Martedì 20 Ottobre 2026 16:10
Roma diventa cardioprotetta: defibrillatori obbligatori nei locali sopra i 250 mq
Un malore può capitare ovunque, anche mentre si è seduti a tavola o si aspetta un caffè al bancone. E nei primi minuti, avere a disposizione un defibrillatore può fare la differenza. Da qui nasce Roma DEFIBRILLA, il progetto promosso da Roma Capitale per aumentare la presenza di dispositivi salvavita in città e insegnare ai […]
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Un malore può capitare ovunque, anche mentre si è seduti a tavola o si aspetta un caffè al bancone. E nei primi minuti, avere a disposizione un defibrillatore può fare la differenza. Da qui nasce Roma DEFIBRILLA, il progetto promosso da Roma Capitale per aumentare la presenza di dispositivi salvavita in città e insegnare ai cittadini come intervenire in caso di emergenza. Il piano prevede una proposta di modifica del regolamento per la somministrazione di alimenti e bevande e un programma di corsi gratuiti aperti alla cittadinanza.
La novità principale riguarda i locali più grandi: la proposta prevede l’obbligo di installare un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) per le attività di somministrazione con una superficie superiore a 250 metri quadrati. La misura interesserebbe oltre 1.800 esercizi commerciali della Capitale. L’obiettivo è passare dagli attuali circa 2.000 defibrillatori a una rete di circa 4.000 dispositivi, raddoppiando così la loro presenza sul territorio. Perché, in certe situazioni, trovare subito lo strumento giusto conta molto più che trovare un tavolo libero.
Accanto ai dispositivi, spazio anche alla formazione. I corsi gratuiti saranno aperti a tutti i cittadini, con una quota di posti riservata agli operatori della ristorazione che dispongono di un defibrillatore. Attraverso una piattaforma messa a disposizione da Farmacap, sarà possibile prenotare le lezioni scegliendo tra date e sedi disponibili. Il progetto punta così a combinare la presenza delle apparecchiature con la capacità di utilizzarle correttamente, perché un DAE a portata di mano è fondamentale, ma sapere come intervenire lo è altrettanto.
A sostenere l’iniziativa ci sono, tra gli altri, ARES 118, l’IRCCS Lazzaro Spallanzani, la Fondazione Giorgio Castelli, Rete Emergenze ODV ed E il tuo cuore batte ancora APS. Il coordinamento scientifico delle attività formative e informative sarà affidato al Dipartimento di Scienze Mediche e Cardiovascolari della Sapienza, che contribuirà anche a monitorare l’efficacia del progetto. In Italia si registrano ogni anno circa 60mila arresti cardiaci extraospedalieri: numeri che ricordano quanto la tempestività sia decisiva. Con Roma DEFIBRILLA, anche bar e ristoranti potranno diventare presidi di sicurezza diffusi, oltre che luoghi in cui fermarsi per una pausa.
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