarda la denuncia presentata da un residente di Monteverde per il furto di una minicar nera, dello stesso tipo e colore del mezzo descritto dalle vittime.

L’uomo, proprietario del veicolo, ha riferito ai carabinieri che la vettura sarebbe stata rubata il 5 ottobre.

Gli investigatori stanno verificando se la minicar denunciata come rubata possa essere quella utilizzata durante gli episodi di violenza.

Al momento, tuttavia, non è stato accertato alcun collegamento tra il furto e le aggressioni.

La denuncia rappresenta quindi un elemento da approfondire insieme agli altri indizi raccolti nel corso degli accertamenti.

Davide Iacopini ricoverato al San Camillo: condizioni gravi ma stabili

Rimangono gravi, ma stabili, le condizioni di Davide Iacopini, ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma.

L’attore, rimasto ferito durante una delle aggressioni, ha riportato un trauma cranico ed è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico.

La prognosi resta riservata.

La famiglia ha espresso gratitudine nei confronti del personale sanitario, della Procura e delle forze dell’ordine impegnate nelle indagini, chiedendo al tempo stesso il rispetto della riservatezza in questo momento delicato.

Per l’aggressione ai danni dell’attore, la Procura di Roma ha aperto un procedimento per tentato omicidio.

Sei aggressioni denunciate tra Monteverde e Testaccio

Le segnalazioni raccolte dagli investigatori riguardano complessivamente sei episodi avvenuti tra il 4 e il 5 ottobre.

Secondo le testimonianze, gli aggressori si sarebbero avvicinati alle vittime a bordo di una minicar nera. In alcuni casi, il passeggero avrebbe colpito o spinto le persone mentre erano in movimento, provocandone la caduta.

Tra gli episodi denunciati figura quello di una donna di circa 50 anni, raggiunta mentre si trovava in bicicletta in via Francesco Catel.

Un altro caso riguarda un giovane fatto cadere dalla bicicletta nei pressi di Ponte Testaccio.

Proprio quest’ultimo avrebbe fornito una delle descrizioni più utili agli investigatori, parlando di un ragazzo biondo, apparentemente di età compresa tra i 16 e i 18 anni.

L’ultima denuncia è stata presentata da un uomo di 67 anni, che ha raccontato ai carabinieri della stazione di Monteverde Nuovo di essere stato aggredito nella tarda serata del 4 ottobre.

L’uomo stava camminando lungo viale dei Quattro Venti quando sarebbe stato avvicinato da una minicar nera con due persone a bordo.

Secondo il suo racconto, il passeggero lo avrebbe colpito al fianco con un tubo di plastica. Il 67enne non ha richiesto l’intervento dei soccorsi.

Telecamere e tabulati telefonici al centro delle indagini

Gli accertamenti si concentrano ora sull’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone interessate.

Sarebbero circa quaranta gli impianti, pubblici e privati, presi in considerazione dagli investigatori, compresi quelli collegati alla Sala Sistema Roma.

Le registrazioni avrebbero consentito di individuare immagini della minicar, senza però fornire finora dettagli sufficienti per ricostruire con certezza la targa.

Per questo motivo, i carabinieri potrebbero utilizzare software specifici per migliorare l’analisi dei filmati e cercare di identificare il veicolo.

Ulteriori elementi potrebbero arrivare dall’esame dei tabulati telefonici e delle celle attive nelle aree e negli orari delle aggressioni.

Non si esclude inoltre che alcune vittime vengano ascoltate nuovamente per chiarire particolari utili alla ricostruzione dei fatti.

Tra le verifiche previste figurano anche controlli presso gli autodemolitori, nell’ipotesi che la minicar possa essere stata smontata o rottamata per impedirne il ritrovamento.

Si tratta, al momento, di una possibilità investigativa e non di una circostanza accertata.

Aggressioni legate a una sfida social? Nessuna conferma

Tra le ipotesi circolate dopo i primi episodi c’è anche quella di una possibile sfida organizzata attraverso i social network.

Al momento, però, non sono emersi elementi che consentano di confermare questa ricostruzione.

Gli investigatori stanno cercando di stabilire se le aggressioni siano riconducibili agli stessi responsabili e quale possa essere stato il movente.

La somiglianza delle modalità descritte dalle vittime costituisce uno degli aspetti sui quali si concentrano gli accertamenti, ma sarà necessario verificare ogni singolo episodio.

Chi è Davide Iacopini, l’attore ferito a Roma

Nato a Genova il 9 febbraio 1984, Davide Iacopini si è formato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, frequentata dal 2004 al 2007.

Dopo le prime esperienze teatrali, ha debuttato al cinema nel 2012 con Diaz – Don’t Clean Up This Blood, diretto da Daniele Vicari e dedicato ai fatti avvenuti durante il G8 di Genova del 2001.

Nel corso della carriera ha lavorato anche con Nanni Moretti nel film Mia madre e con Stefano Sollima in Suburra.

Numerose le partecipazioni televisive, tra cui Non uccidere, Squadra Antimafia, Che Dio ci aiuti, Leonardo, Masantonio e Studio Battaglia.

Nel film televisivo Principe libero, dedicato alla vita di Fabrizio De André, ha interpretato Mauro De André, fratello del cantautore.

Attesa per gli sviluppi delle indagini

Le verifiche proseguono per individuare i responsabili e chiarire se tutti e sei gli episodi denunciati siano collegati.

L’attenzione degli investigatori è rivolta soprattutto alla minicar nera, alle immagini delle telecamere e alle testimonianze raccolte.

Resta centrale anche l’accertamento delle circostanze in cui Davide Iacopini è rimasto gravemente ferito.

In attesa di nuovi sviluppi, la serie di aggressioni ha suscitato preoccupazione tra i residenti di Monteverde e delle zone limitrofe, dove si sono verificati diversi degli episodi segnalati.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI