Giovedì 15 Ottobre 2026 09:10
Roma est in piazza contro le mafie


Nel cuore del Pigneto la manifestazione promossa da Libera, dopo gli 8 attentati registrati negli ultimi due mesi. Biscotti, referente per Roma: le bome, «punta dell'iceberg dietro cui c'è un sommerso di riciclaggio e reinvestimento di capitali illeciti
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C’è la paura, certo, ma c’è soprattutto la determinazione a non lasciare il proprio territorio in mano alla mafia, che negli ultimi due mesi ha notevolmente alzato l’asticella della violenza compiendo otto attentati nel quadrante est della Capitale. È questa fermezza che ieri sera, 14 ottobre, ha portato in piazza Malatesta, nel cuore del quartiere Pigneto, rappresentanti di associazioni, istituzioni, parrocchie e centinaia di cittadini comuni, molti provenienti proprio dai quartieri Tor Bella Monaca, Don Bosco e Centocelle, dove si sono registrate le esplosioni. Tanti i giovani presenti all’iniziativa promossa dall’associazione Libera.
«Non nascondiamo la paura di rincasare un po’ più tardi del solito, considerando che gli attentati avvengono anche in ore in cui i locali sono ancora pieni», ha affermato Lavinia. Il riferimento è alla bomba fatta esplodere davanti a una concessionaria di via dei Platani poco prima delle 23 di giovedì scorso, 8 ottobre. «È solo un caso se non ci sono state vittime. Via dei Platani a quell’ora è molto transitata, essendo una zona di locali a due passi da piazza dei Mirti, luogo di ritrovo importante. Il rischio che si sta correndo è notevole», ha dichiarato l’assessore comunale alle Periferie Pino Battaglia. “Fuori le mafie dalla nostra città. Alle bombe rispondiamo con la comunità”, recitava uno striscione di Libera. «Una comunità unita è capace di far emergere le dinamiche violente e oppressive e di accompagnare alla denuncia per sconfiggere la criminalità organizzata nella nostra città», ha detto Davide Biscotti, referente di Libera Roma.
Intorno alla piazza, i volontari dell’associazione fondata da don Luigi Ciotti hanno affisso decine di volantini riportanti il numero anti-usura e anti-racket 3516744904, al quale è possibile inviare un messaggio per essere ricontattati e accompagnati nella presentazione della denuncia. Per Biscotti, le bombe fatte esplodere rappresentano «soltanto la punta dell’iceberg, dietro a cui si cela un fitto sommerso fatto di riciclaggio e reinvestimento di capitali illeciti in attività commerciali. Basti pensare alle oltre ottomila segnalazioni di operazioni sospette registrate a Roma solo nel primo trimestre del 2026 e alle oltre 400 aziende sequestrate o confiscate nel Lazio». L’escalation di violenza diffonde «la lingua della paura, della solitudine, dell’intimidazione, della prevaricazione», ha sottolineato l’assessore capitolino alla Scuola, Claudia Pratelli. A questo linguaggio si si risponde «con la presenza e l’unità di soggetti sociali differenti ma soprattutto con un impegno quotidiano».
Al centro di molti interventi anche la richiesta al governo di intervenire contro il degrado dei quartieri periferici e contro le povertà sociali, economiche, lavorative e abitative, che rappresentano un terreno fertile per le mafie. Alle istituzioni è stato anche rivolto l’appello a tenere le scuole aperte il pomeriggio con attività extra scolastiche contro la devianza giovanile, progetto «per il quale l’amministrazione comunale si è spesa molto», le parole di Pratelli. Anche l’assessore Battaglia ha rivendicato l’impegno del Comune sui territori, citando «il grande investimento finanziario per il Quarticciolo dove a breve dovrebbero partire i cantieri che trasformeranno il quartiere». Al contempo chiede «conto al governo che da anni bombarda con decreti sicurezza e l’invenzione di nuovi reati e non si preoccupa di dotare le forze dell’ordine dei mezzi necessari e di rafforzare le reti investigative che portano a dei risultati». Da Natale Di Cola, segretario della Cgil Roma e Lazio, un invito alle imprese a fare la loro parte per «garantire i diritti, per isolare le aziende che delinquono o sono poco trasparenti e sfruttano le persone».
15 ottobre 2026
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