Lunedì 19 Ottobre 2026 13:10
Colleferro, sorpresi con uno scooter rubato tentano la fuga: minorenne arrestato dopo una violenta resistenza alla Polizia
Un normale servizio di controllo del territorio si è trasformato in un movimentato intervento di polizia, conclusosi con l’arresto di […]
#cronaca #colleferro
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Un normale servizio di controllo del territorio si è trasformato in un movimentato intervento di polizia, conclusosi con l’arresto di un minorenne, il recupero di un motociclo risultato rubato e il ferimento di due agenti della Polizia di Stato.
L’episodio si è verificato a Colleferro, in piazza Nassiriya, dove un equipaggio della Volante del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, impegnato nell’ordinaria attività di prevenzione e repressione dei reati, ha notato due giovani intenti ad armeggiare nei pressi di uno scooter.
Un atteggiamento che non è passato inosservato agli occhi dei poliziotti, i quali decidevano di avvicinarsi per procedere a un controllo e verificare quanto stesse accadendo.
Alla vista dell’autovettura della Polizia, però, i due giovani, anziché fornire spiegazioni, si sono dati improvvisamente alla fuga a piedi, tentando di far perdere le proprie tracce.
Ne è scaturito un immediato inseguimento, durante il quale gli agenti riuscivano a raggiungere uno dei due fuggitivi. Il giovane, tuttavia, nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha opposto una violenta resistenza, dando vita a una concitata colluttazione con gli operatori.
Nonostante le difficoltà e l’aggressività manifestata dal ragazzo, i poliziotti sono riusciti a immobilizzarlo e a trarlo in arresto.
La violenza della resistenza opposta ha provocato lesioni a entrambi gli agenti intervenuti, che sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso. Per ciascuno dei due poliziotti è stata formulata una prognosi di dieci giorni.
Gli accertamenti immediatamente avviati sul motociclo ha permesso di far emergere un ulteriore elemento di particolare interesse investigativo.
Il mezzo, infatti, è risultato il provento di un furto commesso soltanto poche ore prima nella Capitale, precisamente nel quartiere Torpignattara.
Una circostanza che ha aperto nuovi interrogativi sulla presenza dei due giovani a Colleferro e sulle ragioni per le quali stessero armeggiando sul motociclo rubato.
Sono attualmente in corso ulteriori approfondimenti investigativi da parte degli uomini del Commissariato per ricostruire gli spostamenti del mezzo, chiarire le circostanze della sua presenza in piazza Nassiriya e accertare eventuali ulteriori responsabilità.
Resta inoltre da identificare il secondo giovane, riuscito ad allontanarsi durante le concitate fasi dell’intervento.
Il giovane fermato, risultato essere un minorenne, è stato arrestato per la violenta resistenza opposta agli operatori di polizia.
Al termine delle formalità di rito, il ragazzo è stato accompagnato presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Roma, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Particolarmente significativo il bilancio dell’intervento per i due agenti della Volante, entrambi rimasti feriti nel tentativo di fermare il giovane e impedire che riuscisse a sottrarsi al controllo.
Una vicenda che mette ancora una volta in evidenza i rischi ai quali sono quotidianamente esposti gli operatori della Polizia di Stato, anche durante attività apparentemente ordinarie come il controllo di persone sospette.
Quello che inizialmente sembrava un semplice accertamento su due giovani nei pressi di un ciclomotore si è infatti trasformato, nel giro di pochi istanti, in un intervento particolarmente delicato, che ha richiesto prontezza, determinazione e professionalità.
Nonostante le lesioni riportate, i due poliziotti sono riusciti a portare a termine l’operazione, assicurando il giovane alla giustizia e consentendo il recupero di un mezzo risultato rubato.
L’episodio conferma ancora una volta l’importanza della presenza capillare delle Volanti sul territorio, il cui costante presidio rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire e contrastare la criminalità, individuare situazioni sospette e garantire una risposta immediata a tutela della sicurezza dei cittadini.
Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati
