Mercoledì 14 Ottobre 2026 12:10
Roma attraverso il cinema: itinerario tra i luoghi dei film di Fellini
Roma attraverso il cinema: itinerario tra i luoghi dei film di Fellini Ci sono angoli di Roma che, dopo essere apparsi sul grande schermo, sono diventati parte dell’immaginario collettivo. Una fontana illuminata di notte, una strada animata da paparazzi, una piazza che sembra sospesa nel tempo: il cinema ha contribuito a costruire il modo in […]
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Ci sono angoli di Roma che, dopo essere apparsi sul grande schermo, sono diventati parte dell’immaginario collettivo. Una fontana illuminata di notte, una strada animata da paparazzi, una piazza che sembra sospesa nel tempo: il cinema ha contribuito a costruire il modo in cui la città viene raccontata e ricordata in tutto il mondo.
Per scoprirla da una prospettiva diversa, si può partire da Federico Fellini, il regista che più di altri ha trasformato Roma in un universo cinematografico. Da La dolce vita a Lo sceicco bianco, passando per Roma, le sue pellicole restituiscono una città fatta di contrasti, incontri notturni e scenari monumentali.
Ecco un itinerario tra alcune delle location più significative, da percorrere a piedi nel centro storico e da completare, per chi ha più tempo, con una visita a Cinecittà.
Il nostro percorso comincia in via Vittorio Veneto, conosciuta semplicemente come via Veneto. Tra hotel storici, caffè e facciate eleganti, questa strada è diventata uno dei simboli della Roma mondana tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta.
È soprattutto grazie a La dolce vita, il film di Fellini del 1960, che via Veneto è entrata nell’immaginario internazionale: un luogo associato a celebrità, fotografi e notti trascorse tra locali e alberghi. La pellicola racconta un mondo attratto dal lusso e dalla notorietà, ma attraversato anche da inquietudini e disillusioni.
C’è una curiosità: non tutte le scene ambientate nella strada furono girate direttamente lì. Alcune ambientazioni vennero ricostruite negli studi di Cinecittà. Via Veneto rimane comunque uno dei luoghi simbolo del film e un punto di partenza ideale per ripercorrerne l’atmosfera.
Da vedere: lungo la strada si trova anche Largo Federico Fellini, dedicato al regista.
Da via Veneto si può proseguire verso la Fontana di Trevi, una delle tappe più celebri di questo viaggio cinematografico.
È qui che Anita Ekberg, nei panni di Sylvia, entra nell’acqua chiamando Marcello, interpretato da Marcello Mastroianni. La scena di La dolce vita è diventata una delle sequenze più riconoscibili del cinema italiano, tanto da legare per sempre l’immagine della fontana a quella del film.
Oggi la piazza è una delle mete più frequentate di Roma, ma vale la pena fermarsi qualche minuto a osservare la scenografia barocca e pensare a come il cinema abbia trasformato un monumento in un luogo narrativo, capace di evocare un’intera epoca.
Per ritrovare l’atmosfera della pellicola, il momento più suggestivo può essere la sera, quando l’illuminazione mette in risalto i dettagli della fontana. Meglio mettere in conto la presenza di altri visitatori, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
La terza tappa è Piazza del Popolo, un altro luogo che compare nell’universo cinematografico di Fellini.
In La dolce vita, Marcello e Maddalena, interpretata da Anouk Aimée, attraversano una Roma notturna fatta di incontri casuali e situazioni imprevedibili. La piazza appare anche in Roma, film del 1972 in cui Fellini costruisce un ritratto personale e visionario della città.
Qui il consiglio è concedersi una pausa e osservare lo spazio urbano: le chiese gemelle, l’obelisco e gli accessi verso il centro storico raccontano una Roma che cambia continuamente prospettiva, proprio come accade nelle sequenze del regista.
La piazza si presta anche a una deviazione verso il Pincio, da cui si può ammirare uno dei panorami più noti sui tetti della città.
Lasciando Piazza del Popolo e proseguendo verso il Tevere si raggiunge Castel Sant’Angelo, altra tappa documentata nell’itinerario felliniano di Turismo Roma.
Nel film Lo sceicco bianco del 1952, Wanda, interpretata da Brunella Bovo, arriva nei pressi del ponte dopo una serie di eventi che la portano a temere le conseguenze della propria fuga. La scena si conclude in modo grottesco, con una caduta dovuta al livello basso dell’acqua.
Il film, tra le prime opere dirette da Fellini, è molto diverso dalla successiva La dolce vita: qui il regista gioca con le illusioni, le aspettative romantiche e il contrasto tra fantasia e realtà.
La zona del castello offre inoltre un’occasione per passeggiare lungo il Tevere e osservare da vicino uno degli scorci più riconoscibili della città. Chi vuole proseguire può raggiungere Piazza San Pietro, che compare anch’essa in La dolce vita.
Per chi desidera ampliare l’itinerario oltre il centro storico, le Terme di Caracalla aggiungono una tappa importante.
Il complesso archeologico compare in Le notti di Cabiria, film del 1957 interpretato da Giulietta Masina, e in La dolce vita. In quest’ultimo, l’area viene utilizzata per una scena in cui Marcello e Sylvia si incontrano e ballano.
Le grandi strutture delle terme, con le loro dimensioni monumentali, offrono un contesto molto diverso dalle strade del centro: qui la Roma cinematografica si intreccia con quella archeologica, fatta di rovine e spazi aperti.
Prima di programmare la visita, è consigliabile controllare sul sito ufficiale le informazioni aggiornate su aperture e biglietti.
Per completare il percorso, vale la pena raggiungere Cinecittà, il grande complesso di studi cinematografici dove Fellini girò alcune delle sue opere più importanti.
Gli studi sono stati utilizzati da produzioni italiane e internazionali e hanno ospitato set, scenografie e lavorazioni che hanno contribuito a costruire interi mondi sullo schermo. Per Fellini, in particolare, il Teatro 5 rappresentò uno spazio fondamentale della sua attività creativa.
Con il percorso espositivo Cinecittà si Mostra è possibile conoscere da vicino la storia degli studi e scoprire set e materiali legati alla produzione cinematografica.
Per informazioni su visite, percorsi e disponibilità, il riferimento è il sito ufficiale di
Cinecittà si Mostra
.Seguire le tracce di Fellini significa attraversare più versioni della stessa città: quella elegante e mondana di via Veneto, quella monumentale della Fontana di Trevi, quella notturna di Piazza del Popolo e quella più visionaria di Roma.
Le tappe del centro possono essere organizzate in una passeggiata, mentre Terme di Caracalla e Cinecittà richiedono deviazioni da pianificare a parte. Il percorso può quindi diventare una mezza giornata dedicata al cinema oppure un itinerario più ampio, da distribuire nell’arco di un weekend.
Per approfondire, Turismo Roma mette a disposizione la guida ufficiale
I luoghi di Fellini
, con altre location legate ai suoi film.Perché Roma non è stata soltanto lo sfondo di grandi pellicole: nelle mani dei registi è diventata un personaggio, capace di cambiare volto a ogni inquadratura.
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