Mercoledì 14 Ottobre 2026 13:10
Servizio Amoris laetitia, accanto alle famiglie nella crisi


Istituito nel 2021 come previsto dall'esortazione apostolica di Francesco, offre ascolto, discernimento e consulenza canonica. Circa 200 i casi seguiti ogni anno. Don Sansalone (Ufficio matrimoni): «Il documento del Papa ha risvegliato molte coscienze»
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Ascolto, discernimento e consulenza canonica per vivere in piena comunione con la Chiesa. È la mission del Servizio di accompagnamento giuridico pastorale “Amoris laetitia” della diocesi di Roma rivolto a singoli e coppie che vivono situazioni di fragilità o di crisi coniugale. È stato istituito nel 2021 come previsto dall’esortazione apostolica di Papa Francesco. «L’attenzione suscitata dal documento e la riforma dei processi canonici hanno risvegliato molte coscienze e riavvicinato persone che, pur avendo ricostruito una vita familiare, pensavano non ci fosse più spazio per loro nella Chiesa», afferma don Luca Sansalone, direttore dell’Ufficio diocesano matrimoni e disciplina dei sacramenti. Infatti, alla base delle molteplici motivazioni che spingono le persone a rivolgersi al Servizio «c’è essenzialmente il desiderio di fare ordine nella propria vita – rimarca -. Non necessariamente in vista di un nuovo matrimonio, spesso per esigenza morale e personale».
L’aspetto giuridico espletato consiste soprattutto nel valutare se sussistono o meno i requisiti per avviare una causa di nullità matrimoniale. A richiedere appuntamento, spiega don Luca, sono anche «persone che affrontano una situazione matrimoniale complessa. Sotto questo aspetto, il servizio funge quasi come uno “sportello d’ascolto”». Anche per questo, in collaborazione con l’Ufficio per la pastorale familiare, si lavora per creare una «rete con i consultori della diocesi e con le altre strutture del territorio». Considerando poi che l’accompagnamento deve essere giuridico-pastorale, l’intenzione è quella di formare «un’equipe di sacerdoti disponibili a guidare spiritualmente chi ne fa richiesta».
Annualmente, rivela Francesca Squarcia, consulente giuridico pastorale nel Servizio Amoris laetitia, vengono seguiti circa duecento casi. «La maggior parte è per valutare se ci sono gli estremi della nullità del matrimonio – dice -. È cresciuto il numero di coppie bisognose di aiuto per risanare la crisi e di singoli che non accettano la nullità del matrimonio». La bussola che guida l’operato delle consulenti è «l’incoraggiamento, l’integrazione, il reinserimento di tutti nella comunità ecclesiastica, nella speranza che diventino essi stessi testimoni dell’amore ricevuto».
Negli uffici al secondo piano del Palazzo del Vicariato sono stati ascoltati anche Angela e Adriano, nomi di fantasia. Sono sposati da 19 anni, hanno figli, ma dopo una crisi hanno vissuto separati per due anni e mezzo. «Fin dal primo incontro ci siamo sentiti accolti e non giudicati – dichiarano -. Abbiamo affrontato e condiviso le nostre ferite, il che ha aiutato a comprendere le ragioni dell’altro. Oggi siamo tornati insieme. I nostri difetti e la nostra umanità sono gli stessi. È cambiato il nostro modo di relazionarci e di comunicare restando aggrappati alla preghiera».
Il percorso di discernimento vissuto da Maria ha rappresentato «un’esperienza di liberazione». Si era rivolta alle consulenti per «valutare la nullità del matrimonio finito da molti anni». Spiega di essersi «sentita presa per mano e aiutata a comprendere luci e ombre delle scelte cruciali maturate». Ora sta imparando a guardarsi «con meno asprezza, superando un atteggiamento giudicante» verso sé stessa.
14 ottobre 2026
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