Giovedì 22 Ottobre 2026 10:10
Da Cervantes a Gaza: Stefano Reali porta in scena quattro secoli di propaganda
Quando una menzogna diventa una verità condivisa? E chi decide quale versione della storia siamo chiamati a credere? Sono domande che attraversano i secoli e arrivano fino al presente, al centro di “Da Cervantes a Gaza – quando tutto ebbe inizio”, lo spettacolo scritto e diretto da Stefano Reali, in programma il 27 e 28 [...]
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Da Cervantes a Gaza: Stefano Reali porta in scena quattro secoli di propaganda
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E chi decide quale versione della storia siamo chiamati a credere? Sono domande che attraversano i secoli e arrivano fino al presente, al centro di “Da Cervantes a Gaza – quando tutto ebbe inizio”, lo spettacolo scritto e diretto da Stefano Reali, in programma il 27 e 28 ottobre 2026, alle ore 21, al Teatro Vittoria.
In un mondo in cui immagini, notizie e contenuti generati o rielaborati dall’intelligenza artificiale rendono sempre più complesso distinguere i fatti dalle ricostruzioni, il teatro diventa uno spazio in cui fermarsi, interrogare le fonti e mettere in discussione le narrazioni dominanti. È da questa esigenza che prende forma il lavoro di Reali, che sceglie di attraversare quattro secoli di storia per indagare i meccanismi della propaganda, gli inganni politici e le verità presentate come incontestabili.
Non una semplice lezione di storia, ma un percorso teatrale che intreccia episodi controversi, vicende poco conosciute e collegamenti capaci di sollevare interrogativi sul rapporto tra potere, informazione e coscienza collettiva.

Il punto di partenza è una domanda tanto semplice quanto scomoda: quando hanno cominciato i governi a mentire ai propri cittadini?
Per affrontarla, Stefano Reali torna indietro fino a Miguel de Cervantes, il grande autore del Don Chisciotte, la cui vita fu segnata anche dall’esperienza militare e dalla prigionia. Dopo aver combattuto nella battaglia di Lepanto e aver partecipato alle campagne militari nel Mediterraneo, Cervantes fu catturato e trascorse cinque anni in schiavitù ad Algeri, prima di essere liberato.
È proprio l’esperienza in una realtà multietnica e attraversata da tensioni religiose e culturali a diventare, nello spettacolo, una chiave di lettura per riflettere sulla tolleranza e sulla rappresentazione del nemico.
Il collegamento con Gaza, evocato già nel titolo, apre così una riflessione sul modo in cui i conflitti vengono raccontati, sulle versioni dei fatti che si affermano nello spazio pubblico e sul ruolo delle narrazioni ufficiali nel condizionare la percezione degli eventi.
Il percorso proposto da Reali attraversa quattro secoli di episodi, mettendo in relazione passato e presente senza rinunciare a uno sguardo critico. La domanda che resta sullo sfondo riguarda tutti: quanto di ciò che consideriamo vero nasce dai fatti e quanto, invece, dal modo in cui quei fatti ci vengono raccontati?
Il cuore di “Da Cervantes a Gaza – quando tutto ebbe inizio” è l’indagine sui meccanismi attraverso cui una versione della realtà può essere costruita, diffusa e accettata. Lo spettacolo affronta il tema della propaganda politica, delle operazioni sotto falsa bandiera, note anche come false flag, e degli inganni governativi, soffermandosi su episodi storici che, riletti a distanza di tempo, continuano a suscitare interrogativi.
A guidare questo viaggio non è soltanto la ricostruzione degli avvenimenti, ma la volontà di comprendere come si forma una narrazione collettiva e perché alcune versioni dei fatti riescano a imporsi su altre.
Il riferimento a una celebre ammonizione attribuita a Malcolm X — secondo cui la narrazione può indurre a odiare chi ci protegge e ad amare chi ci opprime — introduce uno dei nodi centrali del lavoro: il potere delle parole e delle immagini nel modificare il giudizio sulle persone, sui governi e sui conflitti.
In questo scenario, la diffusione dell’intelligenza artificiale aggiunge una questione attuale. Se le immagini possono essere manipolate e i contenuti sintetici assumere l’aspetto di documenti autentici, riconoscere le fonti e verificare le informazioni diventa una responsabilità sempre più importante.
Reali porta queste questioni sul palcoscenico affidando al teatro una funzione che va oltre l’intrattenimento: stimolare il dubbio, riaprire il confronto e mantenere viva la memoria storica.
Scritto e diretto da Stefano Reali, lo spettacolo si sviluppa attraverso un racconto che unisce analisi storica, ironia e riflessione politica. Ad accompagnare il percorso sarà Luca Pincini, con il violoncello, in un contrappunto sonoro e drammaturgico che affianca la parola e contribuisce alla costruzione della narrazione scenica.
Il tono annunciato è quello di una cavalcata ironica e brillante attraverso quattro secoli di propaganda, contraddizioni e inganni. Un modo per affrontare temi complessi senza rinunciare alla forza comunicativa del teatro, lasciando allo spettatore lo spazio per interrogarsi sui fatti e sulle interpretazioni che li accompagnano.
L’obiettivo non è soltanto guardare al passato, ma capire quanto i suoi meccanismi continuino a essere rilevanti nel presente. Perché le forme della comunicazione cambiano, gli strumenti si evolvono e le tecnologie moltiplicano la velocità delle informazioni. La necessità di distinguere tra fatti, interpretazioni e manipolazioni, però, resta.
L’appuntamento con “Da Cervantes a Gaza – quando tutto ebbe inizio” è fissato per martedì 27 e mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 21, al Teatro Vittoria.
Due serate dedicate a un percorso che parte dalla storia di Miguel de Cervantes e arriva alle questioni più attuali legate alla propaganda, alla comunicazione politica e alla costruzione delle verità pubbliche.
Uno spettacolo che invita a guardare oltre la superficie delle notizie e a non considerare mai conclusa la ricerca della verità. Perché interrogare il racconto del potere significa anche interrogare il nostro modo di comprendere il mondo.
Informazioni sullo spettacolo
Titolo: Da Cervantes a Gaza – quando tutto ebbe inizio
Scritto e diretto da: Stefano Reali
Con: Stefano Reali
Musiche e contrappunto sonoro al violoncello: Luca Pincini
Dove: Teatro Vittoria
Quando: 27 e 28 ottobre 2026
Orario: ore 21.00
Scritto e diretto da: Stefano Reali
Con: Stefano Reali
Musiche e contrappunto sonoro al violoncello: Luca Pincini
Dove: Teatro Vittoria
Quando: 27 e 28 ottobre 2026
Orario: ore 21.00
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