Mercoledì 14 Ottobre 2026 07:10
Roma, assalto alle Poste con maschere: rubati 100mila euro
???? Rapina alle Poste di Roma, Garbatella, banditi armati di pistola, maschere di Halloween e bottino da 100mila euro: mattinata di paura nell’ufficio postale di via Caffaro, dove due uomini hanno minacciato la direttrice e i dipendenti per farsi consegnare il denaro custodito nelle casse. I rapinatori si sarebbero introdotti nel locale attraverso un foro…
Continue reading Roma, assalto alle Poste con maschere: rubati 100mila euro
L'articolo
Roma, assalto alle Poste con maschere: rubati 100mila euro
proviene da metrotoday
.
#notizie curiose #roma
leggi la notizia su Cronaca di Roma: le ultime notizie e news della capitale

Rapina alle Poste di Roma, Garbatella, banditi armati di pistola, maschere di Halloween e bottino da 100mila euro: mattinata di paura nell’ufficio postale di via Caffaro, dove due uomini hanno minacciato la direttrice e i dipendenti per farsi consegnare il denaro custodito nelle casse. I rapinatori si sarebbero introdotti nel locale attraverso un foro praticato in una parete, aspettando l’arrivo del personale prima di entrare in azione. Dopo aver preso i contanti, si sono dati alla fuga. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire il colpo e individuare i responsabili.
Un ingresso nascosto, il volto coperto da maschere e le armi puntate contro il personale. È la sequenza che emerge dalla ricostruzione della rapina avvenuta nella mattinata di lunedì 12 ottobre all’ufficio postale di via Caffaro 46, nel quartiere romano della Garbatella.
Due uomini hanno fatto irruzione nei locali e, armati di pistola, hanno minacciato la direttrice e i dipendenti, costringendoli a consegnare il denaro disponibile. Il bottino ammonterebbe a circa 100mila euro in contanti.
L’episodio si è verificato intorno alle 9, in una fase particolarmente delicata della giornata: quella dell’apertura dell’ufficio e dell’arrivo del personale.
Secondo le prime ricostruzioni, i rapinatori non sarebbero entrati dalla porta principale. Avrebbero invece raggiunto la parte interna dell’edificio attraverso un’apertura realizzata nella parete posteriore, utilizzando un accesso che avrebbe consentito loro di attendere l’arrivo dei dipendenti senza attirare immediatamente l’attenzione.
Un dettaglio che rende particolarmente importante la ricostruzione dei movimenti precedenti al colpo. Gli investigatori dovranno chiarire quando sia stato praticato il foro, come i due siano riusciti a raggiungere il locale e quale percorso abbiano seguito per allontanarsi.

Il momento più delicato è arrivato quando i dipendenti hanno iniziato a entrare nell’ufficio. I due uomini erano già all’interno e, secondo le informazioni disponibili, li hanno minacciati con le pistole per ottenere il denaro.
La direttrice sarebbe stata costretta ad aprire le casse e a consegnare il contante. I rapinatori avrebbero trattenuto il personale per alcuni minuti prima di allontanarsi.
La presenza delle armi ha trasformato l’apertura dell’ufficio in una situazione di forte pericolo. In circostanze simili, la priorità per chi subisce una rapina è evitare reazioni che possano mettere a rischio l’incolumità delle persone.
Le informazioni diffuse finora indicano che non ci sarebbero feriti. Resta però la gravità di un episodio nel quale lavoratori arrivati per iniziare la propria giornata si sono ritrovati minacciati da due uomini armati.
Il bottino, stimato in circa centomila euro, rappresenta uno degli elementi principali dell’indagine. Gli accertamenti dovranno stabilire l’esatta somma sottratta e ricostruire le modalità con cui i malviventi sono riusciti a raggiungere il denaro.
Uno degli aspetti centrali della vicenda è il passaggio utilizzato per entrare nell’ufficio postale. Il foro nella parete posteriore potrebbe fornire elementi utili a ricostruire la preparazione dell’azione e il percorso seguito dai responsabili.
Gli investigatori dovranno verificare se l’apertura fosse stata realizzata poco prima della rapina o se fosse stata preparata in precedenza. Anche la posizione del varco e le caratteristiche del locale confinante potrebbero aiutare a comprendere come sia stato possibile accedere agli spazi interni.
Il modo in cui i rapinatori sono entrati è un elemento fondamentale per ricostruire la dinamica del colpo, ma non basta, da solo, a stabilire quanto a lungo sia stata pianificata l’azione o se altre persone abbiano fornito un supporto.
I carabinieri della Stazione Roma Garbatella e della Compagnia Roma Eur sono intervenuti per avviare le verifiche. Sul posto sono stati effettuati rilievi tecnico-scientifici, mentre l’analisi delle immagini di videosorveglianza può contribuire a individuare i movimenti dei due uomini prima e dopo l’assalto.
Le telecamere presenti nell’ufficio e nelle strade vicine potrebbero offrire indicazioni sull’orario della fuga, sull’eventuale presenza di un mezzo utilizzato per allontanarsi e sulla direzione presa dai responsabili.
Il volto coperto dalle maschere di Halloween rappresenta un ostacolo immediato al riconoscimento visivo. Gli investigatori possono però contare su altri elementi: le immagini disponibili, le tracce eventualmente lasciate sul posto e la ricostruzione degli spostamenti.
Particolare attenzione sarà riservata al punto d’ingresso e al foro nella parete, oltre che agli ambienti attraversati dai rapinatori. I rilievi possono consentire di cercare impronte o altri reperti utili, da valutare insieme agli ulteriori elementi raccolti durante le indagini.
Anche la verifica delle telecamere esterne potrebbe rivelarsi importante per ricostruire l’avvicinamento all’edificio e la fuga. Al momento, tuttavia, non risultano elementi sufficienti per attribuire con certezza l’identità dei responsabili o indicare eventuali complici.
L’obiettivo degli investigatori è mettere insieme i diversi tasselli, evitando che una singola circostanza venga considerata una prova definitiva prima delle verifiche.

Una rapina con armi da fuoco e un bottino di questa entità riporta l’attenzione sulla sicurezza degli uffici che custodiscono contanti e accolgono ogni giorno lavoratori e clienti.
La vicenda della Garbatella solleva interrogativi sulla vulnerabilità degli accessi secondari e sull’importanza dei sistemi di sorveglianza, senza che sia ancora possibile stabilire se nel caso specifico vi siano state carenze o responsabilità.
Il punto decisivo sarà comprendere come i due uomini siano riusciti a introdursi nei locali, attendere l’arrivo del personale e raggiungere le casse prima di fuggire con il denaro.
Nel frattempo, resta la paura vissuta dalla direttrice e dai dipendenti, minacciati durante il loro lavoro. Centomila euro sottratti, due uomini armati ancora da identificare e una fuga da ricostruire: sono questi gli elementi al centro delle indagini sulla rapina avvenuta nel cuore della Garbatella.
L'articolo
Roma, assalto alle Poste con maschere: rubati 100mila euro
proviene da metrotoday
.