Lunedì 12 Ottobre 2026 11:10
Una carità che interroga e rigenera


In occasione dell'assemblea di inizio anno, presentato il Resoconto delle attività 2025 di Caritas Roma: nelle 3 mense distribuiti 310.565 pasti; gli Empori hanno compaginato 1.362 famiglie
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Sono 241 le parrocchie con Centri di ascolto collegati in rete, che nel 2025 hanno incontrato 12.691 persone. Più di 600 i volontari che, sempre lo scorso anno, sono stati impegnati nelle strutture di accoglienza e oltre 3.400 i giovani coinvolti in esperienze di volontariato. Le tre mense sociali hanno distribuito 310.565 pasti, mentre i cinque Empori della solidarietà hanno accompagnato 1.362 famiglie. Sono alcune delle cifre contenute nel Resoconto delle attività 2025 della Caritas diocesana, presentato nell’
assemblea
di inizio anno dell’organismo diocesano, che si è tenuta sabato 10 ottobre al Seminario Maggiore, insieme al Rapporto “Una carità che interroga e rigenera” con le Linee guida per l’anno pastorale 2026/2027.Il Resoconto non è un semplice rendiconto di iniziative e servizi, ma uno strumento di «verifica pastorale» che aiuta a interrogarsi sul perché delle scelte compiute, sui loro risultati e sulla capacità della Caritas di rispondere alle povertà che cambiano. «Verificare – spiega il direttore dell’organismo diocesano Giustino Trincia – significa imparare a fermarsi, rileggere attentamente ciò che è accaduto nelle nostre comunità, riconoscere con gratitudine ciò che ha portato vero frutto e comprendere con onestà intellettuale ciò che invece non ha funzionato». Da qui la domanda che attraversa il Rapporto: «Perché facciamo ciò che facciamo e quale intenzione evangelica ci muove realmente?». Una prospettiva che si inserisce nel cammino indicato da Papa Leone XIV attraverso tre direttrici: «Incontrare Cristo; Generare comunità; Costruire la città e custodire la casa comune». Ecco, allora, che dai documenti vengono fuori le linee programmatiche della Caritas per il triennio 2026-2029, sintetizzate nel titolo “Custodire le radici, perché da esse continui a germogliare vita nuova, con passione e gioia, alla luce del Vangelo”.
Si punta a una Caritas sempre più missionaria, radicata nei territori e capace di tenere insieme urgenza della carità e promozione della giustizia. Cinque gli orientamenti: rafforzare l’animazione pastorale e l’evangelizzazione; rilanciare le comunità parrocchiali e il volontariato; verificare e rigenerare le opere-segno; prestare attenzione alle nuove povertà, in particolare quelle che riguardano giovani e anziani; garantire sostenibilità, trasparenza ed efficacia dell’organizzazione. «L’obiettivo – spiega Trincia – è trasformare le esperienze concrete di servizio in percorsi di partecipazione e corresponsabilità, facendo del volontariato e dell’animazione strumenti attraverso cui le comunità imparano a leggere le povertà, costruire relazioni e assumere insieme la responsabilità del territorio. È questa la sfida del nuovo cammino: una Caritas che non si limita a conservare ciò che già esiste, ma verifica, ascolta e si lascia trasformare dalla realtà. Una “carità che interroga e rigenera” per continuare a custodire le radici e, da esse, far germogliare vita nuova».
Una Caritas radicata e con una presenza capillare nel territorio è quella tratteggiata anche nel Resoconto 2025, impegnata soprattutto in tre ambiti fondamentali: l’animazione pastorale, la promozione del volontariato e l’advocacy. Tra le novità del 2025, l’istituzione dell’Area “Abitare e domiciliarità”, perché la povertà abitativa viene letta come un fenomeno che non riguarda soltanto chi vive in strada ma anche le tante famiglie sottoposte alla pressione di affitti e mutui, precarietà e rischio di esclusione. Ampio spazio è stato dato anche alla dimensione educativa, e così continuerà a essere centrale nel prossimo triennio: nel 2025-2026 il programma di sostegno allo studio ha coinvolto 82 comunità parrocchiali che hanno attivato dei doposcuola, 39 per la prima volta grazie al contributo Caritas. Il Centro di aggregazione giovanile 5D ha accolto 176 minori, mentre la Scuola di italiano per stranieri ha coinvolto 285 persone provenienti da 66 Paesi, con sette classi e 27 volontari.
12 ottobre 2026
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