Sabato 17 Ottobre 2026 12:10
Borghesiana, officina abusiva per smontare auto rubate: due arresti e maxi sequestro
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La Polizia Locale scopre un garage attrezzato per la lavorazione di veicoli di provenienza illecita. Sequestrati ricambi automobilistici e un’area di 300 metri quadrati utilizzata per il deposito di rifiuti, anche pericolosi. Indagini su una possibile rete organizzata.
Un garage trasformato in un’officina clandestina per lo smontaggio di automobili rubate e il recupero dei relativi componenti. È quanto scoperto dalla Polizia Locale di Roma Capitale nel quartiere Borghesiana, nella periferia est della città, durante un intervento che ha portato all’arresto di due uomini e al sequestro di locali, attrezzature e numerosi ricambi automobilistici.
L’operazione è scattata nell’ambito delle attività di vigilanza del territorio, dopo alcune segnalazioni relative a rumori molesti provenienti dalla struttura.
Gli accertamenti hanno permesso agli agenti di individuare un’attività meccanica abusiva che, secondo le prime ipotesi investigative, potrebbe essere collegata a un’organizzazione più ampia dedita al riciclaggio di veicoli e componenti rubati.
L’intervento è stato condotto dagli agenti dell’Unità SPE, Sicurezza Pubblica ed Emergenziale, della Polizia Locale di Roma Capitale.
All’interno del garage, i caschi bianchi hanno trovato un’officina attrezzata con ponti elevatori, utensili professionali e apparecchiature per la diagnosi elettronica dei veicoli.
Al momento del controllo erano presenti due uomini intenti a lavorare su altrettante Volkswagen T-Roc.
Dalle verifiche è emerso che una delle automobili, già parzialmente smontata, era stata rubata pochi giorni prima nel quartiere Montesacro.
Secondo la ricostruzione degli agenti, alcuni componenti della vettura rubata, tra cui il blocco motore, sarebbero stati destinati all’altra T-Roc presente nell’officina per una riparazione.
L’operazione, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe avuto lo scopo di rendere più difficile individuare la provenienza illecita dei pezzi utilizzati.
Durante il controllo sono stati arrestati in flagranza due cittadini albanesi di 32 e 23 anni, accusati dell’ipotesi di reato di riciclaggio in concorso.
Entrambi sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Secondo quanto comunicato dalla Polizia Locale il 17 ottobre, gli arresti sono stati convalidati all’esito dell’udienza svoltasi il giorno precedente.
Le responsabilità penali dei due indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.
Le verifiche effettuate all’interno dell’officina hanno portato al ritrovamento di numerosi componenti automobilistici.
Tra il materiale sequestrato figurano fanali, volanti, blocchi motore e apparecchiature elettroniche utilizzate per la diagnosi dei veicoli.
Alcuni dei ricambi rinvenuti sarebbero riconducibili anche ad automobili di lusso.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire la provenienza dei pezzi e di verificare se siano collegati ad altri furti di veicoli.
Sotto sequestro è finita anche la Volkswagen T-Roc risultata rubata a Montesacro.
L’operazione non si è limitata ai locali dell’officina.
Gli agenti hanno esteso i controlli a un’area esterna di circa 300 metri quadrati, dove è stato individuato un deposito incontrollato di rifiuti provenienti dalle lavorazioni meccaniche.
Tra i materiali rinvenuti figurano oltre 300 litri di oli minerali esausti, conservati in condizioni ritenute non conformi alla normativa ambientale, numerosi pneumatici fuori uso e altri scarti automobilistici.
Nei confronti dell’uomo che si è dichiarato titolare dell’attività sono stati contestati anche illeciti in materia ambientale.
Al termine delle verifiche, la Polizia Locale ha disposto il sequestro dei locali utilizzati come officina abusiva e dell’area esterna interessata dall’accumulo dei rifiuti.
La quantità dei componenti sequestrati, la presenza di attrezzature professionali e le modalità delle lavorazioni hanno spinto gli investigatori ad approfondire la possibile esistenza di un’attività organizzata più estesa.
Secondo le ipotesi investigative, il garage potrebbe essere stato utilizzato come punto di riferimento per lo smontaggio di veicoli rubati e il successivo riutilizzo dei pezzi.
Sono quindi in corso ulteriori accertamenti per identificare eventuali altri soggetti coinvolti, ricostruire la provenienza del materiale sequestrato e verificare possibili collegamenti con altri episodi di furto e riciclaggio di automobili.
L’indagine resta aperta e l’eventuale coinvolgimento di ulteriori persone dovrà essere verificato dagli inquirenti.


