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Martedì 20 Ottobre 2026 17:10

Matteo Basilé – Magnifica Humanitas. A Parigi, 200 anni di fotografia, un’umanità da difendere

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MATTEO BASILÉ

MAGNIFICA HUMANITAS

Duecento anni di fotografia, un’umanità da difendere

A cura di Antonio Calbi e Dominique Moulon

Istituto Italiano di Cultura di Parigi

Hôtel de Galliffet, 
50 Rue de Varenne, 75007 Paris, Francia

12 novembre 2026 – 22 gennaio 2027

Inaugurazione giovedì 12 novembre 2026, ore 18:30



Da trent’anni Matteo Basilé fotografa ciò che il mondo preferisce non guardare: santi e folli, corpi di confine, volti che portano addosso il peso del tempo. Negli anni Novanta, quando fondere pellicola e pixel era ancora un azzardo da laboratorio, è stato tra i primi in Italia a farlo, e da allora non ha mai smesso di interrogare il volto umano. Nell’anno in cui la fotografia compie duecento anni, arriva a Parigi con Magnifica Humanitas: la sua prima mostra quasi interamente in bianco e nero, un ritorno alle origini del mezzo che lo ha formato.

Dal 12 novembre 2026 al 22 gennaio 2027 l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi accoglie nei saloni dell’Hôtel de Galliffet circa quaranta opere tra stampe fotografiche, installazioni video, un film e un’installazione ambientale, a cura di Antonio Calbi e Dominique Moulon. Il titolo viene dalla prima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, e dialoga con il ciclo Rerum Novarum dell’artista. È una domanda antica posta con gli strumenti di oggi: che cosa rende umano un volto?

Romano, classe 1974, erede di una delle grandi famiglie artistiche italiane, quella dei Cascella, Basilé ha costruito un percorso che attraversa le principali istituzioni del Paese: la Biennale di Venezia, il MACRO di Roma, il MART di Rovereto, la Triennale di Milano. Cicli come ThisHumanity, Mnemosyne, Floramagnifica e Rerum Novarum hanno fatto della sua fotografia un teatro dell’umano, abitato da figure vestite con abiti che hanno già vissuto altre vite, come quelli della Sartoria Farani, dagli archivi del cinema di Pasolini e di Fellini. La sua ricerca ha trovato ascolto anche fuori dall’Italia, fino al Guardian Art Center di Pechino. È rappresentato dalla Galleria Giampaolo Abbondio, Marcorossi Milano e NM Contemporary Monaco.

Pori, rughe, cicatrici: ciò che la fotografia commerciale corregge, Basilé lo esige. Oggi, mentre le immagini perfette si moltiplicano, è una presa di posizione: il volto vissuto come prova di verità.

I ritratti. Pezzi unici, stampe a pigmenti e polveri su carta cotone incise a mano, dove il fumo delle candele delle chiese romane diventa pittura. Disposti lungo le mensole che abbracciano le pareti dei saloni, formano una predella continua, una processione di santi laici sotto i soffitti a cassettoni del palazzo.

Il film. Ispirato al trasumanar di Dante, il verbo con cui il poeta nomina il passaggio oltre l’umano, Magnifica Humanitas è un viaggio in bianco e nero attraverso una terra senza confini, percorsa dagli ultimi uomini, nel solco di Pasolini, del neorealismo e di La Haine, con le musiche di Marco del Bene con cui Basilé ha iniziato una collaborazione sulla realizzazioni di opere che fondono immagine e suono.

Superstes. Nell’ultima sala una serra diventa cappella di vetro, un tabernacolo. Fuori vive una felce, pianta nata prima che la Terra conoscesse i fiori, sopravvissuta a cinque estinzioni: superstes, in latino, è chi resta e per questo può testimoniare. I suoi impulsi elettrici diventano un volto su uno schermo posto dove in una chiesa starebbe l’altare. Sulla terra nuda resta soltanto una veste: l’ultima traccia di un passaggio umano.

Tutte le opere sono phygital: accostando un dispositivo, ciascuna si apre in un secondo stato, invisibile a occhio nudo, come le pale d’altare che si schiudevano solo nei giorni di festa.

La collaborazione con il compositore e performer Marco del Bene nasce da un dialogo creativo in cui musica e immagine si influenzano reciprocamente, dando vita a un linguaggio audiovisivo che esplora la dimensione emotiva e sonora dell’universo artistico di Basilé. Per questo, l’inaugurazione del 12 novembre, alle ore 18:30, sarà accompagnata da una performance musicale dal vivo di producer e compositore che ha dato vita all’universo sonoro del progetto espositivo. Un intervento che porterà nella dimensione della performance il dialogo tra immagini e musica, amplificando la componente immersiva e multisensoriale della mostra e offrendo al pubblico un’ulteriore chiave di accesso all’immaginario di Matteo Basilé.

Il catalogo, edito da Dario Cimorelli Editore, raccoglie testi di Antonio Calbi, Dominique Moulon e Airona Altman.

 

INFORMAZIONI

Sede: Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Hôtel de Galliffet,
50 rue de Varenne, 75007 Parigi

Date: 12 novembre 2026 – 22 gennaio 2027 · inaugurazione 12 novembre, ore 18:30

Orari e ingresso: lun.-vend. 10-13 e 15-18

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