Mercoledì 21 Ottobre 2026 11:10
Roma, false multe via SMS: attenzione alla nuova truffa che ruba dati personali e bancari
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Messaggi che segnalano contravvenzioni non pagate e invitano a cliccare su link sospetti. Roma Capitale mette in guardia i cittadini: «Non aprite i collegamenti e non inserite credenziali».
Una presunta multa da pagare, un SMS apparentemente ufficiale e un collegamento per consultare il verbale. È questo il meccanismo di una nuova truffa informatica segnalata a Roma, che sfrutta il nome dell’amministrazione capitolina per cercare di ottenere informazioni personali e dati bancari dei cittadini.
Diversi residenti stanno ricevendo messaggi che comunicano l’esistenza di una sanzione amministrativa non saldata, invitando il destinatario ad accedere a un sito esterno per verificarne i dettagli.
Dietro la comunicazione si nasconderebbe però un tentativo di phishing tramite SMS, una tecnica conosciuta come smishing, utilizzata dai truffatori per indirizzare gli utenti verso pagine fraudolente.
Roma Capitale ha diffuso un avviso per chiarire che i messaggi segnalati non provengono dall’amministrazione e invitare i cittadini alla massima prudenza.
Il raggiro comincia con la ricezione di un SMS che fa riferimento a una presunta contravvenzione non pagata.
Il messaggio cerca di apparire credibile utilizzando un linguaggio amministrativo e richiamando la necessità di consultare un verbale di accertamento.
All’interno viene inserito un collegamento che dovrebbe consentire di verificare la sanzione o procedere al pagamento.
In realtà, il link può condurre a un sito contraffatto, realizzato per assomigliare a una piattaforma istituzionale.
L’obiettivo è indurre il destinatario a inserire informazioni riservate, come dati anagrafici, credenziali di accesso o estremi delle carte di pagamento.
Il rischio aumenta quando il messaggio trasmette un senso di urgenza, spingendo la persona a intervenire immediatamente senza controllare l’autenticità della comunicazione.
L’amministrazione capitolina ha preso posizione sulla vicenda, precisando che le comunicazioni sospette non corrispondono alle modalità ufficiali di notifica delle contravvenzioni.
Secondo quanto riportato nella segnalazione, Roma Capitale ha chiarito che «nessun verbale di contravvenzione o sollecito di pagamento viene mai inviato tramite messaggistica SMS contenente link diretti a siti esterni».
Il Comune richiama quindi l’attenzione sulla necessità di distinguere le comunicazioni istituzionali dai tentativi di frode.
Le notifiche dei verbali seguono procedure ufficiali, tra cui la raccomandata con avviso di ricevimento e la posta elettronica certificata nei casi previsti.
Per consultare la propria posizione, i cittadini possono utilizzare i servizi istituzionali del Comune, accedendo autonomamente al portale ufficiale attraverso i sistemi di identificazione digitale disponibili, come SPID o CIE.
È importante non confondere una notifica ufficiale con un messaggio che chiede di aprire un sito sconosciuto per inserire dati personali o procedere a un pagamento.
Il Comune invita i destinatari a non seguire le istruzioni contenute nei messaggi fraudolenti.
In particolare, è opportuno:
- Non aprire i link presenti nell’SMS sospetto.
- Non inserire password, codici di accesso o dati bancari.
- Non effettuare pagamenti attraverso le pagine indicate nel messaggio.
- Verificare eventuali contravvenzioni accedendo direttamente ai servizi ufficiali di Roma Capitale.
- Eliminare il messaggio dopo aver eventualmente conservato gli elementi utili per una segnalazione.
Anche quando il mittente sembra riconducibile a un ente pubblico, la presenza di un nome istituzionale non garantisce l’autenticità della comunicazione.
I truffatori possono infatti utilizzare intestazioni ingannevoli e riprodurre l’aspetto grafico di siti affidabili.
Chi ha aperto il collegamento non deve necessariamente presumere che i propri dati siano stati sottratti. Il rischio dipende dalle operazioni effettuate successivamente.
Se sono state inserite password o credenziali, è consigliabile modificarle immediatamente attraverso i canali ufficiali e verificare la sicurezza degli account interessati.
Se invece sono stati comunicati dati di pagamento, è necessario contattare tempestivamente la propria banca per valutare il blocco della carta e controllare eventuali operazioni sospette.
È inoltre possibile segnalare il tentativo di frode alla Polizia Postale, conservando uno screenshot del messaggio e l’indirizzo del sito sospetto.
Le false comunicazioni sulle multe sfruttano una situazione quotidiana che può coinvolgere numerosi automobilisti: il timore di avere una contravvenzione da saldare.
L’utilizzo del nome di un’amministrazione pubblica rende il messaggio apparentemente autorevole, mentre il collegamento esterno rappresenta il passaggio attraverso il quale i criminali informatici cercano di ottenere informazioni riservate.
La stessa tecnica può essere utilizzata anche per falsi avvisi di consegna, pagamenti arretrati e comunicazioni bancarie.
Per i cittadini romani, l’indicazione principale resta quella di verificare qualsiasi richiesta di pagamento esclusivamente attraverso i canali istituzionali, senza utilizzare i collegamenti ricevuti tramite messaggi sospetti.
In caso di dubbio, è preferibile effettuare una verifica autonoma piuttosto che rischiare di consegnare dati personali e bancari a un sito fraudolento.
