Mercoledì 14 Ottobre 2026 19:10
Fisco: Santori (Lega), Roma e’ Capitale delle tasse ma non dei servizi
Fabrizio Santori critica l'aumento delle tasse a Roma e la gestione dei servizi pubblici.
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Roma è definita “Capitale delle tasse, ma non dei servizi”. Tra il 2019 e il 2025, la Tari ha subito un incremento del 43,1%, l’Imu è aumentata dell’11,3%, mentre l’addizionale comunale Irpef media ha visto una crescita dell’8,7% nel periodo che va dal 2019 al 2024. Si tratta di una stangata continua per i cittadini, eppure il sindaco Roberto Gualtieri continua a mettere le mani nelle tasche dei romani, ignorando gli sprechi e il disastro dei servizi pubblici.
Queste affermazioni provengono da Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, in riferimento al dossier “La fiscalità territoriale nel Lazio”, realizzato da Uil Lazio ed Eures. Santori sottolinea che il dato più scandaloso riguarda la gestione dei rifiuti: Roma si colloca al quinto posto in Italia per quanto riguarda la Tari, con un costo di 281,90 euro per abitante, contro una media nazionale di 166 euro. I romani sono costretti a pagare cifre record per una città sporca, dove cassonetti stracolmi, immondizia non raccolta abbandonata per strada e vari disservizi rappresentano un umiliante emblema di una città trascurata, ma che deve comunque far fronte a prestazioni da capitale europea.
Non va meglio per l’Irpef: Roma si posiziona al terzo posto tra i capoluoghi italiani, con un’addizionale comunale media di 360,90 euro, ben oltre i 230,20 euro della media nazionale. A questo si aggiunge il peso dell’addizionale regionale, un’eredità di una stagione di pesante pressione fiscale, legata anche ai problemi della sanità laziale. Santori conclude affermando che, dopo miliardi di risorse straordinarie tra Giubileo e Pnrr, questo è il risultato: i romani sono stati ignorati e ridotti a bancomat di Gualtieri.
