Martedì 20 Ottobre 2026 13:10
Protesta autotrasportatori contro il caro carburanti: rallentamenti in autostrada, niente mercato americano a Colleferro
Continua senza sosta la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti. Anche oggi, 20 ottobre, il Sud Italia è paralizzato […]
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Continua senza sosta la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti. Anche oggi, 20 ottobre, il Sud Italia è paralizzato a causa di blocchi stradali che stanno stringendo in una morsa autostrade, strade statali e vie d’accesso a porti e interporti, mettendo in ginocchio il settore commerciale e produttivo.
Nel frattempo, la mappa dei disagi si estende dalla Campania alla Puglia, toccando Calabria, Sicilia e sconfinando nel Lazio. I camionisti continuano a presidiare le principali arterie stradali effettuando blocchi a singhiozzo. Le situazioni più critiche si registrano sull’autostrada A1, con code e rallentamenti che partono dalla barriera di Napoli Nord, interessano tutti gli svincoli della provincia di Caserta e sono arrivati anche fino a Frosinone e Ferentino, oltre che ad Anagni nella serata di ieri.
Una protesta che si fa sentire anche in provincia di Roma: a Colleferro, quindi salendo verso la Capitale, subito dopo Anagni, oggi non è stato allestito il mercato americano, nel parcheggio di via Berni. L’obiettivo sembrerebbe essere quello di bloccare gran parte del territorio nazionale; atteso per oggi l’incontro tra i rappresentanti dei camionisti e il ministro Salvini, che annuncia degli aiuti per la categoria.
“Oggi a Colleferro il parcheggio di via Berni, dove solitamente si svolge il mercato americano, è rimasto vuoto. Un’immagine che vale più di mille parole.
Il caro carburante sta mettendo in ginocchio anche chi vive di mercati, di sacrifici e di chilometri percorsi ogni giorno per guadagnarsi da vivere.
E quando si fermano gli ambulanti, non perde solo chi lavora. Perdono i cittadini, perde il commercio, perde l’economia locale.
Il problema non è più quanto costa lavorare. Il problema è che, a queste condizioni, lavorare rischia di non convenire più”: è quanto pubblicato tramite un post social dall’assessore Gabrielli (insieme alla foto postata in evidenza).
Il caro carburante sta mettendo in ginocchio anche chi vive di mercati, di sacrifici e di chilometri percorsi ogni giorno per guadagnarsi da vivere.
E quando si fermano gli ambulanti, non perde solo chi lavora. Perdono i cittadini, perde il commercio, perde l’economia locale.
Il problema non è più quanto costa lavorare. Il problema è che, a queste condizioni, lavorare rischia di non convenire più”: è quanto pubblicato tramite un post social dall’assessore Gabrielli (insieme alla foto postata in evidenza).
