Servizi > Feed-O-Matic > 752456 🔗

Giovedì 15 Ottobre 2026 11:10

Lazio Roots, cinque consorzi fanno squadra: vini e prodotti tipici per promuovere un’unica identità regionale

Cinque consorzi, 550 realtà vitivinicole, 413 allevatori. Un racconto comune in Rete. Nasce Lazio Roots, il progetto che per la prima volta mette insieme le eccellenze più rappresentative dell’agroalimentare laziale, dal bicchiere alla tavola, per trasformarle in una storia comune. Non solo vino e non solo prodotti tipici. A firmare l’alleanza sono il Consorzio Tutela […]

L'articolo
Lazio Roots, cinque consorzi fanno squadra: vini e prodotti tipici per promuovere un’unica identità regionale
sembra essere il primo su
Dentro Magazine
.

#attualità #regione
leggi la notizia su Dentro Magazine



Cinque consorzi, 550 realtà vitivinicole, 413 allevatori. Un racconto comune in Rete. Nasce Lazio Roots, il progetto che per la prima volta mette insieme le eccellenze più rappresentative dell’agroalimentare laziale, dal bicchiere alla tavola, per trasformarle in una storia comune.

Non solo vino e non solo prodotti tipici. A firmare l’alleanza sono il Consorzio Tutela Vini Roma Doc, il Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati, il Consorzio del Cesanese del Piglio Docg, il Consorzio dell’Abbacchio Romano Igp e quello della Ricotta Romana Dop: tre denominazioni simbolo della viticoltura regionale e due pilastri della tradizione pastorale. Una filiera che lega vigneti, pascoli, stalle e caseifici, tenuta insieme dallo stesso filo: la memoria di gesti e saperi che si trasmettono da generazioni. 

L’obiettivo, spiegano i promotori, non è fare l’ennesimo catalogo di etichette. Lazio Roots vuole andare oltre il prodotto per rimettere al centro i luoghi dove nasce, la gestualità di chi lo lavora, le tecniche, i paesaggi. In altre parole, far capire che dietro un calice di Roma o di Cesanese e dietro una fetta di ricotta c’è la stessa radice culturale, fatta di transumanza, di vendemmie sui Colli, di comunità che da secoli definiscono l’identità del territorio.

Una visione che ha trovato sponda nelle istituzioni regionali. “Il patrimonio enogastronomico del Lazio rappresenta una risorsa strategica per la crescita economica della nostra regione e un elemento fondamentale per rafforzare la competitività del sistema agroalimentare sui mercati nazionali e internazionali”, afferma Giancarlo Righini, assessore al Bilancio, programmazione economica, agricoltura e sovranità alimentare della Regione Lazio. L’intento, aggiunge, è “mettere le imprese agricole nelle condizioni di trasformare la qualità delle proprie produzioni in nuove opportunità di sviluppo, sostenendo il valore delle filiere, la tutela delle denominazioni di origine e una più efficace presenza sui mercati”. E su Lazio Roots, l’auspicio è chiaro: che diventi un cantiere aperto, capace di allargarsi progressivamente ad altri consorzi.

Sulla stessa linea il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa: “Le nostre denominazioni acquistano ancora più forza quando smettono di raccontarsi come realtà isolate e diventano parte di una storia comune”. Una storia che parte oggi con numeri importanti – 550 cantine e 413 allevatori coinvolti – ma che punta a crescere. Perché il Lazio, mosaico di micro-territori e di tradizioni, ha bisogno proprio di questo: un lessico condiviso per raccontarsi fuori dai confini regionali, senza perdere l’accento di ogni contrada.

L'articolo
Lazio Roots, cinque consorzi fanno squadra: vini e prodotti tipici per promuovere un’unica identità regionale
sembra essere il primo su
Dentro Magazine
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI