Mercoledì 14 Ottobre 2026 16:10
Leone: «Senza famiglie aperte alla vita il mondo non ha futuro»


Affidata al cardinale Tagle la lettura dell'omelia per la Messa a conclusione dell'incontro "A 10 anni da Amoris Laetitia". L'invito del Papa a «sostenere gli sforzi di tanti nuclei che vivono senza clamore»
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«La carità domestica, concreta, non priva di momenti di fatica, di errori e di cadute, e al tempo stesso meravigliosa nella sua imprevedibile quotidianità, è la prima scuola degli affetti, il primo prezioso e insostituibile apprendistato della gioia dell’amore». Sono le parole di Leone lette questa mattina dal cardinale Luis Antonio Tagle, decano del Collegio cardinalizio, nell’omelia della Messa in piazza San Pietro a conclusione dell’incontro “A dieci anni da Amoris Laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie oggi”.
Per il Papa, che ha iniziato il decorso postoperatorio al Gemelli dopo l’intervento per la rimozione di un nodulo al polmone, «meritano di essere valorizzati e sostenuti gli sforzi di tante famiglie che, nelle nostre città e nei nostri paesi, vivono la loro vocazione e missione giorno per giorno, senza clamore, ma con fedeltà a volte eroica. Attraverso la testimonianza di questi genitori, figli, nonni, giovani e anziani, piccoli e grandi, il messaggio di verità e di pienezza di vita del Vangelo si diffonde efficacemente nel mondo».
Ancora, il pontefice, sulla scorta di Amoris laetitia, esorta a «crescere come Chiesa che è famiglia di famiglie, in un clima di cura reciproca da cui tutti trarremo beneficio: i giovani sposi, che si sentiranno incoraggiati mentre iniziano il loro cammino coniugale; i genitori, che avranno aiuto nell’affrontare le sfide impegnative legate alla crescita dei figli e alla gestione della vita familiare; gli anziani, che vedranno riconosciuto e valorizzato il loro ruolo di testimoni di saggezza e di virtù, mentre le forze fisiche diminuiscono. Qui troverà appoggio e motivazione anche chi è più fragile, o vive situazioni difficili e momenti di crisi, circondato da affetto e protetto da giudizi e pregiudizi».
Proprio nella carità, è la tesi di Leone, «affondano le loro radici anche i valori dell’apertura e del rispetto verso la vita, dal concepimento al termine naturale. Di tali valori la famiglia è depositaria per eccellenza, come faro per il bene dell’umanità. Papa Francesco sottolineava che “nessuna unione precaria o chiusa alla trasmissione della vita assicura il futuro della società” – ricorda -. Senza famiglie solide, aperte al dono dei figli, attente alla loro educazione e alla loro crescita, il mondo non ha avvenire».
In conclusione, l’auspicio che «mai più ci siano nelle famiglie episodi di violenza, di chiusura e di divisione; chiunque sia stato ferito o scandalizzato venga prontamente confortato e guarit0». Quindi la preghiera posta da Papa Francesco al termine della sua esortazione apostolica: «Santa Famiglia di Nazaret, rendi le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole di Vangelo e piccole Chiese domestiche. Fa’ che tutti ci rendiamo consapevoli del carattere sacro e inviolabile della famiglia, della sua bellezza nel progetto di Dio».
14 ottobre 2026
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