Mercoledì 14 Ottobre 2026 19:10
Roma: furti con jammer nei parcheggi dell’A1, tre arrestati
Tre cittadini georgiani arrestati per furto aggravato dopo indagini su furti in autostrada. Scoperto un dispositivo per disturbare i segnali delle auto.
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Tre cittadini georgiani sono stati arrestati dalla polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato in concorso. Questo arresto rientra in un’indagine più ampia riguardante una serie di furti avvenuti nei parcheggi delle aree di servizio dell’autostrada A1. I malviventi utilizzavano un dispositivo in grado di disturbare il segnale di chiusura delle autovetture, facilitando così i loro crimini. Gli agenti del IX Distretto Esposizione hanno intercettato i tre mentre si trovavano a bordo di un’auto a noleggio, nei pressi della barriera autostradale di Roma Sud.
Nel bagagliaio del veicolo sono stati rinvenuti diversi oggetti di valore, tra cui zaini, orologi, gioielli, occhiali da sole, accessori e dispositivi elettronici. Tra i ritrovamenti figurano anche una borsa firmata e una valigia, sottratte poco prima a una coppia di automobilisti, che sono state successivamente restituite ai legittimi proprietari. Le indagini sono iniziate dopo che gli investigatori hanno notato un’auto a noleggio sospetta, già vista nei pressi di alcuni condomini romani. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire gli spostamenti del veicolo, che si fermava nelle aree di servizio lungo la direttrice verso Napoli e effettuava successive ricognizioni sull’altra carreggiata.
L’ultimo furto contestato è avvenuto nell’area di servizio Casilina Est, nei pressi di Anagni. Al ritorno dalla sosta, una coppia di automobilisti ha scoperto la scomparsa di una borsa firmata e ha trovato una valigia aperta, con gli effetti personali sparsi all’interno dell’abitacolo. Durante il controllo del veicolo, gli agenti hanno rinvenuto un jammer camuffato da caricabatterie portatile, utilizzato per disturbare il segnale di chiusura delle auto, oltre a strumenti potenzialmente impiegabili per forzare le serrature.
Le verifiche sono continuate in un appartamento situato a Capannelle, che gli investigatori hanno identificato come possibile punto d’appoggio del gruppo criminale. All’interno dell’abitazione sono stati trovati ulteriori dispositivi elettronici, tra cui altri jammer, e attrezzi per l’apertura delle porte. Per i tre uomini è scattato l’arresto per furto aggravato in concorso. Uno di loro è stato arrestato anche per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio ed è risultato destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emerso dagli accertamenti sulla sua identità. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della polizia di Stato.
