Mercoledì 14 Ottobre 2026 19:10
Lazio: ipotesi Angelilli a Roma riapre scenario rimpasto, risiko FdI e doppio cambio in Lega
Roberta Angelilli potrebbe candidarsi a sindaco di Roma, riaprendo il dibattito sul rimpasto nella maggioranza di centrodestra.
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Le recenti indiscrezioni che vedono Roberta Angelilli come possibile candidata a sindaco di Roma hanno riacceso il dibattito riguardante un potenziale rimpasto nella maggioranza di centrodestra alla Regione Lazio. Qualora Angelilli decidesse di intraprendere la corsa al Campidoglio, è probabile che si verifichino cambiamenti significativi negli assetti interni di Fratelli d’Italia. Resta aperta, inoltre, la questione riguardante il doppio avvicendamento degli assessori della Lega nella giunta guidata da Francesco Rocca. Secondo quanto riportato dall’Agenzia Nova, Fratelli d’Italia avrebbe già identificato in Angelilli, attualmente vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico, la propria candidata per la competizione al Campidoglio.
Tuttavia, per l’ufficializzazione della candidatura, sarà necessario attendere la decisione del tavolo nazionale del centrodestra, il quale è chiamato a trovare un accordo tra gli alleati sui candidati nelle principali città che andranno al voto nel 2027. Il contesto romano si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge gli equilibri della coalizione. A Milano, ad esempio, Forza Italia sostiene il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, mentre la Lega punta sulla vicesegretaria Silvia Sardone. Il confronto tra i partiti, in questo caso, rimane aperto. In assenza di un accordo, il leader leghista e vicepremier Matteo Salvini ha rilanciato l’ipotesi delle primarie, mentre il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha fissato la fine di ottobre come termine per arrivare a una decisione, ribadendo che la sintesi spetterà ai vertici nazionali. Questa dinamica potrebbe influenzare anche i tempi della scelta per Roma.
Una volta formalizzata l’eventuale candidatura, Roberta Angelilli dovrebbe rinunciare ai suoi attuali incarichi in Regione, il che aprirebbe nuovi scenari sia per la composizione dell’esecutivo sia per gli assetti del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Tra le ipotesi al vaglio, secondo fonti del centrodestra, vi sarebbe la nomina dell’assessore al Bilancio Giancarlo Righini alla vicepresidenza della Regione. Per la delega allo Sviluppo economico, si sta facendo strada il nome di Daniele Sabatini, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. Questa soluzione consentirebbe di mantenere un riferimento nell’area politica vicina ad Angelilli e, allo stesso tempo, di completare la rappresentanza territoriale della giunta con un esponente della provincia di Viterbo, finora priva di un assessore espressione diretta del territorio. L’eventuale ingresso di Sabatini in giunta libererebbe a sua volta la casella di capogruppo alla Pisana. Per la successione, circolano i nomi dei consiglieri regionali Marco Bertucci, presidente della commissione Bilancio, e Laura Corrotti, alla guida della commissione Urbanistica. Anche in questo caso, la scelta dovrà tenere conto degli equilibri interni alla formazione di maggioranza e dei rapporti tra le diverse aree.
Il possibile riassetto in quota Fratelli d’Italia potrebbe anche rappresentare un’opportunità per riaprire il dossier Lega, rimasto in sospeso dopo le interlocuzioni dei mesi scorsi con il presidente Rocca. La trattativa per il doppio avvicendamento degli assessori leghisti, portata avanti dal sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon, non si è finora tradotta in una decisione formale. Rispetto alle ipotesi circolate in primavera, lo schema sarebbe cambiato: inizialmente si era parlato della deputata pontina Giovanna Miele e del segretario regionale Davide Bordoni. Nelle interlocuzioni più recenti, però, avrebbe preso quota il nome del capogruppo leghista in Assemblea capitolina Fabrizio Santori, possibile nuovo assessore al posto di Pasquale Ciacciarelli. Resta da definire il profilo destinato a subentrare a Simona Baldassarre: accanto all’ipotesi Miele, nelle ultime settimane sarebbe emerso un secondo nome femminile, sempre espressione della provincia di Latina. Il quadro, tuttavia, rimane incerto, anche alla luce degli equilibri interni alla Lega e delle valutazioni del presidente Rocca. La revisione degli incarichi punterebbe a rafforzare l’azione amministrativa in vista della volata finale della legislatura, che si concluderà con le regionali del 2028, e a imprimere un cambio di passo politico sul territorio in vista delle prossime elezioni comunali, a partire da Roma nel 2027.
Il nodo riguarda anche il clima interno alla Lega, dove da mesi si confrontano diverse sensibilità sulla distribuzione degli incarichi e sulla rappresentanza del partito in Regione. Tra gli elementi che alimentano il dibattito ci sarebbero i timori di nuovi spostamenti verso Futuro Nazionale, il movimento promosso da Roberto Vannacci, in un contesto in cui le dinamiche nazionali si riflettono anche a livello territoriale. Il presidente Rocca aveva già espresso soddisfazione per il lavoro dei due assessori leghisti, precisando che eventuali sostituzioni avrebbero riguardato gli equilibri interni al partito e che avrebbe valutato i profili dei possibili successori. Le decisioni restano da definire, mentre la possibile candidatura di Angelilli potrebbe innescare un effetto domino all’interno della giunta, intrecciando gli equilibri interni alla coalizione con le strategie dei singoli partiti e i tempi delle decisioni dei vertici nazionali.
